



C’è un nuovo partito negli Stati Uniti
Maurizio Blondet 8 Novembre 2020
(Da un simpatizzante a Washington. MB: personalmente, una guerra civile la ritengo un “second best”: tiene il Deep State occupato all’interno).
La realtà è’ che con Trump si e’ formato un esercito di 71 milioni (e rotti) di americani che hanno di fronte un esercito avversario di cartapesta. Attento partito repubblicano: Non vi sognate neanche di tentare il compromesso col Deep State! I vostri voti sono voti di Trump! La frode elettorale deve essere sconfitta!
C’è un nuovo partito negli Stati Uniti che comprende il 98% del partito repubblicano, un alta componente di democratici, un largo numero di indipendenti, di minoranze ispaniche, nere, asiatiche, una maggioranza delle forze produttive e, soprattutto, della classe operaia.
E sono decisi, mobilitati e coscienti di chi e’ il nemico come non lo sono mai stati nel corso della storia statunitense.
Possono trasformarsi in pochi giorni in una forza senza precedenti – organizzata, capillare, schierata consapevolmente, pronti a lottare
contro Wall Street,
contro il Big Tech di Silicon Valley
contro il Complesso Militare Industriale
contro le guerre infinite all’esterno
contro lo sfruttamento e la miseria all’interno, e
contro le oligarchie mondialiste!
Appello di C.T.H.:
Il presidente Trump ha creato un movimento e raccolto il più grande collegio elettorale effettivo del paese. Questa è la piazzaforte su cui ci troviamo, non ci sono altre posizioni di ripiego.
Al momento della stesura di questo articolo, l’instancabile leader del movimento MAGA ha raccolto 71 milioni di voti per la sua rielezione, e continua a salire. Sottrai le schede fraudolente e manipolate “per posta” dall’operazione Biden e avrai una realtà di 71 milioni di membri dell’esercito MAGA che fronteggiano avversari che non sono altro che battaglioni di cartapesta.
Nessuna azione mediatica cambierà la realtà di quel panorama politico.
Indipendentemente dal fatto che l’arsenale legale di Donald Trump sia in grado di superare le trincerate operazioni dei media battendo i tamburi con un rumore assordante per distrarre dalla frode del 2020, quell’esercito del MAGA è saldamente dietro al nostro leader…. quindi considera questo:
Se il presidente Trump porta quell’esercito in un nuovo partito politico di sua scelta, quel nuovo partito è strutturalmente destinato a devastare qualsiasi candidato all’interno di entrambe le ali dell’assemblea democratica e repubblicana. Un nuovo partito politico ispirato a Trump può spazzare via l’illusione del sistema bipartitico Democratico / Repubblicano; in particolare perché gran parte del movimento Trump è costituito da ex democratici e nuovi elettori.
La coalizione MAGA è la parte più diversificata, più ampia e più profonda dell’intero elettorato americano. L’esercito del presidente Trump è composto da ogni credo, colore, razza, genere, etnia e orientamento. È una coalizione davvero daltonica di patrioti dell’America centrale e di elettori della classe media che taglia i gruppi politici di interesse speciale.
Molto semplicemente l’esercito MAGA di Trump è l’ultimo partito separatore politico.
Nessun repubblicano ricoprirà mai una carica nel prossimo decennio senza la benedizione del presidente Trump; e non c’è assolutamente alcuna fiducia attuale che il presidente Trump non sprecherà il sistema se il GOP acconsentirà alla frode trasparente che esiste dietro la farsa di Biden-Harris.
Al di là della politica … questa assemblea di 71 milioni di voti sono consumatori di prodotti, beni e servizi generati dalle stesse élite che li disprezzano. Se il presidente Trump trasferisce e dirige quell’energia, entità e persino intere industrie possono essere spazzate via.
Non ci sono precedenti qui. Settantun milioni di americani arrabbiati risoluti a un obiettivo comune non è qualcosa con cui scherzare.
Non sappiamo ancora dove finirà l’attuale crisi politica e la battaglia in corso; ma sappiamo che 71 milioni di americani non accetteranno il risultato di un processo politico pieno di frodi e manipolazioni in modo trasparente. Ciò rende il presidente Trump un’entità molto pericolosa per il sistema DC, indipendentemente dal fatto che ammettano ciò che li circonda.
Non esiste un punto di riferimento per 71 milioni di americani privati dei diritti civili da Wall Street, corruzione, corporazioni, media e big tech. Quell’esercito di 71 milioni di persone è il carburante per un cambiamento sorprendente e catastrofico nel panorama americano
GOP Beware: The Republican Party Did Not Carry 71,000,000+ Votes, President Trump Did…
https://www.google.it/url?sa=t&source=web&rct=j&url=https://www.maurizioblondet.it/ce-un-nuovo-partito-negli-stati-uniti/&ved=2ahUKEwiJq9_O2_LsAhVB6qQKHUQVBaEQke8DMBZ6BAg7 EAw&usg=AOvVaw1u_96gmaEIyOI0atFjns-t


Kamala sposata con un potente avvocato.
Ebreo.
Kamala tempora currunt.
Di nuovo.


TRUMP, L’INDIZIO CHE NON CONCEDERÀ MAI: LA FOTO DAL QUARTIER GENERALE – FOTO
NOVEMBRE 8, 2020
Ragazzi. Chi pensa che Trump possa concedere la ‘vittoria’ a Biden, deve farsi un giro nella sede dello staff della sua campagna.
Ecco come sono tappezzate da questa mattina le stanze del quartier generale:
Tim Murtaugh
@TimMurtaugh
Greeting staff at @TeamTrump HQ this morning, a reminder that the media doesn’t select the President.
36 PM · 8 nov 2020
Gore fu incoronato presidente dai media nel 2000. Per poi trovarsi sconfitto 39 giorni dopo, quando la Corte Suprema chiuse il conto.
La situazione non è identica, lì era solo uno Stato. Ma qui i brogli sono veramente massicci. E un riconto dei voti postali fatto sotto la supervisione di agenti federali non potrà che dare la vittoria a Trump. Altrimenti, Biden, avrebbe tutto l’interesse a chiedere lui stesso il riconto per cacciare ogni dubbio. Perché, senza il riconto, sarebbe comunque un’anatra zoppa. Un usurpatore per almeno la metà del Paese.
https://voxnews.info/2020/11/08/trum...campagna-foto/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.






La Cina è l'unica nazione a non essersi ancora congratulate col Bidè.
Xi ha spiegato che aspetta che sia terminata la procedura delle elezioni per poi congratularsi con chi risulterà vincitore.
La Cina.
Avrà qualche notizia diversa? 😂


Anche Putín.


USA2020, ARCIVESCOVO VIGANÒ: “COLOSSALE TRUFFA ELETTORALE DI BIDEN”
NOVEMBRE 9, 2020 VOX 4 COMMENTI
Carlo Maria Viganò, Arcivescovo ed ex Nunzio negli Usa, interviene sui brogli americani.
Il mondo nel quale ci troviamo a vivere è, per usare un’espressione evangelica, «in se divisum» (Mt 12, 25). Questa spaccatura, a mio parere, consiste nella realtà e nella finzione: la realtà oggettiva da una parte, la finzione mediatica dall’altra. Questo vale per la pandemia, che il filosofo Giorgio Agamben ha analizzato nella raccolta di interventi A che punto siamo recentemente pubblicata per i tipi di Quodlibet; ma vale ancora di più per la surreale situazione politica americana, nella quale l’evidenza di una colossale truffa elettorale viene impunemente censurata dai media, dando per acquisita la vittoria di Joe Biden.
La realtà del Covid contrasta palesemente con quello che vogliono farci credere i media mainstream, ma questo non basta per smontare il grottesco castello di falsità al quale la maggior parte della popolazione si adegua con rassegnazione. La realtà dei brogli elettorali, delle palesi violazioni dei regolamenti e la falsificazione sistematica dei risultati contrasta a sua volta con la narrazione dei colossi dell’informazione, per i quali Joe Biden è il nuovo Presidente degli Stati Uniti, punto. E così deve essere: non ci sono alternative né alla presunta furia devastatrice di un’influenza stagionale che ha causato lo stesso numero di decessi dello scorso anno, né all’ineluttabilità dell’elezione di un candidato corrotto e asservito al deep state. Tant’è vero che Biden ha già promesso di ripristinare i lockdown anche in America.
La realtà non conta, non è assolutamente rilevante, nel momento in cui essa si frappone tra il piano concepito e la sua realizzazione. Il Covid e Biden sono due ologrammi, due creazioni artificiali, pronte ad essere adattate di volta in volta alle esigenze contingenti o sostituite rispettivamente con il Covid-21 o con Kamala Harris. Le accuse di irresponsabilità per gli assembramenti dei sostenitori di Trump svaniscono se a riunirsi nelle piazze sono i sostenitori di Biden, come già avvenne per le manifestazioni dei BLM in America e per le celebrazioni partigiane del 25 Aprile in Italia. Quello che è criminale per alcuni, è consentito ad altri: senza spiegazioni, senza logica, senza razionalità. Perché il semplice fatto di essere di sinistra, di votare per Biden, di mettersi la mascherina è un lasciapassare assoluto, mentre il solo essere di destra, di votare per Trump o mettere in discussione l’efficacia dei tamponi è un motivo di condanna e di esecrazione che non necessita di prove né di processo. Si è ipso facto fascisti, sovranisti, populisti, negazionisti. Lo stigma sociale dinanzi al quale si dovrebbero ritirare in silenzio quanti ne sono colpiti.
Ritorniamo così a quella divisione tra buoni e cattivi che viene ridicolizzata quando è usata da una parte – la nostra – e viceversa eretta a postulato incontestabile quando vi ricorrono i nostri avversari. Lo abbiamo visto con i commenti sprezzanti alle mie parole sui «figli della Luce» e «i figli delle tenebre», come se i miei «toni apocalittici» fossero il frutto di una mente farneticante e non la semplice constatazione della realtà. Ma nel respingere con sdegno questa divisione biblica dell’umanità, costoro l’hanno confermata, limitandosi a rivendicare a sé il diritto di dare patenti di legittimità sociale, politica e religiosa.
Loro sono i buoni anche se teorizzano l’uccisione degli innocenti e noi dovremmo farcene una ragione. Loro sono i democratici, anche se per vincere le elezioni devono sempre ricorrere a brogli e frodi anche platealmente evidenti. Loro sono i difensori della libertà, anche se ce ne privano giorno dopo giorno. Loro sono obbiettivi e onesti, anche se la loro corruzione e i loro delitti sono ormai evidenti anche ai ciechi. Il dogma che essi disprezzano e deridono negli altri è indiscutibile e inoppugnabile quando sono loro a promulgarlo.
Ma come ho avuto modo di dire in precedenza, costoro dimenticano un piccolo dettaglio, un particolare che non riescono a comprendere: la Verità è in sé, esiste a prescindere dal fatto che vi sia chi le presta fede, perché possiede in se stessa, ontologicamente, la propria ragione di validità. La Verità non può essere negata perché essa è attributo di Dio, è Dio stesso. E tutto ciò che è vero partecipa di questo primato sulla menzogna. Possiamo quindi essere teologicamente e filosoficamente certi che questi inganni hanno le ore contate, perché basterà far luce su di essi per farli crollare. Luce e tenebre, appunto. Lasciamo allora che si faccia luce sulle imposture di Biden e dei Democratici, senza indietreggiare di un passo. La frode che essi hanno ordito contro Trump e contro l’America non potrà rimanere in piedi a lungo, così come non rimarranno in piedi la frode mondiale del Covid, le responsabilità della dittatura cinese, le complicità di corrotti e traditori, l’asservimento della deep church.
In questo panorama di menzogne erette a sistema, propagandate dai media con un’impudenza sconcertante, l’elezione di Joe Biden non è solo desiderata, ma considerata ineluttabile e quindi vera e quindi definitiva. Anche se i conteggi non sono conclusi; anche se i controlli sui voti e le denunce sui brogli sono appena all’inizio; anche se le denunce sono appena state depositate. Biden deve essere Presidente, perché così è stato deciso da loro: il voto degli Americani è valido solo se ratifica questa narrazione, altrimenti si muta in deriva plebiscitaria, populismo, fascismo.
Non stupisce quindi né l’entusiasmo, sguaiato e violento, con cui i Democratici esultano per il proprio candidato in pectore, né l’incontenibile soddisfazione dei media e dei commentatori ufficiali, né l’attestazione di complice e cortigiana sudditanza al deep state da parte dei leader politici di mezzo mondo. Assistiamo a una gara a chi arriva prima, sgomitando scompostamente per mettersi in mostra, per far vedere di aver sempre creduto nella vittoria schiacciante del fantoccio democratico.
Ma se la cortigianeria di capi di Stato e segretari di partito fa parte del trito copione della Sinistra mondiale, lasciano francamente sconcertati le dichiarazioni della Conferenza Episcopale Americana, immediatamente rilanciate da VaticanNews, che con inquietante strabismo si ascrive il merito di aver sostenuto «il secondo Presidente cattolico della storia degli Stati Uniti», dimenticando il non trascurabile dettaglio che Biden è un accanito abortista, un sostenitore dell’ideologia LGBT e del globalismo anticattolico. L’Arcivescovo di Los Angeles José H. Gomez, profanando la memoria dei martiri Cristeros del suo paese natale, sentenzia lapidario: «The American people have spoken», il popolo americano ha parlato. Poco importano i brogli denunciati e ampiamente provati: la fastidiosa formalità del voto popolare, ancorché adulterata in mille modi, va considerata conclusa a favore del portabandiera del pensiero unico. Abbiamo letto, non senza conati di vomito, i post di James Martin s.j. e di tutta quella schiera di cortigiani che scalpitano per salire sul carro di Biden per condividerne l’effimero trionfo. Chi dissente, chi chiede chiarezza, chi ricorre alla legge per vedere tutelati i propri diritti non ha alcuna legittimazione e deve tacere, rassegnarsi, scomparire. Anzi: deve unirsi al coro d’esultanza, applaudire, sorridere. Chi non accetta, attenta alla democrazia e va ostracizzato. Ancora due schieramenti, come si vede, ma questa volta legittimi e indiscutibili, perché sono loro a imporli.
È indicativo che la Conferenza Episcopale Americana e Planned Parenthood esprimano la propria soddisfazione per la presunta vittoria elettorale della stessa persona. Questa unanimità di consensi ricorda l’appoggio entusiastico delle Logge massoniche in occasione dell’elezione di Jorge Mario Bergoglio, anch’essa significativamente non scevra dall’ombra di brogli in seno al Conclave e parimenti voluta dal deep state, come ben sappiamo dalle mail di John Podesta e dai legami di McCarrick e dei suoi colleghi con i Dem e con lo stesso Biden. Una bella compagnia, non c’è che dire.
Con queste parole è confermato e suggellato il pactum sceleris tra deep state e deep church, l’asservimento dei vertici della Gerarchia cattolica al Nuovo Ordine Mondiale, rinnegando l’insegnamento di Cristo e la dottrina della Chiesa. Prenderne atto è il primo, impreteribile passo per comprendere la complessità degli avvenimenti presenti e per considerarli in un’ottica soprannaturale, escatologica. Noi sappiamo, anzi crediamo fermamente che Cristo, unica vera Luce del mondo, ha già vinto le tenebre che lo oscurano.
https://voxnews.info/2020/11/09/usa2...rale-di-biden/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Hanno preso l'esca!!
Giudice Supremo -
AMY CONEY BARRETT
Niente panico...
Sono l'arbitro, ho tutti i file e...
SO COME CONTARE"
TRUST the PLAN
WWG1WGA
"Non sei uno schiavo perchè qualcuno ti domina,ma qualcuno ti domina perchè sei uno schiavo."