



«The world is less explainable than we would like to admit» Jeff Jarvis
«Io non capisco come si possa passare davanti a un albero e non essere felici di vederlo» - Fëdor Dostoevskij




Intendevo il fatto che uno si metta sotto casa mia a urlare...
Personalmente, non voglio amplificare le apologie dei dittatori di nessuno, quindi evito di quotare e rispondere. Adotto analogo atteggiamento con i negazionisti o revisionisti come preferiscono farsi chiamare.
Per quanto riguarda te, si parlava di tutt'altre cose e il fatto che tu continui a pensare che io abbia frainteso, senza minimamente porti il dubbio che forse sei tu a non spiegarti bene, rafforza la mia idea che tu sia supponente e non in grado di metterti in discussione MAI (forumisticamente parlando).
Direi che è inutile che tu ritiri fuori la questione in ogni singolo post a me rivolto, non credi?
Teniamoci stretti, che c'è vento forte.
Io sono per la chirurgia etica: bisogna rifarsi il senno.
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"Stupratori della lingua e dell'immaginario collettivo" (Felipe su Calvino, Brecht e Moravia)
"Scribacchini di regime." (su Nazim Hikmet e Pablo Neruda)
"Raccapricciante. Comunismo sanguinario allo stato puro." (su "Valore" di Erri De Luca)


i saccenti del Dams che sparano minchiate abominevoli nelle quali il nesso di causa ed effetto viene distorto a beneficio del loro sapere di sapere
Sostanze psicotrope ad azione psicodislettica che possono causare farmaco-dipendenza.


"You should be aware, Fräulein, that there are some people in this world, some irredeemable louts, for whom the means do not require an end. I speak, of course, of myself."




Ma i complimenti e gli apprezzamenti vi lasciano altrettanto indifferenti??
La morte significava ben poco per me. Era l'ultimo scherzo in una serie di pessimi scherzi. Charles Bukowski
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