"Misure straordinarie infrastrutturali per la competitività"
Relazione Tecnica
Il Corridoio Ten-T 1 rappresenta uno snodo importante nella sua realizzazione per la competitività economica del nostro paese. Permette infatti di collegare il cuore dell'Europa con l'intero paese: nella fattispecie dell'intervento che sto per illustrare si tratta di realizzare infrastrutture che collegheranno le imprese del nord-Italia ai porti del Mar Ligure-Tirreno dimezzando i tempi e ampliando le possibilità di sinergia tra i principali porti del Mediterraneo Occidentale e i principali scali e punti intermodali d'Italia e d'Europa. Opere di tipo stradale e ferroviario di primaria importanza strategica ed economica che permetteranno anche di creare forza lavoro per i prossimi 5 anni.
Per maggiori informazioni: TiBre
Art. 1
Lo Stato Italiano ritiene di primaria importanza il potenziamento e miglioramento del corridoio Tirreno-Brennero all'interno progetto Europeo TEN-T 1 pertanto dispone la realizzazione entro il 2020 delle seguenti opere:
a) Completamento di 72km del tracciato Parma Fontevivo- Nogarole Rocca a partire da Parma-Terre Verdiane per 1,8 miliardi di Euro tramite la concessionaria Autocamionale della Cisa S.p.A. per l'appalto dei lavori;
b) Completamento del raddoppio della Ferrovia Pontremolese per un importo totale di 2,3 miliardi di euro tramite RFI S.p.A.
c) Costruzione dell'Autostrada Tirrenica da San Pietro in Palazzi a Tarquinia per un importo totale di 2,2 miliardi di euro tramite la Concessionaria Società Autostrada Tirrenica S.p.A.
Art.2
Per la corretta esecuzione delle opere di cui alle lettere a,b e c dell'art.1 è prevista la nomina di un Commissario Unico da parte del Consiglio dei Ministri.
Art.3
Per il finanziamento delle opere di cui all'art.1 si adottano i seguenti provvedimenti:
1) cessione mediante asta pubblica del 90% di EUR S.p.A di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 645.248.000 euro;
2) collocazione sul mercato azionario del 40% di Poste Italiane S.p.A di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 520.000.000 euro;
3) collocazione sul mercato azionario del 40% di ENAV S.p.A di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 448.700.000 euro;
4) collocazione sul mercato azionario del 3,93 % di ENI S.p.A di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 2,6 miliardi di euro;
5) collocazione sul mercato azionario del 6,24 % di ENEL S.p.A di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 2,2 miliardi di euro;
6) collocazione sul mercato azionario del 17,5 % di Fincantieri S.p.A di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 77.157.952 euro;
7) acquisto di azioni proprie per lo 0,5% da parte di Cassa Depositi e Prestiti di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 17.500.000 euro;
8) cessione alla Banca d'Italia del 4,6% di Cassa Depositi e Prestiti di proprietà del Ministero dell'Economia e delle Finanze per un valore di 161.000.000 euro.
Art.4
Al Presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione è affidato di ruolo di vigilare e monitorare, e intervenire se necessario, sull'attività del Commissario di cui all'art.2 della presente legge.
Art.5
Per le opere di cui alla lettera a e c dell'art.1 non sono consentiti aumenti delle tariffe ad opera delle società concessionarie per 10 anni; per lo stesso periodo di tempo lo Stato Italiano avrà il diritto al 50% dei proventi ottenuti dai pedaggi a garanzia dell'investimento fatto.
Art.6
Le spese totali per le opere di cui all'art.1 ammontano a 6,3 miliardi di euro, interamente coperti dai provvedimenti di cui all'art.3 che permettono ricavi per 6,5 miliardi di euro.
Art.7
I ricavi ottenuti dai provvedimenti di cui all'art.3 sono convogliati in un apposito fondo denominato "Fondo per la realizzazione del corridoio Ti.Bre" creato presso la Cassa Depositi e Prestiti.




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