



Vuoto, desolato, spopolato, triste.
“Non prenderti a cuore guadagno e perdita”


Certamente l'inquinamento post-1950 ha aumentato al temperatura del pianeta - peraltro contrastando la contemporanea diminuzione naturale della temperatura, ed in un certo senso senza l'inquinamento antropico adesso saremmo in una mini era glaciale.
Quello che voglio dire è che l'essere umano può tranquillamente vivere a temperature superiori di quelle attuali. il vero problema, come scriveva prima Sisto mi pare, è che gli abitanti sul pianeta sono troppi.
Ultima modifica di carter; 26-02-15 alle 14:06


Il fatto è che per quanto riguarda il problema ecologico si fanno previsioni, che poi possono rivelarsi azzeccate o meno, proprio perchè non sappiamo quanto possa essere grave o dannoso per noi e quanto siano gravi e/o veloci le conseguenze che questo può generare, proprio perchè è la prima volta che si verifica con un velocità di gran lunga superiore a quella dei normali tempi naturalistici.
Quindi non si può escludere con certezza che possa essere una vera e propria emergenza in un futuro anche prossimo, creando addirittura le condizioni irreversibili per l'estinzione della nostra specie, così come altrettanto non si possono fare previsioni nefaste sicure. Siamo semplicemente di fronte all'ignoto, non sappiamo quanto tempo impiegheremo a compromettere definitivamente il nostro ecosistema.
Poi ovviamente il numero elevato degli abitanti è un'enorme aggravante. Ma non tanto perchè non ci stiamo, o perchè non ci sarebbero risorse per tutti... risorse ce ne sono ancora, eccome. SI pongono 2 problemi però: le comunità umane richiedono suolo urbano, suolo agricolo/da allevamento e suolo forestale: non c'è abbastanza suolo per tutto, per questo credo che non avremo altra scelta che costruire palafitte e colonizzare il mare alla fine.
Poi si pone anche il problema dell'energia e dello sfruttamento di risorse: è chiaro che la Terra non potrà permettersi a lungo che miliardi di cinesi e di indiani abbiano lo stesso stile di vita e consumino la stessa energia che consumiamo noi oggi.
Ultima modifica di Maestrale; 26-02-15 alle 14:34
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Pedro, da che ho smesso di essere comunista ho mal di testa.
Perché non l'hai mai usata.
Ultima modifica di pedro; 26-02-15 alle 14:34
i saccenti del Dams che sparano minchiate abominevoli nelle quali il nesso di causa ed effetto viene distorto a beneficio del loro sapere di sapere
Sostanze psicotrope ad azione psicodislettica che possono causare farmaco-dipendenza.


Vero anche questo, però il trend va in questa direzione.
Riguardo alla colonizzazione del mare...può essere ma allora si fa prima a colonizzare la Groenlandia, se le temperature aumentano. Se invece non aumentano molto si può fare...ma sarà economicamente conveniente per chi deve fare gli investimenti iniziali? E' una questione fondamentale.
Ultima modifica di carter; 26-02-15 alle 14:35


"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


Non è cosi semplice. Innanzitutto l'aumento cosi continuo e veloce delle temperature globali può portare, paradossalmente, alla drastica diminuzione delle temperature in alcuni luoghi come Europa, Islanda, Groenlandia e tutto l'Atlantico settentrionale, se la Corrente del Golfo per esempio si dovesse interrompere... non è detto che farà più caldo dappertutto, non funziona cosi purtroppo.
Riuscire a fare la fusione nucleare potrebbe essere un'ottima soluzione, ma potrebbe non arrivare mai.
Penso che prima o poi arriveremo al punto di non ritorno e saremo costretti a consumare di meno e a rivedere il nostro modo di vivere, fin dalle fondamenta. That's all. Ma non penso proprio che accadrà alla nostra generazione (per fortuna).
Ultima modifica di Maestrale; 26-02-15 alle 14:43
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