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Re: Risposta a Giò
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Majorana
Il libro parla di ben altro...
Benafflek?
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Re: Risposta a Giò
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erinnot
Mica tanto ovvio...forse dimentica il ritmo scostante della natura o cio' che l' uomo definisce l'ineffabilita' del divino( bizzarria di Dio).E'stato un insegnamento vedere gli sforzi di un handicappato, o il candore sprezzante e minaccioso di un cosiddetto malato mentale nei confronti dell'ipocrisia che lo circondava.Uno sconcerto storico ed una disperata reazione esemplare.
Non è che uccidevano handicappati per cattiveria o per divertimento, l'eutanasia di stato ha una sua logica: spesso queste malattie sono trasmissibili alla prole, inoltre se uno non può essere guarito non ha senso che rimanga in vita, ci rimette lui che continua a soffrire inutilmente, e ci rimette lo Stato che deve mantenerlo, mentre invece potrebbe dedicare più risorse a malati che hanno possibilità di guarigione e che non hanno malattie congenite ereditarie.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Majorana
Che non hanno nulla a che fare con il comunismo
Se ci pensate bene, volete la distruzione della famiglia, della moralità, degli stati nazionali e delle etnie
Assolutamente sì. Ed è anche vero che siamo figli (degeneri) della rivoluzione borghese. Non è che perchè siamo contro il capitalismo allora ci deve andar bene la merda che c'era prima (o il capitalismo ancora peggiore e, per il proletariato, più restrittiva che hanno in mente i nazifascisti).
Però gli hippie non c'entrano un cazzo, tale strategia è perfettamente delineata già nell'opera di Marx e Engels (che tu non conosci, se non tramite qualche maleodorante distorsione di matrice previana).
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Originariamente Scritto da
Majorana
Tutto ciò si traduce con il comunissimo mangiare e bere a scrocco schiavizzando chi non la pensa come voi.
Se uno non è concorde con le mie idee, allora va menato, internato e sfruttato così che io possa avere schiavi con cui vivere a scrocco.
Come fa la capitalistissima Inghilterra o gli Stati Uniti, dove chi non la pensa come loro ed ha un sistema di vita differente, va schiavizzato e gli si fregano le risorse
No beh, questo no. Anzi, la differenza tra liberalismo e socialismo è proprio nel volere mandare tutti a lavorare e retribuire ognuno in maniera per quanto possibile equanime, senza giustificare il non fare un cazzo e l'appropriazione indebita tramite l'impiego di grottesche giustificazioni para-occultistiche tipo mani invisibili, ricompense ultraterrene del lavoro gratis o presunti 'diritti' proprietari naturali astorici, immutabili e addirittura ereditari.
Non mi risulta invece che i nazifascisti abbiano alcun riserbo verso la schiavitù e il furto di risorse. A meno ovviamente che, come l'attentato a Falcone, pure la campagnia fascista d'Etiopia dell'appeso sia il frutto di una macchinazione del Mossad.
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Re: Risposta a Giò
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matteox2
Assolutamente sì. Ed è anche vero che siamo figli (degeneri) della rivoluzione borghese. Non è che perchè siamo contro il capitalismo allora ci deve andar bene la merda che c'era prima (o il capitalismo ancora peggiore e, per il proletariato, più restrittiva che hanno in mente i nazifascisti).
Però gli hippie non c'entrano un cazzo, tale strategia è perfettamente delineata già nell'opera di Marx e Engels (che tu non conosci, se non tramite qualche maleodorante distorsione di matrice previana).
E' però vero che Marx considerava l'omosessualità un vizio borghese. Tant'è che in URSS l'omosessualità era un reato previsto dal codice penale (il famoso art. 121).
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
matteox2
Non mi risulta invece che i nazifascisti abbiano alcun riserbo verso la schiavitù e il furto di risorse.
I fascisti, quando andarono in Etiopia, abolirono la schiavitù.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
E' però vero che Marx considerava l'omosessualità un vizio borghese. Tant'è che in URSS l'omosessualità era un reato previsto dal codice penale (il famoso art. 121).
Non esiste, nell'opera di Marx, alcun commento di Marx riguardo l'omosessualità.
Era una questione del tutto irrilevante.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
Fondamentalmente, il nazionalsocialismo fu una divinizzazione della razza, della nazione e dello Stato in funzione della prima.
Una spiritualità immanentista, oserei dire (volutamente o meno).
Appunto, è un pò una derivazione dell'evoluzionismo finalistico che si nota in Schelling, che pone il divino come latente nella natura stessa, il cui prodotto più compiuto e perfetto sarebbe l'uomo, in questo caso il nazismo pone la razza ario-nordica come espressione più compiuta e complessa della Natura.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
matteox2
Non esiste, nell'opera di Marx, alcun commento di Marx riguardo l'omosessualità.
Era una questione del tutto irrilevante.
Sicuro?
Leggi qui, ad esempio:
L'omosessualità nel carteggio fra Marx ed Engels - Dal sito - ''La gaya scienza''
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
I fascisti, quando andarono in Etiopia, abolirono la schiavitù.
Come no. Basta vedere le condizioni di lavoro di chi costruì la ferrovia eritrea.
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Re: Risposta a Giò
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Originariamente Scritto da
Giò
Quella è una lettera privata di Engels (tra l'altro pure palesemente sarcastica). Ripeto che, nell'opera di Marx, non esiste alcuna trattazione politica (ma neppure qualche commento incidentale) della questione omosessuale.
Era, ai fini della critica scientifica del capitalismo, del tutto irrilevante. Al contrario della netta critica della famiglia tradizionale che fece Engels o della parità assoluta tra sessi applicata da Lenin e Trockij in URSS.
Che poi nella società ottocentesca il pregiudizio omofobo fosse unanime non c'è dubbio. Scommetto che troviamo pure fior di teorici liberali che inveivano contro i gay.