



Il politically correct è la distruzione del pensiero mediante la distruzione dei suoi archetipi.
L'uomo-eroe, la donna piena di grazia, Dio, il bello.
Vieta il disprezzo del male per impedire il bene.
Rende l'uomo falso, obliquo, codardo.


Il taglio di mani e piedi è una specie di costante in Africa.
Anche gli Uallà che combatterono a fianco degli italiani ad Adua, una volta catturati, furono sottoposti a simili facezie.
Non si capisce perchè il concetto di "culture che non si devono giudicare con criteri occidentali eurocentrici ma accettare nella loro diversità che sempre ci arricchisce" in certi casi non viene tirato fuori.
Preferisco di no.








«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij


Altresì spero che il solito pregiudizio razzista ed eurocentrico non voglia portarci a fare disquisizioni morali (morale che sappiamo essere inesistente) di fronte a diversità culturali che non comprendiamo per via della nostra limitatezza:
Congo, caccia alla bimba albina"Mi vogliono mangiare le ossa" - La Stampa
Preferisco di no.



