



Il problema è che, avendo una classe politica corrotta e corruttrice, la redistribuzione avviene principalmente nelle loro tasche. Il mio principio è semplice: i politici devono gestire il meno possibile soldi pubblici. Fare, sì, leggi che incentivino e disincentivino, invece di fare leggi che obbligano e vietano, e regolamentare così le distorsioni del libero mercato, ma poi i soldi li devono tenere in mano i privati.
Un esempio l'ho già fatto: l'edilizia popolare. Tu vuoi dare alloggi a condizioni favorevoli alle persone che non si possono permettere grandi spese...? Lascia fare ai privati! Loro sanno benissimo come gestire la cosa. sanno come costruire le case, dove costruirle, a chi affittarle... dai solo loro la possibilità di ricavarci un minimo di tornaconto. Non tanto, ma un minimo, per dargli l'incentivo a entrare nel business. Altrimenti non ci entra nessuno e tu non risolvi il problema. Chiaro?
Un altro esempio...? I trasporti su ferro: alcune linee che collegano paesini sperduti sono talmente antieconomiche che tenendole pubbliche garantisci il servizio ma tu pubblico (cioè noi cittadini!) ci rimetti un sacco di soldi. Dai modo ai privati di entrare nel business, concedendogli l'uso a prezzo più basso possibile della rete ferroviaria (quella sì che deve restare pubblica!) e delle sue infrastrutture (le stazioni) e vedrai che ti inventeranno trenini piccolissimi, economici, grandi come pulmini, adatti per servire piccoli paesini, e non utilizzeranno quei trenoni che vanno avanti e indietro quasi totalmente deserti a consumare meccanica e energia inutilmente.
Ultima modifica di Roberto il Guiscardo; 01-07-15 alle 17:05
proverbi popolari:
Il medico pietoso fa la piaga puzzolente
Chi vuole, va; chi non vuole, manda
Chi sa, fa; chi non sa, insegna
Chi ha argomenti, spiega; chi non c'ha una mazza, insulta


Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.




Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.






Il sonno della ragione genera mostri.
Divergevano due strade in un bosco, ed io...io presi la meno battuta, e di qui tutta la differenza è venuta.