Per me si, guardate che bel discorso di fine anno fece nel 1983, noterete la differenza enorme tra un SIGNORE come lui e il nulla che abbiamo avuto negli ultimi anni


Per me si, guardate che bel discorso di fine anno fece nel 1983, noterete la differenza enorme tra un SIGNORE come lui e il nulla che abbiamo avuto negli ultimi anni


uno spregevole comunista, non lo odio solo perché fumava la pipa
"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


L'Italia non ha avuto grandi presidenti, ma se non altro Pertini è stato meglio dei suoi successori.


assieme a Scalfaro il peggiore di tutti, con le mani grondanti di sangue, spregevoli e in piu' Pertini ando' a piangere sulla tomba dell'infoibatore Tito
Ultima modifica di FrancoAntonio; 18-02-15 alle 16:46






Come figura politica, lo avverso in modo netto, non riesco ad apprezzarlo. Come Presidente della Repubblica ha avuto il torto grosso di non saper contrastare l'inizio del consociativismo, o almeno della sua fase più acuta e degenere. Certo, fu l'ultimo Presidente ad essere completamente "notaio", e la sua oermanenza al Quirinale non ebbe nemmeno lontanamente la potenza e l'incisività di - per esempio - Napolitano, ma questo non lo esime in nessun modo, i processi stavano avvenendo sotto gli occhi di tutti. Inoltre durante il settennato non si astenne assolutamente da comportamenti disdicevoli quali il famoso incontro con Siad Barre o il vergognoso bacio alla bara del boia di Belgrado.
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.


il suo posto era nei reparti di pediatria a far ridere i bambini leucemici insieme al Cardinal Bergoglio tra una partita a scopone e l'altra. Purtroppo scelse di fare il Presidente.
Ultima modifica di Duca Bianco; 19-02-15 alle 15:16


mamma mia!
Pertini non è mai stato comunista.
se per consociativismo si intende il cosiddetto "compromesso storico", questo è nato nel 1976 con presidente della repubblica Giovanni Leone, ed è terminato nel 1979, pochi mesi dopo l'elezione di Pertini.
sugli incontri con persone poco raccomandabili, si potrebbero citare parecchi esempi riguardanti capi di stato o di governo: potremmo ricordare Tahtcher e Pinochet, Giscard d'Estaing e Bokassa, oltre agli innumerevoli dittatori sostenuti dai diversi presidenti degli Stati Uniti. fa parte delle necessità e dei doveri di un capo di stato.
quello che c'è da dire è che nei fatti Sandro Pertini è stato capace di risollevare il prestigio delle istituzioni, che era stato minato dai suoi predecessori, Saragat compreso. sicuramente oggi la figura di Saragat è stata rivalutata, ma all'epoca era visto e presentato come un povero ubriacone.
ha reso omaggio alla bara di Tito, vero. è stato un errore grave, ma senz'altro molto meno di quello di quel papa che ha beatificato un criminale di guerra croato.
Ultima modifica di standing bull; 19-02-15 alle 15:41


Posto che dipende dalla definizione di compromesso storico, il consociativismo nacque dopo la fine dei governi di unità nazionale o della non-sfiducia, ed esplose proprio negli anni Ottanta. Pertini ha la grave colpa di non essersi speso a sufficienza per ammonire, avvertire, frenare, influenzare. All'epoca non era questo ciò che ci si aspettava da un Presidente della Repubblica, ma non di meno è impossibile che non ne avesse chiara visione (e se non ne aveva chiara visione è un'ulteriore colpa e un altro difetto). Un merito da riconoscergli, sempre per le sue frequentazioni personali, fu la visita all'ultima vittima degli anni di piombo, Paolo Di Nella. Fu la fine simbolica di quell'epoca folle.
Al di là di Tito rimase famosa la storia della piazzata con Siad Barre, quando lo vede e chiese scusa del colonialismo, al che Siad Barre gli replicò che i Somali dovevano solo ringraziare l'Italia. S.E. il PdR ci rimase assai male e una volta terminata la visita lo apostrofò con termini assai poco lusinghieri e assai poco antirazzisti.
Ultima modifica di Defender; 19-02-15 alle 18:11
«Non ti fidar di me se il cuor ti manca».
Identità; Comunità; Partecipazione.