





lo stato dovrebbe istituire un master in teologia e in pedagogia magari biennale seguito da un solenne giuramento di fedeltà alle istituzioni, se no l'imam in Europa non lo puo' fare, non è questione di avere dei criteri, ma istituire degli anni di studio supplementari per avere il riconoscimento del titolo di imam in Europa, come certe lauree di paesi estere che per essere convalidate in Francia hanno bisogno di due anni di studi supplementari
Ultima modifica di FrancoAntonio; 13-01-15 alle 20:05






"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch








Non ho nulla in contrario a prescindere riguardo al meccanismo che tu esponi. Il problema che io pongo è diverso. Chi dovrebbe attuare questa selezione? Lo Stato. Gli Stati occidentali che valori promuovono al giorno d'oggi? Quelli che conosciamo. E sono quelli - semplifico in estrema sintesi - della Rivoluzione francese, della Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, ecc. Quale sarebbe il risultato di politiche del genere? Degli imam musulmani "addomesticati". Peraltro, viste le prese di posizione di taluni governi occidentali a favore delle cosiddette "primavere arabe" o dei ribelli siriani jihadisti, c'è poco da stare tranquilli sulla formazione di eventuali imam.
Credere - Pregare - Obbedire - Vincere
"Maledetto l'uomo che confida nell'uomo" (Ger 17, 5).