La cultura mediorientale.
Gli uomini con cultura semitica non possono essere continuativi.
La ripetitività dell'impegno li uccide moralmente.
Infatti viene in evidenza la grandezza di Maometto nella conoscenza del popolo che voleva indottrinare.
Sapendo che il popolo a cui affibbiava una nuova religione aveva questa impostazione di necessità di interrompere i ritmi, fece diventare verità di fede il Ramadan.
Per un occidentale prettamente europeo il Ramadan appare come una stranezza assurda, invece è necessario ed indispensabile per i popoli arabi e del medio oriente.
Questa necessità di staccare completamente, persino nel modo di vivere, è importante, non importa che evidenzia una mentalità che crea miseria.
Il primo in Europa a comprendere questa necessità fu Augusto. Le legioni romane aveano facilitato il contatto fra l'oriente, il magreb e l'Europa.
Molti schiavi vennero importati da quelle zone, ed Augusto comprese che per farli stare tranquilli dovevano interrompere la loro routine lavorativa.
Ed allora rafforzò la festa del “dies servoum” festa degli schiavi nel mese di Agosto.
Ancora oggi i popoli europei discendenti dagli schiavi si immedesimano in questa periodo di festa mitizzandolo.
Le ferie sono il Ramadan europeo.
Solamente che alle volte per i popoli di discendenza mediterranea, Ramadan è tutto l'anno.




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