Vogliamo tracciare un profilo alla Dagospia del possibile/probabile futuro Padre Della Patria?
Riassumo quel che ho sentito stamattina da Radio Radicale (quindi la colpa è di Massimo Bordin e per la proprietà transitiva anche di Pannella e Bonino).
Figlio di Bernardo, notabile palermitano più che in odore di mafia e capo della corrente morotea siciliana.
Fratello di Piersanti, che eredita dal padre la corrente morotea e fa eleggere sindaco di Palermo Vito Ciancimino, che gli ricambierà il favore ordinandone (si dice) l'omicidio una decina d'anni dopo.
Di lui non si sa nulla fino a fine anni '80, quando inizia in silenzio a far carriera nella DC all'ombra di De Mita.
Nel 1990 è ministro della pubblica istruzione. La vulgata dice che si dimette per protesta contro la legge mammì. In realtà si dimette per un preciso ordine della segreteria DC e non da solo, ma insieme a tutti gli altri ministri democristiani (tra cui ad esempio Calogero Mannino, che stranamente non viene ricordato come martire antiberlusconiano).
Nel 1993 è relatore delle leggi che recepiscono i referendum segni sulla legge elettorale (in parte tradendoli).
Nel 1998 D'Alema lo chiama a capo dei servizi segreti.
Nel 1999 è ministro della difesa quando è ora di bombardare la Serbia.
Sparisce di nuovo dai radar fino al 2011 quando viene elettto giudice costituzionale.
E' davvero un signor nessuno? Davvero non lo conosce nessuno all'estero?




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