

"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
https://www.youtube.com/watch?v=7NPC47qMJVg


Dove sarebbe mai il vantaggio di mischiare le razze? Di morire, nel caso capiti una malattia potenzialmente mortale come la leucemia? Certi idioti che vogliono rimanere antirazzisti potrebbero rispondervi che è un caso limite, e che con la scienza di oggi, si potrà risolvere anche questo problema.
E' infatti grazie alla tecnologia dei bianchi ed alla medicina dei bianchi, che noi siamo arrivati al livello tecnologico di questa società; se avessimo aspettato gli altri, invece di progredire per conto nostro, ancora non avremmo avuto il carro!!!! Ma è poi davvero conveniente un uso eccessivo della medicina, per far sopravvivere troppo a lungo chi è destinato ad una precoce morte? Otteniamo solo di diventare maggiormente dipendenti dai macchinari per la nostra sopravvivenza!
Sopravviverebbero così tanti mezzisangue, se noi non avessimo questa tecnologia, e vivessimo di più allo stato di Natura? Certo che no, è la Natura stessa ad aver sfavorito i mezzisangue, e non certo le sovrastrutture sociali di cui vanno tanto blaterando certi sociologi d'infima qualità!
Si limitano a queste malattie mortali le differenze genetiche? Si limitano ai mezzisangue le differenze nella salute? Certamente no!!!
Prendiamo ad esempio l'asma dovuta al fumo: negli USA, di recente, hanno condotto uno studio nel quale si sono paragonate le vite di diverse famiglie, bianche e nere, con i genitori fumatori; i bambini neri sviluppavano di più, e prima, l'asma ed altri problemi respiratori (ed alla lunga, sono più facilmente soggetti al tumore ai polmoni!).
Una malattia molto diffusa fra i neri, ma inesistente nei bianchi (almeno in quelli che non hanno un'ascendenza nera), è l'anemia falciforme. Tra i bianchi, invece, quelli che non hanno alcuna parentela (più o meno vicina) nera, non è affatto sviluppata questa malattia, chi invece, pur essendo bianco, ha una ascendenza nera (più o meno vicina), ha la possibilità di sviluppare questa malattia.
E dove sarebbe il vantaggio del mischiamento razziale? Che un bianco senza antenati neri non sviluppa l'anemia falciforme, mentre un bianco che ha antenati mischiatisi coi neri può svilupparla?
Facciamo ora un esempio con una malattia sviluppata dai bianchi, e non dai neri, la fibrosi cistica. Prima di fare l'esempio, vorrei però far notare che, mentre si parla spesso e volentieri di una tipica malattia nera come l'anemia falciforme, nessuno ci fa sapere che i bianchi possono avere la fibrosi cistica molto più facilmente dei neri...
Forse perchè si certuni sono interessati affinchè malattie come questa si diffondano ancor di più tra i bianchi?
Tornando al nostro esempio, gli unici neri che hanno la fibrosi cistica, ce l'hanno perchè hanno antenati bianchi che avevano quella malattia.
Lo stesso ragionamento, naturalmente, vale per OGNI malattia genetica e per OGNI razza, e non solo per la bianca e la nera, che ho solo preso ad esempio...
Abbiamo appena visto che una malattia tipica dei neri (l'anemia falciforme) può essere sviluppata dai bianchi, solo in presenza di antenati neri, mentre una malattia tipica bianca (la fibrosi cistica) può essere sviluppata dai neri, solo in presenza di antenati bianchi.
E dove sarebbe il vantaggio del mischiamento razziale? Nel fatto che si mischino le malattie? Nel fatto che un mezzosangue può avere le malattie sia dell'una che dell'altra razza, mentre chi non è mischiato, non può avere malattie che solamente le altre razze hanno?
Veniamo adesso all'ultima sacca di resistenza degli idioti e degli antirazzisti più irriducibili: le malattie infettive, le quali non hanno propriamente una base genetica, e per le quali non è necessario il mischiamento razziale, affinchè si presenti. Anche qui si vede che i mezzisangue sono meno resistenti delle persone non mischiate, e che più facilmente sono soggetti a malattie infettive, e più difficilmente ne vengono curati.
Facciamo, anche per questo caso, un esempio: quando gli europei arrivarono in America, bastavano malattie assolutamente normali come il raffreddore per uccidere gli amerindi (di origini razzialmente varie, e non unica, come invece si pensa generalmente). Inoltre, se noi abbiamo portato malattie "pericolose" come il raffreddore agli amerindi, anche loro ci hanno "donato" malattie come la sifilide; la sifilide, trasmessibile per via sessuale, e che sembra la punizione per il fatto che gli spagnoli non abbiano resistito agli impulsi sessuali, ed abbiano voluto sposare le amerindie...
La sifilide non è certo l'unica malattia che ci è stata "donata", e ci sono persino malattie che noi ritenevamo di aver sconfitto ma che, grazie all'immigrazione di massa da parte di altre genti da altri continenti, stanno ritornando in Europa; erano decenni, se non secoli, che non si sentiva più parlare in Europa di tubercolosi e di malaria, ma, grazie all'immigrazione, stanno ritornando nelle terre europee, e bisognerà adeguare le strutture ospedaliere anche per malattie di cui quasi si era persa memoria fra i popoli europei...
In tutto ciò nessuna persona razionale può vedere il vantaggio del mischiamento razziale, per il semplice fatto che NON ESISTE ALCUN VANTAGGIO NEL MESCOLAMENTO RAZZIALE! "


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
UE, mondo, futuro Michio Kaku:
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TRA LE TANTE CAVOLATE CHE DICONO I SOSTENITORI DELLA SOCIETA' MULTIRAZZIALE, DELL'UGUAGLIANZA TRA POPOLI E RAZZE C'E' ANCHE QUELLA SECONDO CUI IL MISCUGLIO RAZZIALE RAFFORZA, MIGLIORA...EH SI INFATTI...
Paziente leucemico di razza mista non può trovare donatori di midollo compatibili
By JULIANA BARBASSA, Associated Press Writer – Wed May 27, 3:40 pm ET
HAYWARD, California – Se Nick Glasgow fosse stato bianco, avrebbe avuto quasi il 90% di possibilità di trovare un donatore di midollo osseo compatibile che avrebbe potuto curare la sua leucemia.
Ma poichè il ragazzo, 28 anni e bodybuilder, è per un quarto giapponese, il suo medico gli ha annunciato che le prospettive per lui sono fosche. Le origini di Glasgow rendono quasi impossibile trovare un donatore, il quale solitamente proviene dallo stesso gruppo etnico del paziente.
"Il medico non ha detto che la probabilità è minima. Non ha detto che sarebbe stato difficile. Ha detto 'nessuna possibilità' " dice la madre di Glasgow, Carole Wiegand, con le lacrime agli occhi. "Quando Nick lo ha sentito, è crollato".
In un momento in cui il numero di Americani multirazziali sta aumentando, solo una minima parte di donatori sul registro nazionale del midollo osseo sono di razza mista. Il Progamma Nazionale dei Donatori di Midollo sta tentando di cambiare la situazione ricercando nuovi donatori diversificati per i pazienti che soffrono di leucemia, linfoma e altre malattie del sangue.
"La verità è che quando le persone di differenti razze si sposano e hanno figli, si creano altri tipi che sono più difficili da far combaciare" dice Michelle Setterholm, la direttrice del programma dei servizi scientifici. "Le probabilità diventano molto più basse quando si hanno persone il cui DNA ancestrale è misto".
Il numero di persone che si autoidentificano come di razza mista negli U.S.A. è cresciuto dai 3,9 milioni nel 2000 (primo anno in cui il ensimento ha incluso la categoria) ai 5,2 milioni del 2008. Le persone discendenti da più razze sono circa l'1,6% della popolazione statunitense.
Il programma donatori ha spinto per anni sul reclutamento di individui multirazziali o provenienti da minoranze. Fino ad ora, i volontari di razza mista sono solo il 3% dei circa 7 milioni di persone sul registro.
Quel numero è maggiore della percentuale di individui di razza mista negli Stati Uniti. Ma ci sono così tante possibili combinazioni di razze ed etnie che trovare donatori compatibili può comunque essere estremamente difficile.
La ragione per cui i pazienti di origini miste hanno tali difficoltà a trovare donatori può essere individuata nel sistema immunitario.
Popolazioni di differenti parti del mondo hanno sviluppato certe proteine, o marcatori, che fanno parte della naturale difesa del corpo. Questi marcatori aiutano il sistema immunitario a determinare quali cellule sono estranee e vanno rigettate.
Una corrispondenza tra due persone che condividono molti marcatori riduce fortemente il rischio che le cellule del donatore e del ricevente si attacchino a vicenda. Poichè certi marcatori tendono a raggrupparsi in particolari gruppi etnici, le corrispondenze avvengono molto più spesso tra persone della stessa provenienza. I pazienti multirazziali spesso hanno un profilo non comune e di conseguenza molte più difficoltà a trovare un donatore.
Circa 6000 pazienti negli U.S.A. sono in attesa di un midollo osseo compatibile.
Trovare organi compatibili per un trapianto è più facile. La compatibilità degli organi è fondata essenzialmente sul gruppo sanguigno, che non è correlato alla razza.
Il nonno di Glasgow, un soldato dell'esercito proveniente dalla Carolina del Sud, si è innamorato mentre si trovava in Giappone dopo la seconda guerra mondiale e si è sposato con una donna di razza diversa in un tempo in cui in molti stati ciò era illegale.
Dalla sua nonna Giapponese, Glasgow ha preso forma a mandorla degli occhi e i marcatori cellulari che lo differenziano in massima parte dal resto dei bianchi. Dai suoi nonni bianchi ha ricevuto dei marcatori che lo differenziano dai giapponesi.
Geary Moya, di origini per metà Navajo e per metà messicano, ha vissuto senza problemi fino al 2005, quando gli è stato diagnosticato un linfoma non di Hodgkin. La chemioterapia ha tenuto a bada il suo cancro, ma un trapianto di midollo è la sola speranza per una cura.
"Non posso lavorare. Non posso pianificare. Semplicemente non so cosa mi aspetterà domani" dice Moya, un ex-manager 51enne di una compagnia di strumentazioni.
Ha spesso visitato l'unità del midollo osseo, dove cerca di incoraggiare i potenziali donatori a registrarsi.
"Se non per me, almeno potrà aiutare qualcun altro" ha detto la scorsa settimana, quando si è recato alla California State University di Hayward in una stanza di registrazione per potenziali donatori. "C'è una intera lista di persone là fuori che stanno aspettando che arrivi qualcuno a donare".
Moya osserva le risposte alle domande quando un gruppo di studenti compila i moduli con la loro storia medica e appartenenza etnica prima di prelevare loro il materiale genetico che verrà usato per confrontare la compatibilità coi pazienti in attesa.
Se viene trovata una corrispondenza, verranno sottoposti ad una dolorosa procedura in cui i dottori estrarranno il midollo liquido dal loro osso pelvico.
Tra quei donatori c'era Abe Rindal, un ingegnere in pensione che ha sentito di Glasgow tramite amici.
Rindal è nato da padre norvegese-americano e madre giapponese che si sono incontrati in Giappone dopo la seconda guerra mondiale. Hanno messo su famiglia prima che il divieto di matrimoni interrazziali fosse tolto dalla Corte Suprema nel 1967. Rindal ricorda di aver incontrato solo altre due persone con una etnicità simile.
"Non era socialmente accettabile allora", ha detto.
La possibilità di aiutare qualcuno di una etnicità simile alla sua ha attratto Rindal. Non solo ha compilato il modulo e fatto i test genetici, ma ha anche mandato i kit per i test ai suoi quattro fratelli e relativi figli nella speranza di trovare un donatore compatibile per Glasgow.
In ospedale, Wiegand prega per suo figlio. Sua nipote ha messo su un gruppo di Facebook che ha collezionato circa 1000 membri interessati a offrire aiuto. Il Programma dei Donatori Asiatici Americani ha contattato organizzazioni giapponesi-americane e grosse corporation come la Cisco hanno inviato un appello ai loro dipendenti tramite e-mail.
Se la chemioterapia riuscirà a far retrocedere il cancro di Glasgow, allora avrà alcuni mesi per trovare un donatore. Invece in caso contrario il tempo a sua disposizione sarebbe molto più stringente.
"Continuo semplicemente a pensare 'Vi prego, a tutti, andate in quel database' " dice la madre "So che là fuori c'è un donatore per lui".
e ancora...
Ragazzo di razza mista non riesce a trovare donatore di cellule staminali
07-06-2009, Angela Mulholland
Lucas Blake era molto eccitato quando i suoi genitori gli hanno raccontato di aspettare un altro bambino. Non solo il ragazzo di 7 anni avrebbe avuto un fratello più piccolo, ma c'era anche una possibilità che il bambino avrebbe potuto salvargli la vita.
Solo alcuni mesi fa a Lucas è stato rivelato come mai era sempre così stanco e perchè gli venivano grossi lividi anche per piccole ferite: aveva l'anemia di Fanconi, una malattia ereditaria che rende il suo midollo osseo incapace di produrre nuove cellule del sangue.
All'inizio i genitori di Lucas erano sollevati dalla diagnosi del loro figlio, poichè i dottori temevano che potesse avere la leucemia. Poi hanno appreso che la sola cura per l'anemia di Fanconi era un trapianto di cellule staminali o di midollo osseo.
Una delle maggiori possibilità di trovare un donatore di cellule staminali spesso è di cercare all'interno del proprio gruppo etnico. Ma il padre di Lucas è jamaicano e la madre portoghese. Trovare qualcuno che ha il sangue come Lucas è un pò come cercare il classico ago nel pagliaio.
Il fratello maggiore di Lucas (che è sano e non ha l'anemia) non era compatibile, ma ora c'è un un nuovo bambino in arrivo, che può portare una nuova speranza.
"Lucas era molto eccitato e felice quando è arrivata la notizia del bambino" dice il padre Keswick durante una intervista telefonica con CTV.ca. "stava saltando su e giù all'ospedale ed era contentissimo".
Dopo che il piccolo Owen era nato, i dottori hanno conservato il sangue del cordone ombelicale, ricco di cellule staminali e sono corsi a fare il test genetico. Il responso è arrivato alla famiglia quattro settimane dopo.
Non solo il sangue di Owen non era compatibile, ma anche lui era rimasto affetto dall'anemia di Fanconi.
"E' stato come venir colpiti due volte" dice Keswick "quando abbiamo ricevuto il risultato del test, mia moglia ha pianto e Lucas era molto triste. Mi ha guardato e ha detto: 'chi mi aiutera adesso, papà?' Come genitore, sentire il proprio figlio chiedersi chi lo aiuterà ... è molto difficile".
Owen ha compiuto un anno la settimana scorsa. La sua salute è buona e ha appena imparato a camminare. Ma Lucas, che ha 8 anni, non sta altrettanto bene.
Le trasfusioni di sangue a cui è stato sottoposto dopo la sua diagnosi ora deve riceverle ogni due settimane, quando prima erano sufficienti solo tre volte all'anno. Il suo sangue si esaurisce così facilmente e il suo sistema immunitario è così compromesso che non gli è nemmeno possibile andare a scuola.
"Talvolta diventa pazzo" dice Keswick "e chiede 'perchè succede questo?' .. è difficile e frustrante. Diciamo semplicemente che talvolta lo stress si può tagliare col coltello".
Lucas è ora come il 70% dei pazienti che sono in attesa di un trapianto di midollo o cellule staminali: non riesce a trovare un donatore compatibile nella sua famiglia. Trovare una corrispondenza per gli organi sarebbe più facile, dal momento che questi si basano solo sul tipo sanguigno, che non è correlato alla razza. Ma Lucas ha bisogno di un donatore il cui sangue ha dei marcatori del DNA o degli antigeni HLA simili ai suoi, per assicurarsi che le sue stesse difese immunitarie e le cellule del donatore non si attacchino a vicenda.
Se Lucas avesse dovuto cercare un donatore tra i soli neri, sarebbe già stato piuttosto difficile. Ma siccome ha anche una discendenza mista, le sue prospettive sono ancora meno buone.
La maggior parte degli iscritti al registro dei donatori di cellule staminali o midollo osseo in Canada (OneMatch) sono "caucasici", l'83%, mentre solo lo 0,15% sono neri e solo lo 0,13% sono multietnici.
OneMatch si è data molto da fare per trovare più donatori di razza diversificata, ma diffondere il suo messaggio è spesso difficile, dice John Bromley che fa parte dell'associazione.
Molte minoranze in Canada sono di recente immigrazione e alcuni non hanno neanche mai sentito parlare di donazioni di cellule staminali o di midollo osseo. Con alcuni gruppi c'è anche la barriera linguistica, con altri c'è quella culturale.
"I 'nuovi canadesi' [odiosa definizione, bleah, ndr] spesso ereditano credenze dai loro paesi d'origine e questo può portare a tanta disinformazione e miti" dice Bromley.
Alcuni cinesi per esempio pensano che il sangue sia una "forza vitale" e temono che donarlo significhi perdere forza e robustezza. Ma la comunità cinese-canadese ha anche dimostrato quanto può essere coesa: tempo fa venne lanciata una campagna per salvare una bambina di sei anni di Toronto, Elizabeth Lue, la quale a sua volta aveva un male incurabile del sangue, più di 10000 cinesi hanno donato sangue e soldi per cercare di aiutarli.
Elizabeth è morta prima di poter trovare un donatore, ma Bromley dice che da quella campagna si è potuto imparare molto. L'aspetto più notevole è che la gente donerà sangue e si registrerà tra i donatori molto più facilmente se la chiamata proviene dall'interno della propria comunità.
"Di solito cerchiamo campioni in una comunità e molte volte questo significa dipendere dalla volontà dei rispettivi leader: imams, rabbini, ministri, etc. Lavoriamo assieme a loro per smantellare miti sulle donazioni di cellule staminali o midollo osseo e loro ci raccontano le storie dei pazienti nelle comunità che hanno bisogno del loro aiuto" dice.
"Abbiamo scoperto che l'iniziativa deve partire dalla direzione della comunità. E' l'unico modo perchè possa funzionare, non può essere il solo appello della OneMatch per cercare donatori e persone da registrare. Devono essere i cinesi a chiedere l'aiuto agli altri cinesi".
Keswick dice che se molti nella sua comunità non si sono registrati è solo per mancanza di conoscenza. Quando invece sentono delle sofferenze della famiglia, molti vogliono aiutare.
"Molte persone che ascoltano la nostra storia chiedono 'come faccio a registrarmi per il tuo ragazzo?' , ma bisogna desiderare di aiutare gli altri. Devi registrarti e desiderare di aiutare chiunque ne abbia bisogno. In questo momento ci sono 741 pazienti canadesi che hanno bisogno di un trapianto di cellule staminali o midollo osseo. La OneMatch è anche parte di una associazione mondiale di donatori di midollo osseo (Bone Marrow Donors Worldwide) che ha a sua disposizione 59 registri da 43 paesi diversi, dando accesso al paziente a più di dodici milioni e mezzo di donatori volontari.
Anche con una composizione etnica varia, le circa 20.000 persone registrate alla OneMatch non sono abbastanza per i bisogni. Per questo nel 2006 è stato necessario importare da altri paesi il 77% delle cellule staminali usate dai pazienti canadesi.
Lucas Blake sta ancora aspettando il suo possibile donatore. Suo padre Keswick dice che anche se dalla diagnosi di Lucas è passato solo un anno e mezzo gli è già crollato il mondo, ma ora la sua missione è far sì che più canadesi, specialmente quelli della sua stessa comunità, si registrino come potenziali donatori.
"Su, registratevi" dice "Anche se non aiuterà i nostri figli, potrebbe aiutare altri ragazzi".
NON SOLO LE RAZZE ESISTONO, COME INVECE QUALCUNO OGGI AFFERMA, MA SONO ANCHE DIFFERENTI. DIFFERENTI AD OGNI LIVELLO DA QUELLO BIOLOGICO A QUELLO CULTURALE, ATTITUDINALE ECC.
MISCUGLI TRA RAZZE DIFFERENTI(DA NON CONFONDERE CON MISCUGLI ETNICI TRA POPOLI DIVERSI APPARTENENTI ALLA STESSA RAZZA) HANNO PORTATO ALLA DECADENZA DIVERSE CIVILTA' DEL PASSATO, VEDI GLI EGIZIANI E GENERANO INDIVIDUI CHE VANNO INCONTRO A DIVERSI PROBLEMI PSICHICO FISICI...LA NATURA TENDE A BLOCCARE CIO' CHE NON E' STATO CREATO DA LEI.
NATURALMENTE TUTTO QUESTO NON SI PUO' DIRE, QUESTE COSE VENGONO TENUTE NASCOSTE PERCHE' C'E' LA DITTATURA DEL POLITICAMENTE CORRETTO, DELL'EGUALITARISMO. FONDAMENTALISMO IDELOGICO, DIREI QUASI A LIVELLI DI RELIGIONE.


per il midollo spinale bisogna che il donatore ed il ricevente abbiano HLA compatibili.
Per il midollo osseo Ospedale Generale Regione "F. Miulli" - www.miulli.it


Metti i link almeno IBRIDI - Stormfront
ostridicolo:
ostridicolo:
Tutto ciò è delirante comunque, è un discorso che non ha ne capo ne coda lasciatelo dire! Sul fatto delle malattie di ceppo etnico è vero. Anche le banali influenze si attaccano meglio su determinati individuti con caratteristiche genetiche diverse. Ma il delirio sta nel fatto che innanzitutto le "razze pure" come i cani non esistono con gli uomini. Il tuo essere italiano ti porta già ad essere un po'slavo, un po' arabo, un po' greco, un po' normanno, un po' latino.. poi fai conto che nel tuo albero genealogico ci sono stati accoppiamenti con stranieri e tu non lo sai o sarai (non tu) figlio di chissà quale altro figlio illegitittimo magari di uno schiavo NEGRO. Parlare di razze e uomini è ridicolo dal punto di vista scientifico. Il tuo post è delirante e spero -più che altro per fiducia nel genere umano.. ma considerato l'andazzo...:sofico:- che voi razzisti non cosideriate proprio quel post come qualcosa in cui è possibile ragionarci perché è un delirio di un imbecille. E non perché sono antirazzista.
Segui il consiglio di Razionalista, studia e poi ne parliamo, che i grandi devono parlare :sofico:


Si, ecco appunto meglio precisarlo, queste cose le ha scritte Holuxar di stormfront, non io.


Innanzitutto nessuno ha mai detto che rafforza e migliora il "miscuglio razziale" in quanto essendo tutti uguali biologicamente non c'è nessun miglioramento e peggioramento (per piacere, la storia delle malattie è vera, ma lo è anche CON TUTTE LE MALATTIE GENETICHE DEL MONDO, ANCHE CON LA DEPRESSIONE E SCHIZOFRENIA)
Seconda cosa tendo ad avere un pregiudizio: tutto ciò che viene scritto su stormfront è ridicolo e lo considero tale, ogni parola scritta lì è uno spreco di byte, queste teorie eugenetiche non hanno la minima valenza scientifica e non è un governo mondialista giudeo che nasconde le cose.


"Quante persone ci sono in questa strada, un centinaio? Quante sono le persone intelligenti, sette, otto? Bene, io lavoro per le altre novantadue" Phineas Taylor Barnum
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