Ai nostri giorni il goym più ottuso, recalcitra, sì rivolta, se intuisce che potrebbe forse conservare nell’anìmo qualche piccolo pregiudizio di razza... Si inquieta, si angoscia di non essere abbastanza al corrente, moderno, liberale, internazionale, democratico, smoking, politicamente affrancato, ossia - praticamente parlando - abbastanza bene orientato, in modo profondo, tenace, posseduto, taglieggiato, spezzettato, negrificato, rammollito dagIi Ebrei... per gli Ebrei... Se si mostra un po’ curioso, un po’ sospettoso, lo richiamano presto all’ordine, gli fanno prontamente la lezione, gli fanno subito capire che egli (abile pappagallo ariano) deve andare a ripetere dappertutto : nulla di più elevato, di più perfetto, di più eminente al mondo di uno scienziato ebreo ! di un ministro ebreo ! di una vedetta ebrea ! di una canzone ebrea ! di un pittore ebreo ! di un regista ebreo ! di una sarta ebrea ! di un finanziere ebreo ! di un architetto ebreo ! di un medico ebreo ! ecc... Rullio di tamburi... La razza eletta ! Che sorpassa, cancella, sopprime ogni possibile paragone ! Che lascia dietro di sé, infinitamente indietro, le miserabili, pietose, trascurabili caste indigene ! Questi chiacchieroni inacidìti, muffiti pretensiosi, teppaglia puerile... scoccianti persino a vedere... tanto son brutti, ignoranti, grotteschi, hi ! hi ! pettegoli, cannibali, instabili, pagliacci mocciosi e tristi, razza degenerata, rifiuti d’anima, casta sottomessa a cui non bisogna mai vantarsi d’aver appartenuto !... Vergogna delle Vergogne ! Obbrobrio ! Non aver qualche goccia di sangue ebreo. vuol dire essere fuori della grazia, oggi!
Céline - Bagattelle per un massacro
http://aaargh.codoh.com/fran/livres7/LFCBagcro.pdf




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