







vale più che mai anche questa massima certamente, anche se la pecunia in questo caso deriva in grandissima parte dalla consolidata partecipazione dei sovrani ai culti della nuova religione che se iniziano ad essere snobbati agli occhi dei sudditi non si sa dove si va a finire


Certo se lo invitano nel solco della "tradizione" come erede dei condottieri dell'Armata Rossa non possono trattarlo se non come erede di quelli che entrarono da liberatori ad Auscwhitz e il governo polacco dovrebbe usare delle precauzioni prima di svaccare, mentre se la formula dell'invito restasse generica Putin farebbe bene a restare a Mosca.
Ultima modifica di amerigodumini; 13-01-15 alle 20:56


Questo fatto è davvero senza precedenti e di un'importanza forse decisiva, perché è vero che l'ebraismo mondiale nel suo complesso (diaspora ed israele) ha sempre professato posizioni prevalentemente anti Putin, tuttavia nella diaspora vi è sempre stata una forte minoranza filoputiniana, mentre nell'entità sionista putiniani ed antiputiniani sono sempre stati grosso modo pariteticamente rappresentati. D'altra parte l'ebraismo mondiale osservava con interesse (come già era accaduto nel corso della storia, che ha sempre visto gli ebrei spostarsi laddove si andava formando un nuovo asse economico: Egitto,Grecia,Roma,Francia di CarloMagno,Spagna,Olanda,Inghilterra,Russia,Usa ecc.), non solo con dubbi e timori, l'emergere di nuove realtà geoeconomiche antagoniste dell'Occidente e già stava attrezzandosi per realizzarvi grossi affari, così come si era anche avanzata l'ipotesi di un possibile ingresso israeliano nella Comunità Eurasiatica. Ma questa scelta radicale di Putin davvero potrebbe scompaginare completamente questo scenario
Venne Costanzo a intervistarmi per il Corriere della sera. Dopo due ore di conversazione mi chiese: lei cosa voleva fare da piccolo. E io: il burattinaio. Meglio fare il burattinaio che il burattino, non le pare?


In ogni caso detto fra noi una crescente ostilità, più meno dosata e più o meno fortemente simbolica (oltre che militare) con l'esterno rinforza sul medio termine Putin e si traduce in un relativo isolamento che gli permetterebbe di selezionare quadri sempre più adatti all'interno.
Ultima modifica di amerigodumini; 13-01-15 alle 21:11




Nei rapporti tra israhell e la Russia dello Zar Putin , non vorrei che fossero in ballo anche gli archivi di alcuni villaggi vacanze dell'Europa Orientale che nel 1945 sono stati visitati da orde di turisti russi che si son portati a casa souvenir degli stessi.
Preferisco di no.

