
Originariamente Scritto da
Giò
No perché la fictio juris dell'adozione non concerne l'unione dei genitori ma la nascita dell'adottato.
Ti soffermi sulla superficie di quanto tu stessa hai citato non cogliendone in profondità l'essenza. La "ratio" di questo "matrimonio" è la preservazione, in un contesto tribale, del patrimonio clanico in funzione dell'interesse del padre, che è a capo del gruppo famigliare. Questa fictio juris, attraverso cui una figlia femmina, pur permanendo fisicamente e psichicamente la sua femminilità, assumeva un ruolo sociale tipicamente maschile, era interamente tesa a sopperire la mancanza di eredi maschili che potessero ereditare e conseguentemente esercitare i ruoli sociali tradizionalmente attribuiti agli uomini. Anche in tal caso, seppur in una forma degenerata, sono sempre la coppia uomo-donna ed il rapporto unitivo tra i due a costituire la radice ed il sostegno della famiglia. La famiglia, come società coniugale e domestica, "nasce" proprio in virtù della procreazione, che ne rappresenta il principio. Senza una continuità nel tempo la famiglia, così come la società nel suo complesso attraverso di essa, non può sussistere. Perciò, può capitare che in una società, giunta ad un livello tale di barbarie, i ruoli si sovvertano o giungano ad un ribaltamento radicale; ma in nessuna potrà mai avvenire che si faccia a meno della coppia eterosessuale.
Nessuna di queste "forme di famiglia", peraltro espressione contingente ed accidentale, per quanto in alcuni casi immorale e degenerata, del medesimo principio, ha mai contemplato come fondamento il rapporto omosessuale. La tua tesi è insostenibile perché porti esempi di società degenerate che nulla c'entrano con la questione di cui stiamo dibattendo e non possono costituire né un metro di paragone né un precedente.
Sì, certo: ecco la solita fola del relativismo....
Sono gli stessi democratici e liberali, tra cui praticamente tutti i sostenitori dei cosiddetti "diritti gay", a parlare di "civiltà" e "barbarie" per tacciare di disumanità chi "osa" opporsi alle loro abberranti ideologie e tu vieni a farmi la lezioncina secondo cui "civiltà" e "barbarie" sono distinzioni da fanatici religiosi e tagliagole mediorientali, sottintendendo oltre tutto uno stereotipo tipicamente razzista?
Il livello di barbarie e di civiltà è dato dalla conformità degli usi e costumi di un certo popolo ai principi della legge divina e della legge naturali. Né più né meno.
Non è vero che "sono sempre esistite famiglie con genitori omosessuali": al limite, poteva capitare che ci fossero coppie sposate in cui uno dei due genitori in realtà era bisessuale o nascostamente omosessuale. Non parliamo comunque né di famiglie gay né tanto meno di famiglie gay con figli da accudire.
Ho scritto una cifra indicativa, sinceramente non ricordo esattamente quando c'è stata la prima legislazione che ha riconosciuto giuridicamente le coppie gay, consentendo l'adozione di bambini.
Affermazione senza spiegazione.
Mi sa che a far confusione sei proprio tu:
«Lo stupro? Un meccanismo biologico della natura»
Intendo qualcosa che viola apertamente i principi etici della legge naturale.
Ma l'omosessualità
è un fenomeno particolarmente odioso. E visto che l'omosessualità si presenta pure in forme patologiche il paragone con l'incesto ci sta tutto anche prendendo in considerazione quella precisione da te fatta.