chi parla di uccidere? semplicemente vieti ai barconi di entrare nelle acque territoriali italiane. non ho mica parlato di silurarli.
ripeto, prendere esempio dagli australiani.
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Ma che cazzo dici chi ha mai parlato di ucciderli..., se non te ne sei accorto muoiono già in mare, bisogna fare un accordo con il legittimo governo di Tobruk, fornitura logistica e di armi per rafforzare la loro posizione contro il califfato, garanzia di copertura aerea, invio di 15.000 soldati di elittè, debellare il califfato a Tripoli, istituire zona franca sotto l'egida onu, in cui gli immigrati verranno stanziati, e le loro richieste di asilo esaminate a livello europeo.
Tutto semplice vero... e allora ci si chiede perché il nostro governo non si muove??. Per il semplice motivo che il califfato di Triboli minaccia di far saltare il gasdotto eni che porta gas nel nostro paese.
A proposito di australiani....
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Debellare il califfato è inutile, anche se debellassi il califfato il governo di Tobruk combatte contro quello di Bengasi e il governo di Tripoli, sostenuti da altri paesi...la guerra civile continuerebbe comunque...Citazione:
Originariamente Scritto da scomunista
E sentiamo un poco chi sostiene Bengasi???, voi siete sempre quelli del tutto inutile, intanto state li con le mani in mano...., l'unico governo riconosciuto a livello internazionale e quello di Tobruk, e se l'Italia gli garantisce copertura aerea la guerra civile finisce entro sei mesi.
E' un tutti contro tutti, non puoi risolvere la guerra civile semplicemente combattendo contro l'Isis...Citazione:
Originariamente Scritto da scomunista
Il Greenstream è un gasdotto lungo 520 km che collega la Libia con l'Italia. È operativo dal 1º ottobre del 2004 ed i suoi lavori di costruzione si sono svolti con notevole rapidità, essendo iniziati ad agosto 2003 e ultimati nel febbraio dell'anno successivo. La posa dei tubi è stata eseguita dalla Saipem
È operato da Eni (quota del 75%) e NOC (quota del 25%) nel quadro della più ampia joint-venture paritetica denominata Western Libyan Gas Projects e fa parte del sistema di trasporto del gas libico Libyan Gas Trasmission System. Consente al gas estratto dai giacimenti di Bahr Essalam (offshore) e Wafa (nel deserto libico, al confine con l'Algeria) di essere trasportato in Sicilia e di qui al resto dell'Italia. L'investimento totale è stato di 7 miliardi di euro, di cui 3,7 in quota Eni[
Il gasdotto è lungo 520 km e si snoda fra la stazione di compressione di Mellitah ed il terminale di ricevimento del gas di Gela. Con i suoi 520 km è attualmente il gasdotto più lungo esistente nel Mar Mediterraneo, ed in alcuni tratti raggiunge la profondità di 1.127 metri
E in attesa della "vittoria" (ma per favore) del governo di Tobruk gli immigrati continueranno a sbarcare, e regioni privilegiate come la Valle d'Aosta continueranno a succhiare gli investimenti dello Stato centrale come delle sanguisughe, pur rifiutandosi di accogliere 79 (!!!!!) migranti.Citazione:
Originariamente Scritto da scomunista
E' una scelta loro, non tiriamo in ballo gli statuti firmati da un Italia sconfitta, se vogliamo uscire dall'ottica di paese vinto dobbiamo dimostrare al mondo di poter pacificare la Libia anche con l'uso delle armi, perché chi sfrutta questi poveri disgraziati per i loro traffici, e parlo sopratutto degli scafisti, non merita di vivere un giorno in più!!!!