Ddl energia: approvate norme per ritorno del nucleare in Italia
Approvata la delega al governo in materia nucleare contenuta nel ddl sviluppo in discussione al Senato in queste ore.
L’esecutivo, una volta approvata definitivamente la legge, dopo il passaggio alla Camera, entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge,
dovrà adottare uno o più decreti legislativi di "riassetto normativo" recanti la disciplina della localizzazione nel territorio nazionale di impianti di produzione di energia elettrica nucleare, di impianti di fabbricazione del combustibile nucleare, dei sistemi di stoccaggio del combustibile irraggiato e dei rifiuti radioattivi, nonché dei sistemi per il deposito definitivo dei materiali e rifiuti radioattivi e per la definizione delle misure compensative da corrispondere in favore delle popolazioni interessate.
Con i decreti verranno stabilite le procedure autorizzative e i requisiti soggettivi per lo svolgimento delle attività di costruzione, di esercizio e di disattivazione degli impianti di produzione di energia nucleare.
Le aree in cui sorgeranno le future centrali saranno dichiarate d’interesse strategico nazionale, soggette quindi a speciali forme di vigilanza e protezione.
Il governo dovrà inoltre provvedere ad individuare le modalità attraverso le quali i produttori di energia elettrica nucleare dovranno occuparsi alla costituzione di un fondo per lo smantellamento degli impianti nucleari e il trattamento dei rifiuti radioattivi, al termine della vita operativa degli impianti.
Le risorse finanziarie, di cui al suddetto fondo, saranno attribuite, oltre che alla Provincia e al Comune che ospitano la centrale nucleare, anche ai Comuni confinanti con quello in cui è situata la centrale.
Come saranno a carico delle imprese coinvolte nella costruzione o nell’esercizio degli impianti e delle strutture il riconoscimento di benefici diretti alle persone residenti, agli enti locali ed alle imprese operanti nel territorio circostante il sito.
Con l’approvazione dell’articolo 14 del testo, il governo nei futuri decreti legislativi, dovrà prevedere opportune forme di informazione diffusa e capillare per le popolazioni interessati al fine di creare le condizioni idonee per l’esecuzione degli interventi e per la gestione degli impianti.
La costruzione e l’esercizio di impianti di produzione di energia elettrica nucleare e di impianti per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi o per lo smantellamento di impianti nucleari a fine vita e tutte le opere connesse saranno considerati attività di preminente interesse statale e, come tali, soggette adautorizzazione unica, rilasciata a seguito di un procedimento unico al quale partecipano tutte le amministrazioni interessate dall’opera.
L’autorizzazione unica, che favorisce una maggiore snellezza del procedimento autorizzativo, sostituirà ogni provvedimento amministrativo ad eccezione delle procedure di VIA e VAS cui si dovrà obbligatoriamente ottemperare.
Sarà inoltre il CIPE, come stabilisce l’articolo 15 del testo approvato, con apposita delibera a definire le tipologie degli impianti per la produzione di energia elettrica nucleare che potranno essere realizzati nel territorio nazionale.
Infine lo stesso CIPE individuerà i criteri e le misure per favorire la costituzione di consorzi costruzione ed esercizio, sul modello finlandese, formati da soggetti produttori di energia elettrica, da soggetti industriali anche riuniti in consorzi a loro volta.
http://www.ilvelino.it/articolo.php?Id=846954
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ENERGIA NUCLEARE???
SI GRAZIE, MA SUBITOOOOOOO!!
:giagia:
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