Ok, sappiamo benissimo il ruolo strategico che giocava e gioca Ankara come cerniera tra l’ex Urss, l’Europa e i pozzi petroliferi del Medio Oriente nonché l'importanza di essere uno stato islamico e quindi la possibilità di dialogare e influenzare altre Nazioni musulmani. Ma al di là di queste ovvie ragioni geo-politiche nel Patto Nato non è previsto che gli aderenti debbano rispettare i diritti umani, le libertà e la democrazia o mi sbaglio? Forse, lo ammetto, ricordo male.....E se domani l’Isis iniziasse a conquistare pezzettini di Turchia i Paesi membri della Nato non avrebbero l’obbligo di difendere l’aggressore? E gli armeni costantemente aggrediti e a volte assassinati dai fascisti di Erdogan? Quelli chi li difende? Gli oppositori manganellati e arrestati dai teppisti dell’AKP? Non li soccorriamo? I giornalisti imbavagliati? Non li aiutiamo? L'involuzione clericale (a prescindere che sia di tipo islamico, cristiano, buddista o scintoista) della Turchia è coerente con la visione laica dell'Occidente e l'idea che tutti siamo uguali davanti allo Stato e le Leggi a prescindere dalla religione che si professa o non professa? Per inciso ci tengo a dire che io sono uno di quelli che spera che in futuro la Turchia entri nell'Eu e chi non la vuole perché è uno stato con milioni e milioni di musulmani è uno stupido islamofobo. Del resto proprio perché non ne faccio una questione di religione penso che per l'involuzione fascista, clericale e autoritaria l'Europa (e la Nato) avrebbe dovuto mettere con le spalle al muro Budapest con la minaccia di cacciarla se non tornava all'interno del recinto democratico. Ma proprio perché credo alla democrazia sopra tutto penso anche che prima di entrare nella Unione il Paese del Bosforo dovrebbe fare enormi passi verso la democrazia e il rispetto delle minoranze. E allora tornando alla Nato forse dovremmo intervenire o fornire assistenza ad un Paese che con la democrazia c’entra come i bikini a Natale?
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E se domani l’Isis iniziasse a conquistare pezzettini di Turchia i Paesi membri della Nato non avrebbero l’obbligo di difendere l’aggressore? E gli armeni costantemente aggrediti e a volte assassinati dai fascisti di Erdogan? Quelli chi li difende? Gli oppositori manganellati e arrestati dai teppisti dell’AKP? Non li soccorriamo? I giornalisti imbavagliati? Non li aiutiamo? L'involuzione clericale (a prescindere che sia di tipo islamico, cristiano, buddista o scintoista) della Turchia è coerente con la visione laica dell'Occidente e l'idea che tutti siamo uguali davanti allo Stato e le Leggi a prescindere dalla religione che si professa o non professa? Per inciso ci tengo a dire che io sono uno di quelli che spera che in futuro la Turchia entri nell'Eu e chi non la vuole perché è uno stato con milioni e milioni di musulmani è uno stupido islamofobo. Del resto proprio perché non ne faccio una questione di religione penso che per l'involuzione fascista, clericale e autoritaria l'Europa (e la Nato) avrebbe dovuto mettere con le spalle al muro Budapest con la minaccia di cacciarla se non tornava all'interno del recinto democratico. Ma proprio perché credo alla democrazia sopra tutto penso anche che prima di entrare nella Unione il Paese del Bosforo dovrebbe fare enormi passi verso la democrazia e il rispetto delle minoranze. E allora tornando alla Nato forse dovremmo intervenire o fornire assistenza ad un Paese che con la democrazia c’entra come i bikini a Natale?
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