La Francia prima o poi pagherà un conto salato.
E non parlo certo dei finti attentati che si è auto creata.


La Francia prima o poi pagherà un conto salato.
E non parlo certo dei finti attentati che si è auto creata.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Ricerca
Attacchiaerei della Gran Bretagnain Siria contro l'Isisgià da fine agosto
© AP Photo/ Vadim Ghirda
Mondo176 07.09.2015URL abbreviato
027031
A rivelarlo il premier David Cameron davanti alla Camera dei Comuni. Un'azione di autodifesa contro combattenti stranieri che pianificavano attacchi contro la Gran Bretagna. Due miliziani uccisi da un drone.
Mentre Hollande ha deciso di giocare la sua partita siriana, prospettando raid aerei contro l'Isis anche fuori dal contesto della coalizione internazionale a guida Usa, il primo ministro britannico, David Cameron, dopo avere ribadito venerdì scorso da Madrid che un eventuale intervento inglese in Siria dovrà ottenere un forte consenso parlamentare, ha rivelato oggi che le forze del Regno unito hanno lanciato già a fine agosto un primo attacco in Siria contro lo Stato islamico.
David Cameron ha inoltre riferito che due miliziani dell'Isis di nazionalità britannica sono stati uccisi in Siria nel raid di un drone britannico compiuto il 21 agosto.
Davanti alla Camera dei Comuni, il premier britannico ha precisato che il bombardamento non rientrava nelle operazioni della coalizione a guida Usa, per le quali nel 2013 il Parlamento non aveva autorizzato il coinvolgimento di Londra. Si sarebbe trattato, bensì, di un'azione di autodifesa contro combattenti stranieri che pianificavano attacchi contro la Gran Bretagna.
"Non avevamo alternative", ha spiegato il titolare di Downing Street.
Nel raid aereo è deceduta anche una terza persona che viaggiava con i due jihadisti
Leggi tutto: Attacchi aerei della Gran Bretagna in Siria contro l'Isis già da fine agosto
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Non l’hanno trovato sulla sabbia…
Maurizio Blondet7 settembre 2015
Ecco (a sinistra) il punto esatto dove è stato recuperato il povero corpicino di Aylan, il bambino curdo annegato con la madre e il fratellino nel mare fra Bodrun e Kos. Le onde non l’hanno gettato sulla sabbia, ma fra le rocce.
Sinistramente, il corpo del bambino è stato poi posizionato in un luogo più fotogenico, e riatteggiato in posizione più drammatica – anche se inverosimile: come ha fatto notare Thierry Meyssan, il mare rigetta a riva i cadaveri parallelamente alle onde, non perpendicolarmente; traversati, come si dice in termini marinari.
Meyssan informa che fin dall’inizio della guerra contro la Siria, il Katar forniva ai guerriglieri jihadisti di Al Qaeda dei passaporti siriani falsi, per convincere i giornalisti occidentali che si trattava di patriottici cittadini della Siria e non di mercenari stranieri stipendiati. Oggi, la stampa dei passaporti falsi è diventata un’industria a pieno ritmo, e i fuggiaschi da paesi come il Pakistan li acquistano, per poter poi bussare alle porte della UE come profughi di guerra “siriani”.
Gli immigrati sono al 70 per cento maschi giovani (fino a 34 anni) e senza famiglia al seguito. Che fra essi ci siano dei jihadisti – come ha proclamato l’ISIS: “Ve ne abbiamo mandato quattromila” – è più che probabile.
La giornalista Silvia Cattori ha fatto notare che erano bandiere dei jihadisti quelle fatte sventolare a Parigi durante la manifestazione “spontanea” a favore dell’accoglienza dei fuggiaschi organizzata dai Glucksmann con Amnesty international, SOS racisme (organizzazione sionista), militanti gauchisti di ogni sfumatura.
La bandiera legale della Siria ha due stelle, non tre.
la bandiera siriana
Questi “profughi” vengono per lo più dai campi di rifugiati controllati, appunto, dai jihadisti. Come ha detto qualche giorno fa Vladimir Putin, “i siriani stanno scappando dall’ISIS, non da Assad”. Ma Hollande ha approfittato dell’emozione suscitata dalla foto di Aylan per annunciare che manderà i suoi Mirages a bombardare la Siria, l’ISIS ma anche Assad.
Manipolazione su manipolazione, forzatura su forzatura, sciacallaggio su sciacallaggio.
Chi arma i delinquenti libici?
La guardia costiera greca ha sequestrato un cargo con armi per la Libia
Il cargo, battente bandiera boliviana, risulta partito dal porto turco di Iskenderun, a poche decine di chilometri dalla frontiera con la Siria. Aveva a bordo, ben nascoste sotto un carico anodino, cinquemila armi da fuoco e mezzo milione di proiettili. Di fabbricazione statunitense.
Made in USAAltro episodio: Washington ha intimato ad Atene di interdire il proprio spazio aereo agli aerei russi che trasportano materiale (umanitario, ufficialmente) in Siria. Il governo di Atene ha rifiutato di obbedire, con la motivazione che vuol mantenere buone relazioni con Mosca.
Non l'hanno trovato sulla sabbia... - Blondet & Friends
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


C'è la corsa, guarda caso, a coinvolgere Assad, non più un mostro.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Sulla Siria, incrinatura fra Usa ed Europa
Maurizio Blondet9 settembre 2015
Il governo bulgaro ha dovuto obbedire: ha confermato la chiusura del suo spazio aereo ai voli russi diretti verso la Siria. Washington aveva tentato prima coi greci,ricevendone un rifiuto. La Superpotenza vuol essere la sola ad armare e addestrare i terroristi buoni (ne ha 200 sotto addestramento, per ammissione del Pentagono) ed ha minacciato apertamente Mosca: il segretario di Stato Kerry ha detto a muso duro a Lavrov che “se le informazioni sul crescendo di armamento russo sono accurate, ciò intensifica la guerra e rischia il confronto con la alleanza a guida Usa che sta bombardando lo Stato Islamico in Siria” (sic). In compenso, due governi euro-occidentali e membri della NATO – Austria e Spagna – hanno espresso favore per una situazione negoziata (non bellica) della crisi siriana, “con l’inclusione della Russia e del presidente Bashar Al-Assad”. Lunedì s’è pronunciato in questo senso il ministro degli esteri spagnolo José Manuel Garcia Margallo. Martedì è stato il ministro degli esteri austriaco Sebastian Kurtz, da Teheran (dov’è in visita ufficiale-commerciale) ha detto che l’ondata di immigrati dalla Siria, e le vittorie dell’ISIS, implicano di accettare Assad come partner nella guerra contro le milizie dello Stato Islamico. La cosa “non avrà successo senza il coinvolgimento di potenze come Iran e Russia, e una solidarietà pragmatica nella lotta contro il terrorismo islamista di Assad”. Come sappiamo, il governo italiano s’è tenuto molto, ma molto più sul vago; Matteo Renzi s’è limitato a dire che non parteciperemo a “interventi spot”, ossia agli attacchi aerei che Hollande ha annunciato contro l’IS, ma in realtà per farla finita con Assad; guardandosi bene dall’indicare una politica alternativa alla guerra, come invece hanno fatto Vienna e Madrid. Tuttavia si può forse annoverare Roma nella incrinatura che s’intravvede in Europa rispetto al fronte americano bellicosamente anti-russo e anti-Assad. Parlare di spaccatura è troppo, ovviamente. Angela Merkel ha superato ancora una volta tutti in obbedienza: “Ha messo in guardia Mosca dall’intervenire in Siria” (cosa che Putin ha negato, e così Damasco: “Le truppe in Siria sono una falsificazione dei media occidentali”), assumendo quasi – commenta il Deutsche Nachrichten “il ruolo di avanguardia della NATO e liquidando ogni possibilità che la Germania si possa proporre come mediatore in un negoziato” sul futuro della Siria . Übles Spiel: Merkel warnt vor Russen in Syrien | Nachrichten ? DEUTSCHE WIRTSCHAFTS NACHRICHTEN Il giornale ricorda che la Russia ha sempre avuto un ruolo in Siria; un ruolo militare, che ha sempre apertamente dichiarato. Ricorda alla Cancelliera che “il caso e l’anarchia in Siria sono causati dal bellicismo degli Stati Uniti, che hanno sostenuto la crescita dell’IS per rovesciare Assad”. E critica la Merkel “in versione neocon”; se tutto si riduce a “mettere in atto la politica estera uscita direttamente dal quartier generale NATO”, tanto varrebbe “risparmiare ai contribuenti tedeschi un sacco di soldi” chiudendo il ministero degli esteri.. Così supina obbedienza della Cancelliera invita a speculare sul dossier che Washington ha su di lei. Ma non si esclude che nella Cancelliera ci sia anche il calcolo che il regime di Assad sta per essere sconfitto sul campo: i jihadisti hanno conquistato ore fa l’ultimo aeroporto militare di Assad ad Idlib. L’aviazione Usa, UK e Francia bombarda le infrastrutture siriane. Commandos britannici travestiti da islamisti sono sul terreno ad indicare con precisione i bersagli. Da metà agosto volano informazioni sulla preparazione di Israele a penetrare con un attacco di terra sulle alture del Golan in territorio siriano. Il che significa che il potere sarà preso dai jihadisti decapitatori pagati dai Sauditi e armati dagli americani. Che li vogliono fortemente al potere. E infliggendo alla Russia una umiliazione definitiva.
Nato-Mosca: 66 incidenti militari in 18 mesi
Secondo un non identificato “rapporto uscito da un gruppo di militari ed ex ministri degli esteri”, in 66 occasioni nell’ultimo anno e mezzo la guerra avrebbe potuto scoppiare. In Europa. Evidentemente a causa del riarmo e delle provocazioni che la Superpotenza non cessa di intensificare, armando i baltici e i polacchi, e il regime di Kiev che sta violando impunemente la tregua di Minsk. Questa è quasi l’unica notizia valida in un articolo-intervista su Atlantico (il nome della testata dice tutto) che per il resto è un pezzo di pura propaganda sulla aggressività russa. Ma certe verità spuntano fuori come per caso. “Per la Casa Bianca è sempre più evidente che con conflitto può nascere col Kremlino in Est-Europa. (…) Gli Stati Uniti hanno appena inviato in Germania e Polonia i Lockheed Martin F-22 Raptor – che sono caccia di quinta generazione – come dei Predator (droni) non armati MQ-1 in Lettonia. Lo scopo è di addestrare i piloti europei alla guida di aerei di quinta generazione, dato che Eurofighter e Rafale sono di generazione 4++. ..Per ciò che riguarda l’Unione Europea, la Lituania ha instaurato il servizio militare obbligatorio, Polonia, Paesi baltici e Finlandia vogliono modernizzare i loro caccia per sostituire i F-16 e i Mig 29. Helsinki mira ad entrare nella NATO” – E poi sarebbe Putin ad essere aggressivo, all’offensiva in Europa. 66 incidents militaires en 18 mois*: les frictions Russie Otan dégénèrent | Atlantico.fr Fatto sta che per 66 volte negli ultimi mesi abbiamo rischiato di trovarci in una guerra scatenata per caso e per errore, o per provocazione o false flag – una trappola in cui l’Europa cammina come un sonnambulo collettivo.
Profughi arrestati come jihadisti: per false flag?
Lunedì scorso le guardie di frontiera bulgare hanno bloccato una cellula di cinque jihadisti che, fingendosi profughi, tentavano di entrare nel Paese. Avevano negli smartphone video di decapitazioni e propaganda del Califfato; per non essere perquisito, uno di loro ha cercato di corrompere una guardia con “Una grossa mazzetta di dollari” (ne ha in abbondanza, il Califfo).
L’Ungheria ha arrestato i due primi terroristi mascherati da poveri fuggiaschi: avevano postato sui loro siti Facebook proprie foto scattate in Siria, o forse in Irak, in cui brandivano armi. Secondo il Ron Paul Institute, questi infiltrati possono essere disponibili per qualche mega attentato false-flag che destabilizzi le minoranze islamiche, poniamo, presenti in Macedonia o Kossovo; senza escludere un progetto di costituire uno “stato islamico>”, o un avamposto verde, nel cuore dei Balcani.
Alcune ansie sono condivise (chi lo direbbe mai?) dalla procuratrice UE Michele Coninsx: ha dichiarato che lo IS contrabbanda “continuamente” terroristi fra i migranti, e che lo sa da informazioni d’intelligence che ha ricevuto da EuroJust. Aggiungendo: “Situazione allarmante, perché
ovviamente constatiamo che questo contrabbando a volte è inteso a finanziare il terrorismo”. Ovviamente….
il famoso gesto del profugo.E non si contano i video, ripresi dalla tv magiara, che mostrano un “profugo” tra la folla che, quando si vede inquadrato dalla telecamera, fa’ quel famoso gesto con il pollice sul collo che è una promessa: vi taglieremo la gola. Naturalmente i nostri media si sono scagliati contro la giornalista ungherese che ha fatto lo sgambetto ad uno di questi individui che stava fuggendo dagli agenti.
Quos vult perdere, Deus amentat
http://fr.sputniknews.com/international/20150908/1018049360.html#ixzz3l9gKAZ5n
Islamic State Terrorists Caught Crossing Into Europe Posing As Refugees
Sulla Siria, incrinatura fra Usa ed Europa - Blondet & Friends
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Mentre si aspettano gli sviluppi in Siria.
I Casamonica a Porta a Porta, è bufera. Scontro tra Vespa e Campidoglio - Politica - ANSA.it
I Casamonica a Porta a Porta, è bufera. Scontro tra Vespa e Campidoglio
Il conduttore all'assessore capitolino: "Credo che Roma non abbia perso la dignità a causa di Porta a Porta"
Infatti roma ha già perso la dignità da molti secoli.
Vespa è un uomo importante è nato nove mesi dopo l'agosto 1943
O si taglia o il caos


La RAI con la trasmissione Porta a Porta ha solamente spettacolarizzato quello che roma opera da 25 secoli.
Roma quando vede una operazione più o meno truffaldina che faccia i soldi si appropria prima o poi del marchio.
Esempio quando Costantino vide come Donato, vescovo nordafricano aveva adoperato la religione cristiana per plasmare un esercito contro roma, subito comprese il grande vantaggio politico che aveva questo concetto rivoluzionario di avere un dio unico da predicare.
Con il concilio di Nicea Costantino si appropriò del Cristianesimo e portò l'affare a roma, quando Gesù c'entrava per niente con tale città.
Ora è risaputo dopo oltre 70 anni (dopo l'imprimatur degli USA nel 1943) che la Mafia è una organizzazione che permette un accumulo enorme di denari, e roma non vuole lasciarsi perdere l'occasione e vuole diventare la base della Mafia.
Allora ai poveri mafiosi siciliani (che si vedono soffiare il marchio) fanno fare i funerale di mattino presto per dare un messaggio che contano più niente , mentre la mafia di roma viene osannata presentandola nel salotto buono della RAI dove hanno parlato tutti i migliori politici italiani, compresi i presidenti del consiglio.
Si può dire che roma come centro mafioso batte Palermo, che col tempo diventerà periferia.
Per ragioni di immagine e di comodità è meglio che i centri della mafia e della politica siano uniti nella medesima città.
A Porta a Porta si è celebrato ufficialmente il matrimonio tra mafia e politica.
Era ora dopo tanti anni di semplice e nascosta convivenza
Ultima modifica di jotsecondo; 10-09-15 alle 14:00
O si taglia o il caos


non credo. gli zingari sono famosi per i loro matrimoni e funerali. la camorra assomiglia agli zingari, ma non la mafia che è contegnosa e, a suo modo, seria.


E' vero che gli zingari son differenti, ma risentono della loro origine.
I Siciliani e i Sinti sono due razze differenti e pertanto due culture diseguali.
Ma però roma ha necessità che la sede della nuova Mafia sia tra le sue mura.
Poi se a roma il comportamento mafioso ha un rituale differente non importa, l'importante è che il riscontro economico sia uguale se non superiore.
Inoltre la Mafia deve ridimensionarsi nei rapporti col potere romano, infatti per sopravvivere la Mafia ha dovuto troppo ritualizzarsi, rendendo così faticoso per la politica romana il rapporto economico.
Anche il Cristianesimo nel passaggio dall'oriente a roma, pur mantenendo la sua prerogativa di centralizzazione ebbe dei cambiamenti e delle discordanze comportamentali.
Il rituale orientale non è uguale a quello romano, però i risultati sono sempre ottimi
O si taglia o il caos