
Originariamente Scritto da
Vanvitelli
Sinceramente... io penso che, se inganniamo l'attesa applicandoci a fare "alleanze", l'attesa sarà davvero lunga, per non dire infinita!
Uno dei problemi principali che affliggono la vita pubblica, in Italia, è la presenza soffocante dei partiti in ogni aspetto e in ogni istituzione: scuole, università, tribunali, organi di informazione... è così che ogni problema diviene una questione politica, e diventa terreno di rivalità e contrattazione, cosicché un buon risultato sta non nel risolvere il problema concreto, ma una sintesi tra le rivendicazioni (spesso pretestuose) di ciascuna delle parti.
E' talmente radicato questo sistema, che anche nelle nostre faccende associative/pseudopolitiche finiamo per riprodurre gli stessi schemi, sostenendo mediocri e buffoni che stanno "dalla nostra parte" e affossando ciò che è buono, ma proviene da un qualche gruppo rivale.
Allora, secondo me, il primo fondamentale obiettivo sarebbe uscire da questa logica che ci porta a diventare, pur senza sostenerlo organicamente, un'appendice del sistema politico che quotidianamente ci mortifica, e offrire una prospettiva differente, un modo di affrontare ogni questione che si attenga strettamente alla realtà e che tolga spazio di manovra alla politica che si basa sulle parole e prospera sull'incancrenirsi dei problemi.
Ognuno di noi può fare moltissimo in questo senso, già nei piccoli gesti quotidiani: opponendosi alle prepotenze grandi e piccole, mettendo nel proprio lavoro serietà e onestà (nella consapevolezza che ogni lavoro, fatto nel modo giusto, riveste un'utilità sociale), insegnando ai propri figli che non contano le amicizie ma l'impegno, e non avendo paura di denunciare le situazioni insane con cui ognuno di noi, presto o tardi viene a contatto nel corso del suo vivere quotidiano.
Sembrerà poco, ma già questo richiede un impegno ben maggiore di quello necessario alla formazione dell'ennesimo partitino che tenti di stabilire alleanze e collaborazioni con quelli che governano...
Se un numero sufficiente di persone, anche in maniera indipendente l'una dall'altra, facessero così, avrebbero una forza enorme e diverrebbe naturale mettersi insieme, sempre in nome di cose concrete da realizzare; e, solo allora, si potrebbe percepire finalmente l'esistenza dello spazio per una proposta, a un certo punto anche politica, realmente differente.
Invece, se continuiamo a pensare come i grandi partiti, vedendo chi sostenere per accreditarci in maniera credibile presso di loro o , addirittura, cercando di sfidarli sul loro stesso terreno, finiremo sempre per contribuire al prosperare di questo sistema. E potremmo anche, un giorno, arrivare al Governo nazionale, ma nulla cambierebbe di un millimetro nella vita reale delle persone.