



intendevo universale=universalmente condiviso, se le tue istanze fossero universalmente condivise faticherebbero meno ad affermarsi ma dato che la loro universalità è messa in dubbio da istanze opposte allora tocca arrendersi alla relatività delle tue preoccupazioni
"pensare l'impensato riguardo ciò che tutti vedono" può voler soltanto due cose: 1) l'inaudita percezione di un orrore che gli altri non vedono 2) trasfigurare ciò che si vede impiegando altre categorie
in nessuno dei due casi il "visibile" è modificato lasciando intatti i rapporti di dominio


non ho mai parlato di "assoluto" (che non significa nulla), ho precisato che non stavo parlando del primato fattuale (che ti piacerebbe tanto rovesciare ma le persone come te stanno facendo fatica a intervenire sulla contingenza anche se si illudevano che fosse più facile) bensì del primato morale che ti porta chissà perché a preoccuparti di accrescere il comfort degli sfruttati anziché quello dei privilegiati
la sofferenza di una quantità di esseri è necessaria e utile a determinati scopi e non è necessario porsi lo scopo di abolirla
Ultima modifica di Troll; 18-06-15 alle 19:57


Bravo, ma non è detto che sia solo una questione di categorie in senso kantiano, di "cornici passive". Se vuoi fare un analogo scientifico la relatività einsteniana è ben più di una cornice interpretativa della meccanica dei corpi, perchè le sue conseguenze ultime non erano minimamente deducibili dalla relatività galileiana (meccanica newtoniana).
Ma non è certo mio dovere modificarli, ma far sì che il sistema si sposti autonomamente e indipendentemente da OGNI forzante esterna (mia E altrui) una volta assunto maggiore consapevolezza rispetto alla "black box" economica.in nessuno dei due casi il "visibile" è modificato lasciando intatti i rapporti di dominio


ovviamente nessuna impostura manipolatoria può seriamente far credere che sia redditizia la rinuncia ai comfort conseguiti attraverso lo sfruttamento e la sofferenza inflitti a tutta una quantità di esseri, anche se è possibile far leva sull'ignoranza e sull'ottusità delle anime più semplici
il sistema si sposterebbe nella direzione da te anelata nella misura in cui l'imbecillità ottenebrata da un istupidimento metodico non scorgesse l'elementare superfluità dello scopo di abolire la sofferenza
Ultima modifica di Troll; 18-06-15 alle 20:00


Vabbè, se mi scambi per il "buonista" che vive nella testa di Salvini.....
Lo scopo non è "abolirla" (ma quante volte devo dirlo?????), è dimostrare che non è necessaria, che non sia una specie di "energia interna" di un sistema termodinamico dal quale dipende tutto meccanicisticamente con simpatiche formuline che mostrino relazioni, appunto, necessarie.la sofferenza di una quantità di esseri è necessaria e utile a determinati scopi e non è necessario porsi lo scopo di abolirla
Ultima modifica di lowenz; 18-06-15 alle 20:00




che il comfort conseguito dal privilegio e dallo sfruttamento non sia "necessario" è ciò che si tenta da millenni di far credere, infatti la risposta è che non è necessario - ma non è necessario nemmeno rinunciare ad approfittarne e approfittarne è ciò che qualcuno (più d'uno) potrebbe desiderare
Ultima modifica di Troll; 18-06-15 alle 20:01




ti rendi conto da solo che il tuo argomento fa esattamente il paio con "nutrirsi di carne non è necessario" (di solito le persone come te ripiegano sulla fantatecnica che in ogni caso per cominciare non ci riguarda dato che a noi le bistecche e i loro equivalenti occorrono qui e ora e non è il caso di destinare risorse alla fantatecnica quando le si può conseguire infliggendo sofferenze che non è necessario limitare)
Ultima modifica di Troll; 18-06-15 alle 20:06