Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
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Roberto il Guiscardo
Il "flusso migratorio" degli umani non è una cosa come l'invasione delle cavallette, che non riesci a fermare. Anche se ha le stesse caratteristiche, è però un movimento organizzato di persone che si muovono, avendone la possibilità. Se la possibilità non ce l'hanno, non si muovono affatto.
Tutto sta a non lasciare loro campo libero. L'arrivo dei barconi, poi, sappiamo benissimo chi l'organizza; basta mettere questa gente in condizione di non poter organizzare più un bel niente e vedrai che il flusso si ferma. Questo fatalismo per cui "non si può fermare l'esodo" è una puttanata inventata da chi non ha capito un tubo della storia umana. Per fermare le invasioni si sono combattute guerre anche molto sanguinose.
Mio caro roberto, mi stai profondamente deludendo.
1° Ma da quale fonte hai tratto la notizia che il flusso maggiore di extracomunitari irregolari giunge con i barconi?
Hai mai provato ad informarti sul numero di abusivi che giungono in Italia tramite i confini terrestri o i visti turistici?
Ti invito cortesemente a farlo, avrai qualche sorpresa.
2° Quali sono i mezzi per fermare il flusso dei barconi? Ce li metti tu? Ce li metto io? E continuiamo a mantenerli a tempo indeterminato? Ed a quelli che entrano in Italia tramite confini terrestri o visti turistici chi ci pensa? Li lasciamo perdere perché fanno meno audience?
Senza volerti minimamente offendere, ma t rendi conto di quanto superficiale e semplicistico sia il contenuto di quanto esponi?
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
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fiume sand creek
Miei cari lego e furioso:
Come al solito non desidero polemizzare, con voi o con altri.
Semplicemente vi invito a dettagliare un preventivo di spesa atto ad isolare le frontiere italiane, sia terrestri che marittime, a fronte del continuo afflusso di africani, asiatici e cittadini dell'est Europa.
Successivamente andare a calcolare la spesa globale dell'accoglienza in vigore ed alla fine confrontare i saldi.
Senza naturalmente dimenticare che i primi, quelli inerenti il blocco delle frontiere, sono da considerare a tempo indeterminato.
Se il saldo dei due conteggi vi darà ragione non avrò difficoltà alcuna a riconoscerlo (i numeri sono assoluti, non si discutono), in caso contrario mi troverò di fronte alla classica proposta di utilizzare quotidianamente il taxi per evitare i costi di gestione automobilistica.
Rimango in attesa di elementi concreti a supporto delle vostre ipotesi.:encouragement:
caro fiume, ti rigiro la domanda.
nel momento in cui mi dimostrerai che conviene accogliere gli immigrati invece di muoversi a livello internazionale per migliorare le situazioni a casa loro se possibile.
se mi dimostrerai che i costi "fissi" + i costi sociali sono inferiori ad un eventuale costo per "diminuire" un immigrazione incontrollata, e
senza trascurare il fatto che, che ogni persona in più senza dimora, senza lavoro, senza mangiare è un potenziale delinquente in più e manod'opera per la criminalità
allora, e solo allora sono pronto a riconoscerti la ragione.
senza polemica sia chiaro, giusto per sapere.
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
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fiume sand creek
Senza naturalmente dimenticare che i primi, quelli inerenti il blocco delle frontiere, sono da considerare a tempo indeterminato.
Perchè tu ragioni in maniera lineare, non differenziale. Errore comune.
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
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fiume sand creek
Miei cari lego e furioso:
Come al solito non desidero polemizzare, con voi o con altri.
Semplicemente vi invito a dettagliare un preventivo di spesa atto ad isolare le frontiere italiane, sia terrestri che marittime, a fronte del continuo afflusso di africani, asiatici e cittadini dell'est Europa.
Successivamente andare a calcolare la spesa globale dell'accoglienza in vigore ed alla fine confrontare i saldi.
Senza naturalmente dimenticare che i primi, quelli inerenti il blocco delle frontiere, sono da considerare a tempo indeterminato.
Se il saldo dei due conteggi vi darà ragione non avrò difficoltà alcuna a riconoscerlo (i numeri sono assoluti, non si discutono), in caso contrario mi troverò di fronte alla classica proposta di utilizzare quotidianamente il taxi per evitare i costi di gestione automobilistica.
Rimango in attesa di elementi concreti a supporto delle vostre ipotesi.:encouragement:
non tieni conto dei costi sociali.
fatti un giro in Via Padova e zone limitrofe e capisci cosa intendo dire.
PS: non sono in grado di quantificare i costi economici di un blocco navale: so però che vi sono nazioni che lo attuano, e riescono ad evitare che orde di persone si riversino sulle loro coste.
forse i conti li avranno fatti....o forse anche loro stanno prendendo il taxi per non usare l'auto, chissà... ;)
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
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Second chance
Perchè tu ragioni in maniera lineare, non differenziale. Errore comune.
Quando rilevo un errore da parte di uno dei miei allievi non mi limito a segnalarglielo ma glielo espongo con dovizia di particolari, in modo che possa ben comprenderlo al fine di evitare di ripeterlo, aiutandolo, per quanto possibile, ad arrivare autonomamente alla corretta soluzione del quesito.
Non mi è chiaro cosa ti impedisca di agire in modo analogo, ma immagino che avrai valide ragioni che potrai esporre senza difficoltà.
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
Mie cari furioso e lego:
Come purtroppo dobbiamo riconoscere siamo persi in una landa circondata da ignoranza (nel senso più lessicale del termine).
A questo punto però non posso fare a meno di pormi una domanda che coinvolge entrambe le parti (i pro immigrazione e gli anti immigrazione).
Per quale motivo nessuno di coloro che si schiera da una parte o dall'altra espone dei dati concreti e verificabili atti ad avallare la propria posizione?
Quanto costa accogliere cento o mille immigrati? E quanto costerebbe l'alternativa di mettere in piedi e mantenere una macchina anti immigrazione atta a bloccarli prima del loro ingresso?
Attenzione, non è una domanda polemica o oziosa.
Se io (come chiunque altro) desidero o pretendo un iter analogo a quello posto da Australia o Giappone devo essere conscio non solo dei risultati ma anche del costo necessario per giungere a tali risultati.
E considerare, soppesando le due alternative, quale di esse è più conveniente.
Non desidero denigrare il desiderio di chi è pronto a chiudere tutti i confini o di chi, al contrario, vorrebbe aprirli completamente, desidero solo sapere quale delle due alternative comporta un carico economico maggiore.
Io non lo so.
Chi propone l'accoglienza a oltranza lo sa?
Che lo esponga, allora.
Chi propone la chiusura delle frontiere lo sa?
Che lo esponga anche lui.
Confronteremo i due dati e stabiliremo quale è maggiormente degno di considerazione.
P.S.: Non so se sto esponendo qualcosa di sbagliato, potrebbe anche essere, se così fosse non esitate a correggermi ma nel contempo fate che tale correzione contenga anche i riferimenti corretti.
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
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Originariamente Scritto da
fiume sand creek
Mie cari furioso e lego:
Come purtroppo dobbiamo riconoscere siamo persi in una landa circondata da ignoranza (nel senso più lessicale del termine).
A questo punto però non posso fare a meno di pormi una domanda che coinvolge entrambe le parti (i pro immigrazione e gli anti immigrazione).
Per quale motivo nessuno di coloro che si schiera da una parte o dall'altra espone dei dati concreti e verificabili atti ad avallare la propria posizione?
Quanto costa accogliere cento o mille immigrati? E quanto costerebbe l'alternativa di mettere in piedi e mantenere una macchina anti immigrazione atta a bloccarli prima del loro ingresso?
Attenzione, non è una domanda polemica o oziosa.
Se io (come chiunque altro) desidero o pretendo un iter analogo a quello posto da Australia o Giappone devo essere conscio non solo dei risultati ma anche del costo necessario per giungere a tali risultati.
E considerare, soppesando le due alternative, quale di esse è più conveniente.
Non desidero denigrare il desiderio di chi è pronto a chiudere tutti i confini o di chi, al contrario, vorrebbe aprirli completamente, desidero solo sapere quale delle due alternative comporta un carico economico maggiore.
Io non lo so.
Chi propone l'accoglienza a oltranza lo sa?
Che lo esponga, allora.
Chi propone la chiusura delle frontiere lo sa?
Che lo esponga anche lui.
Confronteremo i due dati e stabiliremo quale è maggiormente degno di considerazione.
P.S.: Non so se sto esponendo qualcosa di sbagliato, potrebbe anche essere, se così fosse non esitate a correggermi ma nel contempo fate che tale correzione contenga anche i riferimenti corretti.
scusa ma può essere ribaltato: quali sono i costi correlati con l'accogliere (anzi, con l'andarci a prendere a poche miglia dalle coste libiche) centinaia di migliaia di persona l'anno? qualcuno li conosce?
ma soprattutto, quali sono i costi SOCIALI di un'immigrazione selvaggia ed incontrollata?
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
Citazione:
Originariamente Scritto da
Lego
scusa ma può essere ribaltato: quali sono i costi correlati con l'accogliere (anzi, con l'andarci a prendere a poche miglia dalle coste libiche) centinaia di migliaia di persona l'anno? qualcuno li conosce?
ma soprattutto, quali sono i costi SOCIALI di un'immigrazione selvaggia ed incontrollata?
Ma infatti le domande che ho posto coinvolgono entrambi.
Se una fornero (tanto per citare un nome) ritiene conveniente l'accoglienza globale ne esponga i costi, la convenienza e l'onere delle alternative.
Chiaramente con dati concreti e verificabili.
Se un salvini (tanto per citare un altro nome) si dichiara invece anti immigrazionista a oltranza esponga a sua volta i dati relativi ai costi necessari a sostenere le sue posizioni.
Chiaramente altrettanto concreti e verificabili.
Ma se la prima o il secondo si limitano ad urlare cosa è meglio fare senza specificare come e soprattutto senza sottolineare i costi insiti nelle diverse posizioni tu non ti senti leggermente preso per il culo?
Io si.
Come fai a dire che bisogna accogliere se non esponi quanto costa tale accoglienza e quanto costerebbe l'alternativa opposta?
Come fai a dire che bisogna respingere se non esponi quanto costa tale respingimento a oltranza e quanto costerebbe l'alternativa opposta?
Le diverse posizioni dei vari soggetti politici mi ricordano tanto l'agire di agenti immobiliari che esaltano i mille pregi delle case proposte omettendo l'uno di dire che l'appartamento che vuole vendere è posizionato sopra una discoteca aperta cinque giorni la settimana (e infatti ti porta a visitare l'appartamento negli altri due giorni) che spara musica rock spaccatimpani fino alle quattro del mattino e l'altro che la villetta in riva al mare che ti offre a prezzo stracciato è costruita sulla riva ed all'arrivo dell'alta marea il piano terra finisce sott'acqua (e infatti ti porta a visitarla sempre durante la bassa marea).
Ma porca puttana, dobbiamo lasciarci truffare da un imbonitore rispetto ad un altro oppure dobbiamo chiedere a entrambi cosa cazzo stanno dicendo?
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
mi piacerebbe sapere se esiste un paese al mondo,
in cui l'ingresso di immigrati, sia legato
a una mera valutazione dei costi, tra il caos incontrollato,
invece che leggi e disposizioni, atte a portare ordine e garanzie
per immigrati e autoctoni.
sapete che qualche paese abbia optato per il primo caso,
data l'insostenibilità economica della seconda opzione?
Re: La Vallée d'Aoste dice no agli immigrati.
In valle d'Aosta si sono liberati pure di Ledner
ottimo