adesso capisco perchè tanti ammirano la Grecia e la voglia di molti di tornare alla dracma e a stampare.
Ma questo «welfare delegato» ha mai funzionato? Questo post (e il grafico in alto) ne sintetizza gli esiti facendo ricorso a un’ampia gamma di statistiche sulla disuguaglianza per i greci in età lavorativa e in età pensionabile. Quanto a ridurre o contenere la disuguaglianza, lo Stato sociale greco pare aver sempre funzionato solo per i pensionati; ed è stato così anche nei primi anni della crisi.
Come ripeto continuamente, i dati più recenti, e anche quelli più vecchi, dimostrano che da anni il welfare greco, fra i paesi dell’Ocse, è quello meno efficace nel combattere la povertà (il parametro adottato è la riduzione del rischio povertà per ogni euro speso). E i «rabbocchi» per coprire il buco degli istituti previdenziali sono l’elemento centrale di questa inefficienza.
GENEROSO O INSIDIOSO?
È noto che le pensioni greche non sono particolarmente munifiche, quantomeno a livello pro capite. La Grecia ha molte più persone in età pensionabile (cioè oltre i 65 anni, secondo il parametro adottato dal Wall Street Journal) e dunque una spesa più alta a cui far fronte. Il Financial Times ha riportato recentemente le dichiarazioni del Governo di Atene secondo cui la pensione media è di 750 euro al mese, il che è più o meno vero per la pensione principale, ma trascura il fatto che un pensionato su due riceve più di una pensione (Si veda a pagina 6 di questo documento).
Come ho spiegato qui, in media i greci non vanno in pensione molto prima degli altri europei, ma di solito la loro vita lavorativa è più breve. Peggio ancora: una fetta considerevole della nostra forza lavoro, nelle grandi organizzazioni controllate dallo Stato, storicamente andava effettivamente
Ma questo «welfare delegato» ha mai funzionato? Questo post (e il grafico in alto) ne sintetizza gli esiti facendo ricorso a un’ampia gamma di statistiche sulla disuguaglianza per i greci in età lavorativa e in età pensionabile. Quanto a ridurre o contenere la disuguaglianza, lo Stato sociale greco pare aver sempre funzionato solo per i pensionati; ed è stato così anche nei primi anni della crisi.
Come ripeto continuamente, i dati più recenti, e anche quelli più vecchi, dimostrano che da anni il welfare greco, fra i paesi dell’Ocse, è quello meno efficace nel combattere la povertà (il parametro adottato è la riduzione del rischio povertà per ogni euro speso). E i «rabbocchi» per coprire il buco degli istituti previdenziali sono l’elemento centrale di questa inefficienza.
Come ho spiegato qui, in media i greci non vanno in pensione molto prima degli altri europei, ma di solito la loro vita lavorativa è più breve. Peggio ancora: una fetta considerevole della nostra forza lavoro, nelle grandi organizzazioni controllate dallo Stato, storicamente andava effettivamenteFinalmente, tutto quello che avreste voluto sapere sulle pensioni greche - ilSole24OREIl risultato lascia a bocca aperta: poco meno di un greco su sei fra i 50 e i 59 anni percepisce una pensione, un rapporto quattro volte più alto della media Ue e inferiore solo a quello di Turchia, Croazia e Slovenia. Il valore totale delle pensioni destinate a persone fra i 50 e i 60 anni ammonta a quasi 300 milioni al mese, e gli assegni percepiti sono fra i più alti di tutte le fasce d’età




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