

Ultima modifica di -----; 12-06-15 alle 14:20


Apparentemente...
® KobraIl figlio ha comunque diritto ad un assegno di mantenimento da parte del padre naturale, anche se è stato un figlio non voluto, l'importante è che la paternità sia stata riconosciuta. In questo senso è stata emessa una sentenza nel settembre 2013, la numero 21882, che imponeva al papà biologico di corrispondere l'assegno di mantenimento al figlio avuto da una partner occasionale. L'importo della'ssegno è stato fissato a 350 euro. A nulla è valso il ricorso da parte dell'uomo che non ha fornito ragioni sufficienti per dubitare della paternità del bambino (comprovata) né tanto meno ha fornito prove della cattiva condotta della donna, accusata inizialmente e poi completamente scagionata, di aver trovato dei modi poco corretti per rimanere incinta.
Assegno di mantenimento figlio naturale
Se hai la necessità di scegliere tra un uomo e un Kobra,
preferisci chi striscia.
E se ti serve un amico, trovati un cane.


Non vedo motivo per cui bisogna chinarsi di fronte al beneficio del bambino - in base alla differenza tra feto e bambino nato? Non vedo perche' questa dovrebbe interessare al punto da versarci soldi per il mantenimento.
In aggiunta:
1) C'e' il caso dello sperma rubato che nel mondo moderno e' una concreta possibilita' (non per quelli come me ovvio ma per i ricchi).
2) C'e' l'impossibilita' del disconoscimento di paternita' per il marito in un mondo moderno in cui esiste il test del DNA.
In sostanza e' tutta la paternita' che va rivista. Occorre che gli uomini ne siano coinvolti o se ne vengono esclusi devono essere indenni da ogni obbligo.


Ma guarda che io sono d'accordo sul fatto di non abortire. Però deve valere pure al contrario: se l'uomo vuole il figlio la donna deve portare a termine il concepimento, non può abortire solo perché per nove mesi lo tiene lei nella pancia, perché il figlio è pure dell'uomo. Altrimenti lei non si concede sessualmente, perché conosce le conseguenze. Hai capito adesso? Penso che stavolta non puoi non aver capito!
Spaghetti e pistole




Mmm, anche secondo me c'è uno squilibrio, come nel caso in cui la donna volesse abortire e l'uomo invece no. Direi che il senno di poi non conta molto, nel senso che una volta che il bambino c'è, i genitori sono cmq due.
La legge aiuta a stare nel mezzo, ma le azioni siamo noi a commetterle. Quindi entrambi devono contribuire a mantenere il bambino.
Ultima modifica di Hatshepsut; 12-06-15 alle 14:25
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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