in un mondo comunista sarebbe stato logico e naturale l'avvenuto ineluttabile trionfo del comunismo storicamente necessario e largamente previsto dal superprofeta posthegeliano che non si è accontentato di glorificare il fatto compiuto come Hegel ma che aveva predetto scientificamente gli sviluppi dialettici immanenti al corso futuro
infatti il rosik per il mancato scioglimento delle contraddizioni ha prodotto delusione e confusione e ripieghi di ogni sorta (l'aristotelismo di Preve, la geopolitica di La Grassa, il berlusconismo di Colletti, il ripiego consolatorio su migranti e pederasti ecc. - a seconda dell'umore e dell'inclinazione personale del comunista di turno)





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