Originariamente Scritto da
Triangolo nero
So cose che se le scrivo fanno venire il voltastomaco per quanto sono riprovevoli, le tue foto a confronto sono clericali.
Ma non lo farò, perchè non serve, perchè io sono una persona seria e atua differenza non tratto la Cernigoi come una pazza.
Cosa che invece tu fai a parti invertite!!
ULTIMA COSA, perchè hai riportato solo una parte di quello che ho scritto??
Ripropongo l'intero mio post, mi fa un po schifo il tuo modo subdolo e falsificante di confrontarti:
Scusate a me risultano almeno 600 recuperi e riconoscimenti da parte dei vigili del fuoco di Pola;
Altri 600 recuperi a Basovizza compresi i 23 Neozelandesi;
"Un tenente di vascello, si legge che a Basovizza (1), a circa 350 metri dal paese, anni prima era stato scavato un pozzo, detto "della miniera" da una società in cerca di carbone; esso era un buco verticale profondo 249 metri, la cui apertura ne misurava 36. Dal 3 al 7 maggio 1945 il pozzo fu utilizzato per uccidere prigionieri o celare cadaveri. Quando si scavò, poco tempo dopo, le salme recuperate furono 600, fra cui anche quelle di 23 neozelandesi in divisa. Testimoni oculari raccontarono di gruppi compatti, che andavano dalle cento alle cinquecento persone, precipitati nella voragine. A testimonianza di un lugubre rituale si presentava, spesso, ai gruppi di ricerca, la carogna di un cane nero: la leggenda vuole che le anime dei morti insepolti vaghino di notte, se incustodite, anelando a sepoltura; mentre la presenza del cane nero libera gli assassini della grave colpa commessa.
(1)AUSSME, foglio n. 14662/C5 in data 6 maggio 1946, Relazione sommaria sui delitti commessi dagli slavo comunisti in Venezia Giulia, doc. 39, p.27."
Esiste anche un rapporto di ispettore della PS, DE GIORGI, il quale a guerra finita e fino a tutto il 48 mise in atto una campagna di mappatura e recupero delle salme, la quale portò al recupero di 246 salme e alla individuazione di altre centinaia di corpi non recuperabili;
D'altronde moltissime foibe non furono ispezionate perché si trovarono sin da subito in territorio Jugoslavo e ancora oggi non viene concesso di fare degli accertamenti, tenete anche conto che molte foibe hanno sul fondo un fiume, quindi parte dei cadaveri si sono dispersi in mare;
Altro aspetto di cui tenere conto e che molte foibe furono utilizzate dopo la guerra, come discariche, non entro nel merito se apposta per coprire le tracce o per mera convenienza, ma di fatto, oggi sarebbe impossibile riesumare gli scheletri, ove si fossero salvati.
Insomma, il fatto che i titini presero subito il controllo delle zone di Fiume, e della Dalmazia del nord nord-est, impedisce un astima realistica degli infoibati e quindi al di là dei dati molti "infoibati" sono da desumere dal fatto che sono semplicemente scomparsi e mai ritrovati, gli esuli non sono stati milioni, ma 350000 dalle loro testimonianze viene abbastanza facile colmare i vuoti.
Comunque, nessuno nega che da un certo punto in poi si tratta di stime, che hanno un certo grado di approssimazione.
Probabilmente vi è del vero anche nei documenti dei negazionisti, ma senza una comparazione seria (devo ancora leggere il documento postato da Haxel) e sto attendendo altri documenti da parte dell'associazione dalmata giuliana di Roma.