
Originariamente Scritto da
THE MATRIX
Perchè? Non abbiamo fatto altro, praticamente li abbiamo ormai cambiati tutti ed è sempre uguale perchè dietro ci state voi che invece non possiamo cambiare. Ma non solo non vi possiamo cambiare, non possiamo nemmeno pretendere che lavoriate, che non prondiatye mazzette....
Bello avere dei politici dietro cui nascondere il vostro malaffare:
Ho letto che per il giovane musulmano che sta a Londra, quanto più la società londinese si mostra tollerante verso la sua religione, tanto più per lui diventa odiosa.
«È vero: se ti sequestrano in un Paese musulmano, l’unica cosa da non fare è dire di essere una persona indifferente al problema religioso. Ti ammazzano immediatamente. Per loro è meglio un praticante di qualsiasi fede, anche sbagliata, che uno che dice: “Per me la religione è l’oppio dei popoli, è una fregatura”. Quello è inconcepibile per loro.
L’ossessione dell’unità, poi, è quello che impedisce, secondo me, ai popoli musulmani di praticare davvero la democrazia: nella mentalità musulmana, il concetto che esistano più verità, e che queste verità si possano scambiare secondo un calcolo numerico, è eresia. Il mondo è tutto concentrato nella cifra uno: un Dio, un libro, un popolo».
Ho letto che per il giovane musulmano che sta a Londra, quanto più la società londinese si mostra tollerante verso la sua religione, tanto più per lui diventa odiosa.
«È vero: se ti sequestrano in un Paese musulmano, l’unica cosa da non fare è dire di essere una persona indifferente al problema religioso. Ti ammazzano immediatamente. Per loro è meglio un praticante di qualsiasi fede, anche sbagliata, che uno che dice: “Per me la religione è l’oppio dei popoli, è una fregatura”. Quello è inconcepibile per loro.
L’ossessione dell’unità, poi, è quello che impedisce, secondo me, ai popoli musulmani di praticare davvero la democrazia: nella mentalità musulmana, il concetto che esistano più verità, e che queste verità si possano scambiare secondo un calcolo numerico, è eresia. Il mondo è tutto concentrato nella cifra uno: un Dio, un libro, un popolo».
Mose, consulenze milionarie ai soliti boiardi: nella lista 7 ex manager Anas di
Augusta Cesari
mercoledì 1 luglio - 16:04 A- A- A+

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«Perché nella
lista dei collaudatori di una diga ci sono almeno
sette ex manager Anas e almeno
36 dirigenti dello stesso ministero delle
Infrastrutture? Cosa c’entrano un magistrato e un esperto di conti nel collaudo di una diga?». La domanda inquietante se la pone Sergio Rizzo sul
Corriere della Sera firmando un’
inchiesta che lascia di sale: per i collaudi milionari del Mose di Venezia sono stati dati
soldi pubblici a 130 consulenti, tra cui i soliti
boiardi di Stato. I soldi sono tanti e «fa impressione soltanto a scriverle, le cifre. Ma nel conto astronomico del Mose di Venezia, il sistema delle dighe mobili concepito per difendere la laguna dall’acqua alta investito anch’esso dallo scandalo della corruzione, si trovano numeri ancora più strabilianti», leggiamo nell’articolo. Si tratta di incarichi antecedenti allo scandalo e al commissariamento. Ma questa lista apre uno squarcio sul mondo dei lavori pubblici che è davvero «raccapricciante. Tutto legale, s’intende. Ma non per questo meno sconcertante». Scorrendo questo elenco troviamo
conflitti di interessi che gridano vendetta. Ecco qualche nome della lista dei boiardi di stato “gratificati” dall’incarico di collaudatori:
1 – Vincenzo Pozzi, ex presidente dell’Anas: 1 milione e 127mila euro
2 – Pietro Ciucci, ex presidente dell’Anas: 762mila euro
3 – Piero Buoncristiano, ex dirigente Anas: 562mila euro
4 – Massimo Averardi, ex dirigente Anas: 242mila euro
5- Francesco Sabato, ex dg dell’Anas: 394mila euro
6 – Mauro Coletta, ex dirigente Anas: 321mila euro
7 – Eutimio Mucilli, ad del Quadrilatero Marche Umbria: 223mila euro
8 – Francesco Errichiello, consulente per l’Exp0
9- Bernadette Veca, dg al ministero delle Infrastrutture: 405mila euro
10 – Vincenzo Fortunato, ex dg del ministero dell’Economia: 552mila euro
11 – Walter Lupi, commissario del Terzo Valico: 195mila euro
12 – Mario Basili, revisore dell’Agenzia del farmaco: 99mila euro
Ultima chicca: «Arrivati al Consorzio Venezia nuova, i commissari hanno scoperto che era stata già costituita la commissione per il collaudo finale di tutta l’opera. E da chi era composta? Da tre persone:
Fortunato, Ciucci e
Pozzi. Un magistrato (Fortunato), un esperto di finanza (Ciucci) e un solo ingegnere (Pozzi). Le nomine sono state immediatamente revocate. Ma Fortunato non ha abbozzato. Per 15 anni magistrato del Tar, ha impugnato la revoca davanti al Tar, che l’ha rigettata indicando la competenza del giudice ordinario».