



Non ho criticato la moderazione.Ho criticate te e non per il tuo lavoro moderatorio.Ripeto,ho dato un'occhiata ai vari video e citazioni,sia qui sia sul forum duosiciliano e,da parte degli utenti,ho riscontrato spesso informazioni frammentarie,oggettivamente inesatte (e potrei dimostrarlo) o addirittura slogan urlati da chi si riteneva contro le verità indotte.
Gli autori che ho letto sull'argomento sono Nitti,Fortunato,qualcosa di Gramsci,un po' di Dumas e altri,con diverse nozioni approfondite e dettagliatamente documentate sul brigantaggio.Ho cercato di spaziare da autori che seguono la storia ufficiale,ad altri che preferiscono andare controcorrente e,tirando le somme,ho visionato un quadro assai dilettantesco di chi si definisce neoborbonico o revisionista radicale.O anche cercato di discuterne con chi seguiva le loro ideologie e raramente ho visto i miei dubbi essere scalfiti.
Mi piacerebbe cercare di discuterne con voi,sperando non ci siano utenti talmente attaccati alle loro ideologie,o presunte tali,da non accettare il dialogo e vivere in un mondo abbozzato a propria misura.
Ultima modifica di Crescenzo Garofalo; 17-03-15 alle 00:11


Quindi non è più la MIA Patria. La mia Patria era quella degli spartani di Leonida, delle ultime legioni ai Campi Catalaunici, degli ultimi combattenti della RSI, degli ultimi difensori di Berlino, dei guerrieri del Little Big Horn, è quella dei palestinesi che lottano per la loro terra, è quella di tutti i popoli che combattono contro il mondialismo ed il capitalismo rapace e finanziario, quella è la mia Patria, ADESSO.
Ultima modifica di Gianky; 17-03-15 alle 09:34
Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)


La mia patria resta sempre la mia terra: la Sardegna. Non tanto l' Italia e tanto meno l' Europa. La Sardegna con i suoi paesaggi, la sua natura, il suo clima, i nuraghi, i pozzi sacri, le costruzioni megalitiche, togliendo invece stato, cultura (nel senso che oggi una cultura sarda non c'è più e le cose folkloristiche sono appunto esteriorità), gente (che va e viene).
FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.
"NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.


Questo è il mio caposaldo. Da qui non mi schiodo.


1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.


Diciamo che la massoneria ha utilizzato il nazionalismo nei secoli XVIII e XIX, a partire dal XX secolo ha iniziato a promuovere l' esautorazione degli stati nazionali in favore di una centralizzazione del potere politico ed economico a livello transnazionale.
FASCISMO MESSIANICO E DISTRUTTORE. PER UN MONDIALISMO FASCISTA.
"NELLA MIA TOMBA NON OCCORRE SCRIVERE ALCUN NOME! SE DOVRO' MORIRE, LO FARO' NEL DESERTO, IN MEZZO ALLE BATTAGLIE." Ken il Guerriero, cap. 27. fumetto.


A che pro? E domani magari torna nazionalista? No perché serve trovare un filo logico se no le tesi diventano come una frittata buona da rivoltare in base alle convenienze.
E poi chi se ne frega della massoneria o di cosa desiderano gli altri. Un idea è un progetto seguono la loro strada senza badare a cosa pensano e vogliono gli altri, se si ragiona in base al pensiero altrui si ê dipedenti da essi.
1) la formazione di una solidarietà civica.
2) la classe creativa come stato guida della società.
3) la cultura come organo del sapere e dell'influenza ideologica.
4) l'istruzione e la scienza come fonti essenziali di competitività.

