





così mi piacete, cari.


Da un certo punto di vista i Nirvana hanno ammazzato il rock, nel senso che sono stati il punto culminante di una storia del rock che, praticamente, dopo di loro non ha visto più nessuna band imporsi all'attenzione del grande pubblico, per novità apprezzabili dal punto di vista compositivo.
Non che dopo di loro non ci siano state più grandi band di successo (ho letto qui dentro che qualcuno citava i system of a down, che al di là del gusto di ciascuno non si può certo dire che abbiano influenzato la scena pop-rock in modo anche solo paragonabile ai Nirvana).
Dall'altra parte, le novità armoniche e stilistiche introdotte dai Nirvana (diciamo pure dal solo Kurt Cobain) potrebbero essere lette più come una deviazione, un viaggio personale di Kurt Cobain, che con i Nirvana inizia e finisce (emuli a parte).
Dopo la bellezza di 20 anni, mi sembra che i Nirvana abbiano avuto molti imitatori, ma nessuno che abbia saputo ripartire dalla loro esperienza per aprire nuove strade (perlomeno non con risultati in termini di pubblico paragonabili, perchè poi se parliamo di tentativi ne abbiano un'infinità).


Da ragazzino andavo matto per i Nirvana. Dopo aver ascoltato bands come Melvins, Flipper, Pixies o Swans, mi sono reso conto di quanto fossero poco originali Cobain e soci. Intendiamoci: non si trattava di musica oscena , ma certamente derivativa.
Apprezzo "Bleach" e alcune canzoni presenti su "Incesticide"
Ve ne metto due che ancora riesco ad ascoltare:
Ultima modifica di LupoSciolto°; 29-07-15 alle 19:21


Mengistu è il primo "destro" che ama Flipper e Melvins. Di solito i fascisti considerano quella musica "roba da drogati". Non si finisce mai di fare scoperte![]()


Ti dò ragione, però non esiste nessun artista al mondo, in nessun campo delle arti, che sia partito dal nulla e che non porti nella sua arte le influenze del passato o contemporanee.
Nessuno si inventa niente di sana pianta, ed anzi molto spesso quanto più è duraturo un artista, tanto più si possono rinvenire le tracce di chi è venuto prima di lui.
Per cui direi che "derivare" non è un verbo negativo in arte, anzi semmai il contrario.
La differenza tra i Nirvana e i gruppi che hai citato risiede nella capacità che hanno avuto i primi di raggiungere un pubblico molto più vasto.
Questo non vuol dire che i primi siano meglio dei secondi (perchè per dire Nick Drake è morto semisconosciuto ma nessuno, credo, potrebbe mai negare il grande valore artistico della sua musica), ma non vale nemmeno il contrario; cioè non ha senso pensare che siccome un certo artista ha raggiunto una maggiore popolarità, allora la sua arte è inferiore a quella di altri più ricercati e meno conosciuti, o che sono venuti prima di lui.
ll fatto è che semplicemente l'arte non si misura in termini di "meglio" o "peggio", nonostante Adorno ci abbia provato in tutti i modi a dimostrare il contrario.
Molto banalmente, i Nirvana possono piacere ad alcuni e meno ad altri, il gusto è assolutamente soggettivo, a discapito di quanto possa credere o pretendere qualsiasi esperto di musica, il quale ha certamente il merito di saper rinvenire nel tal musicista le tracce dei suoi predecessori, ma questa conoscenza non lo porterà mai a dimostrare razionalmente che esiste una scala del gusto. Questa conoscenza semmai lo può condurre ad avere un'esperienza di ascolto "migliore" e più approfondita del neofita musicale, ma non potrà mai arrivare a decretare un "bello" oggettivo ed assoluto, poichè il gusto (e quindi il senso del "bello") risiede ed è inscindibile dal soggetto che lo esperisce.
Ultima modifica di Chinasky; 29-07-15 alle 22:55


Perfettamente d'accordo con Chinasky.
Ultima modifica di LupoSciolto°; 30-07-15 alle 00:20



