La violenza autorizza altra violenza.
Se la società deve distribuire il benessere prodotto in modo equo si deve cambiare forse in maniera utopistica il senso del comando.
Usufruendo del fatto che l'uomo è il primo essere vivente che può codificare i suoi istinti, se si vuole almeno un teorico equilibrio nel comando si dovrebbe suffragare la teoria che essere al comando è un servizio, faticoso ma sempre un servizio.
Però adesso per ragioni politiche a livello globale si cerca invece di ingigantire le possibilità di prevaricazione del potere nel campo economico.
Questo fa parte del condizionamento della popolazione.
La medesima deve convincersi di non aver paura del futuro perché si può sempre salire sul carro del comando ed ottenere dei vantaggi che, con l'invenzione della ricchezza virtuale, appaiono come infiniti.
Per tutti si deve alimentare la speranza che esiste sempre la possibilità di agganciarsi al potere e poter rubare a man salva.
Che il potere crea la franchigia.
Infatti siamo in un periodo in cui, anche se con fatica, si cerca di dare immunità su tutto.




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