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Re: Risposta a Giò
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matteox2
Quella è una lettera privata di Engels. Ripeto che, nell'opera di Marx, non esiste alcuna trattazione della questione omosessuale.
E quindi? Non è indicativa del fatto che Marx ed Engels consideravano l'omosessualità come una cosa degradante e degenere?
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Re: Risposta a Giò
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matteox2
Come no. Basta vedere le condizioni di lavoro di chi costruì la ferrovia ertitrea.
:facepalmi:
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Re: Risposta a Giò
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matteox2
Era, ai fini della critica scientifica del capitalismo, del tutto irrilevante. Al contrario della netta critica della famiglia tradizionale che fece Engels o della parità assoluta tra sessi applicata da Lenin e Trockij in URSS.
Che poi nella società ottocentesca il pregiudizio omofobo fosse unanime non c'è dubbio. Scommetto che troviamo pure fior di teorici liberali che inveivano contro i gay.
Guarda che citare l'URSS non ti è d'aiuto, come detto. L'omosessualità in URSS era reato.
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Re: Risposta a Giò
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Giò
E quindi? Non è indicativa del fatto che Marx ed Engels consideravano l'omosessualità come una cosa degradante e degenere?
a) Marx, come detto, non ne ha praticamente mai parlato. In quel carteggio non mi pare ci sia nulla. Se non, forse, l'uso di espressione lessicali oggi magari inappropriate ma probabilmente cnon 150 anni fa.
b) Sti gran cazzi, era uno loro posizione personale.
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Re: Risposta a Giò
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Giò
Guarda che citare l'URSS non ti è d'aiuto, come detto. L'omosessualità in URSS era reato.
a) Non nell'URSS di Lenin e Trockij.
b) L'URSS l'ho citata a proposito della questione della parità di generi.
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Re: Risposta a Giò
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matteox2
Quella è una lettera privata di Engels (tra l'altro pure palesemente sarcastica). Ripeto che, nell'opera di Marx, non esiste alcuna trattazione politica (ma neppure qualche commento incidentale) della questione omosessuale.
Era, ai fini della critica scientifica del capitalismo, del tutto irrilevante. Al contrario della netta critica della famiglia tradizionale che fece Engels o della parità assoluta tra sessi applicata da Lenin e Trockij in URSS.
Che poi nella società ottocentesca il pregiudizio omofobo fosse unanime non c'è dubbio. Scommetto che troviamo pure fior di teorici liberali che inveivano contro i gay.
Ma che c'entra il discorso sulla parità dei sessi con il divieto di pratiche omosessuali?
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Re: Risposta a Giò
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matteox2
a) Marx, come detto, non ne ha praticamente mai parlato.
b) Sti gran cazzi, era uno loro posizione personale.
E invece, come dimostrato, ne ha parlato e ne ha parlato in termini negativi. Che l'abbia fatto in lettere private non inficia il fatto riportato.
Se fosse stata solo una loro posizione personale non si comprende perché poi i loro succedanei abbiano ripreso tale e quale questo loro "pregiudizio personale".
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matteox2
Non nell'URSS di Lenin e Trockij.
Che durò sì e no qualche anno. Dai, per favore.
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Re: Risposta a Giò
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Giò
:facepalmi:
O i deliri hitlero-himmleriani sulla schiavizzazione forzata degli inferiori slavi una volta invasa l'URSS (lol!!).
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Re: Risposta a Giò
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Giò
E invece, come dimostrato, ne ha parlato e ne ha parlato in termini negativi. Che l'abbia fatto in lettere private non inficia il fatto riportato.
Se fosse stata solo una loro posizione personale non si comprende perché poi i loro succedanei abbiano ripreso tale e quale questo loro "pregiudizio personale".
Che durò sì e no qualche anno. Dai, per favore.
Per altro a decriminalizzare l'omosessualità furono più che altro gli anarchici.
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Re: Risposta a Giò
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matteox2
O i deliri hitlero-himmleriani sulla schiavizzazione forzata degli inferiori slavi una volta invasa l'URSS (lol!!).
Fascismo e nazionalsocialismo erano due dottrine politiche molto diverse, ma non mi aspetto che uno che s'è formato sui libretti di propaganda dell'ANPI ci arrivi.