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Discussione: Beati loro

  1. #1
    the dark knight's return
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    Predefinito Beati loro

    Il Re Alberto II proprio ieri ha affidato l’ incarico di formare il governo a Bart De Wever, presidente della Nuova Alleanza Fiamminga, considerato il vincitore delle elezioni di domenica scorsa, vinte sull’ onda di un’accesa campagna indipendentista nonché xenofoba. De Wever ha a più riprese affermato di perorare la secessione, affermando che il Belgio è destinato, come stato, ad evaporare.

    Occorrerebbe tornare alla guerre di religione per capire le ragioni del conflitto tra valloni e fiamminghi. Come entità geopolitica il Belgio prese forma con la Rivoluzione del 1830, che tuttavia fu cosa seria solo in Vallonia. Le grandi potenze che battezzarono il nascituro, lo affidarono al dominio della allora potente borghesia vallona francofona, una borghesia che esercitò questa sua supremazia discriminando le altre due minoranze, più piccola quella tedesca, decisamente più grande quella fiamminga.

    Nacque insomma uno stato per niente democratico che obbligava a stare assieme tre popoli con lingue e tradizioni culturali diverse, per di più in uno Stato monarchico e centralista. Qui le radici storiche del contrasto. Che verrà aggravato proprio negli ultimi cinquant’anni, segnati dal profondissimo declino della Vallonia (di cui è doveroso ricordare il fortissimo e radicale movimento operaio), e dunque della sua borghesia, a cui ha fatto da contraltare il notevole sviluppo della zona fiamminga. E proprio negli ultimi decenni il Belgio è diventato il paese dell’Unione europea a più forte struttura federale. Ciò che non ha portato il nazionalismo fiammingo ad acquietarsi. Esso non solo nell’ultimo decennio è cresciuto, ma si è radicalizzato, fino a consegnare l’egemonia ai “secessionisti” della Nuova Alleanza Fiamminga di Bart De Wever.

    Il Belgio si scinderà in due? La questione non è affatto semplice come sembra. Valloni di qua e fiamminghi di là. E dove la mettiamo la pur piccola minoranza tedesca? Tracciare delle frontiere quando ci sono zone a forte intercompenetrazione linguistica non è per niente facile. Ma la questione si presenta terribilmente complicata dalla vicenda di Bruxelles. Oltre alle Fiandre e alla Vallonia, l’area di Bruxelles è infatti la terza regione federale del paese. La regione di Bruxelles-Capitale è infatti una enclave bilingue (francese-olandese), situata geograficamente nella regione delle Fiandre. Se nell’area metropolitana sono di gran lunga maggioritari coloro che parlano il francese, i 19 comuni circostanti sono a grande maggioranza fiamminga. A trasformare la questione in un vespaio c’è il fatto che Bruxelles è allo stesso tempo quattro cose: capitale del Belgio, capitale della regione delle Fiandre, capitale della Comunità francofona del Belgio e capitale dell’Unione europea.

    Diverse sono le soluzioni possibili, la meno probabile è dunque proprio quella di sciogliere il nodo di Gordio facendo sorgere due stati divisi da frontiere non aleatorie. Tuttavia la tendenza alla divisione pare tracciata, inesorabile. Causerà sconquassi e conflitti violenti? E’ presto per dirlo. Un ruolo centrale, non fosse perché Bruxelles è la cosiddetta capitale europea (e fu scelta Bruxelles anche perché simboleggiava allora il cosiddetto multiculturalismo), ce l’ha l’Unione e i due paesi che ne detengono la golden share: Germania e Francia. Di certo una bella gatta da pelare. Che credibilità può avere l’Unione se non pone rimedio alla crisi belga? E quale può essere la soluzione, se non la secessione, visto che il Belgio è già uno stato a forte struttura federale? Scommettiamo che i tecnocrati europei temporeggeranno, nella speranza che quella del secessionismo fiammingo sia solo una fiammata destinata a spegnersi.

    Quello che stupisce è la simpatia che i nazionalisti fiamminghi, tranne rare eccezioni, vanno riscuotendo nei piani alti dell’intellighentia liberale europeista. Ne è una prova l’editoriale di Andrea Romano (da non confondere con Sergio) su Il Sole 24 Ore del 15 giugno. Il Romano, apertis verbis, dice che la grande crisi europea non solo da forza alle forze centrifughe su quelle centripete, dice praticamente che se si vuole tenere assieme la baracca europea, occorre non fare una disgrazia se spariranno alcuni stati nazione. Al loro posto sorgeranno entità di nuovo tipo, cioè “macro-regioni tenute assieme dalla condivisione di interessi economici transfrontalieri più forti dei vincoli statuali”. E non fa mistero di riferirsi anche all’Italia.

    Ecco dunque cosa passa per la testa a certi circoli liberisti del grande capitalismo europeo, come essi immaginano il futuro dell’Unione. Una struttura continentale in cui le grandi leve economiche, finanziare, bancarie e politiche siano concentrate sempre più al centro, e l’evaporazione o la l’estinzione, sperabilmente indolore, se non di tutti gli stati nazione, di quelli più fragili politicamente, più disomogenei culturalmente e linguisticamente certo, ma anzitutto economicamente.

    Di che stupirsi? I borghesi, si sa, oramai hanno un solo Dio, il denaro, e gli affari sono per loro il solo parametro per giudicare se una cosa sia giusta o sbagliata. “Faremo più soldi se i fiamminghi se ne vanno e l’Italia finisce in brandelli, o ne faremo meno”. Questo è il loro solo dilemma.

    CampoAntimperialista.it
    Belgio, al via la secessione: fine di uno stato federale | Direttanews.it
    "Cecchi ...Paone ha dichiarato che ci sono due gay in squadra. Prandelli mi ha detto che mi facevate questa domanda. Se ci sono dei froci i problemi sono loro, io spero non ce ne siano".
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  2. #2
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    Predefinito Rif: Beati loro

    Beh di certo questa vittoria degli indipendentisti mette ansia....vediamo gli altri andarsene, liberarsi ed emancipare sè stessi, e noi fermi al palo.

    Comunque le Fiandre sono una regione di 6 milioni di abitanti, comparabile al Veneto, al Piemonte e alla Lombardia: è più facile che nel Veneto si raggiunga lo stesso risultato delle Fiandre che non nell'intera Padania....poi sull'onda dell'indipendentismo veneto, si accrescerà anche l'indipendentismo nelle altre regioni del nord per forza di cose (vorrei proprio vederli al dunque, gli pseudo patriottici itagliani presenti in Padania, a restare da soli a reggere la baracca itagliana senza più il Veneto e l'intero nordest...sarebbero sopraffatti dall'ansia di tenere il passo col Veneto); ma fino a che restiamo fossilizzati sulla Padania (che per me beninteso esiste, è una vera e propria nazione con delle omogeneità in ogni campo e che prima o poi sarà, perchè la Padania non è altro che il Nord Italia), dovremo sorbirci le dichiarazioni di falso amor patriottico degli emiliani o dei malanesi o dei torinesi, che pensano di rappresentare tutta la Padania anche se sono minoranza e che pensano di poter imporre a tutti gli altri padani il loro volere....e non se ne esce.

    Inoltre nelle Fiandre operano diversi partiti indipendentisti in concorrenza tra loro: non c'è niente da fare, la concorrenza è positiva in tutto, anche nel settore politico; invece qui i concorrenti vengono sabotati.
    Ultima modifica di novis; 21-06-10 alle 14:36
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  3. #3
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    Predefinito Rif: Beati loro

    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Comunque le Fiandre sono una regione di 6 milioni di abitanti, comparabile al Veneto, al Piemonte e alla Lombardia: è più facile che nel Veneto si raggiunga lo stesso risultato delle Fiandre che non nell'intera Padania.
    e magari , ma credo che nemmeno li .
    la differenza e' infatti che i fiamminghi hanno una identita' etnica e i padani no
    e i veneti che pure ne hanno piu di tutti non ne hanno abbastanza nemmeno loro . Vi ricordate nel '96 ? sembrava di si che i veneti avrebbero finalmente votato un partito " etnico" ..

    .. ma poi sono bastate due o tre mosse " romane" e una ben orchestrata campagna mediatica .. e vi ricordate nel ' 99' ? tutti a votare la bonino... il campione italico del mondialismo ...iaociao:
    vulgus vult decipi

  4. #4
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    Predefinito Rif: Beati loro

    Citazione Originariamente Scritto da larth Visualizza Messaggio
    e magari , ma credo che nemmeno li .
    la differenza e' infatti che i fiamminghi hanno una identita' etnica e i padani no
    e i veneti che pure ne hanno piu di tutti non ne hanno abbastanza nemmeno loro .
    Da applauso. Da incorniciare. Al di là di tante chiacchere, un'iniezione di realismo puro e semplice. Ed è con questa gente, con questo elettorato che di conseguenza bisogna avere a che fare, ed adattarvisi. E da questa base umana, da questa "materia prima", in realtà davvero così scadente, deriva tutto ciò che la Lega è stata costretta ad attuare negli ultimi 10 anni, anche in termini di compromessi spiacevoli.
    Se posso osare di esprimere un giudizio personale... Larth è una delle migliori teste pensanti da queste parti. Peccato che sia passato dalla parte dei nostri contestatori. Ricordo bene anni fa, quando difendeva la Lega prendendosi immancabilmente gli insulti dei "superpadanisti" di allora, che poi sono perlopiù gli stessi di oggi...

  5. #5
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    Predefinito Rif: Beati loro

    Citazione Originariamente Scritto da larth Visualizza Messaggio
    e magari , ma credo che nemmeno li .
    la differenza e' infatti che i fiamminghi hanno una identita' etnica e i padani no
    e i veneti che pure ne hanno piu di tutti non ne hanno abbastanza nemmeno loro . Vi ricordate nel '96 ? sembrava di si che i veneti avrebbero finalmente votato un partito " etnico" ..

    .. ma poi sono bastate due o tre mosse " romane" e una ben orchestrata campagna mediatica .. e vi ricordate nel ' 99' ? tutti a votare la bonino... il campione italico del mondialismo ...iaociao:
    Non è questione di identità etnica Larth...neanche per idea.
    La questione è eminentemente pratica: guardiamoci un pò intorno; in tutta Europa in questo momento sono proprio le regioni economicamente più produttive che stanno chiedendo la secessione dai loro stati nazionali: loro devono reggere la competizione globale, quindi hanno bisogno di altre regole.
    Fintanto che il loro proprio stato centrale è abbastanza decente da non affossarle e da lasciar loro un margine di autonomia e la capacità di attrarre ricchezza (vedasi la Germania, che è uno stato federale), le tensioni separatiste non ci sono....negli altri casi invece ci sono.
    Sia le Fiandre che la Catalogna sono territori di immigrazione , sia dall'interno del paese che dall'estero...di che identità etnica parli? eppure, lì la gente vuole secedere.

    Qua si tratta di capire se la Lombardia , il Veneto e il Piemonte vogliono continuare a restare tra le regioni più progredite e dinamiche d'Europa, accettando quindi la competizione con loro anche a livello istituzionale (se le Fiandre, la Catalogna ecc...diventano indipendenti possiamo stare certi che sapranno attirare persone e investimenti ben più di ora), oppure se vogliono mettere la testa sotto la sabbia, pensare di poter mantenere non dico il benessere attuale ma anche solo un livello di vita scadente pur di mantenere l'itaglia, e scendere così per sempre là dove tutti i popoli che hanno rifiutato la competizione nel mondo sono scesi : nell'abisso del sottosviluppo....

    Questa non è una questione etnica, ma una questione pratica...certo, se ci fossero più partiti indipendentisti in competizione tra loro, la cosa si vedrebbe assai meglio. In Catalogna e nelle Fiandre ci sono più partiti indipendentisti: quelli etnici e quelli non etnici.
    La Lega ha imperniato tutta la faccenda dell'indipendentismo sulla base dell'etnia, sfido che non ottiene la maggioranza dei consensi...non l'avrebbe mai nemmeno se non ci fosse immigrazione.
    Infatti c'è un vasto elettorato padano che pensa che l'indipendenza sia un'ottima cosa, e che una politica basata sull'etnia invece faccia pena....ecco che quell'elettorato, senza un partito separatista che lo rappresenti, si rivolgerà ovviamente alla Bonino perchè non ha altre alternative...perchè dello sdado itagliano ne ha le scatole piene e vorrebbe secedere, e senza alternative voterà il partito itagliano che gli promette per lo meno meno sdado, oppure si asterrà.
    Pagliarini....

    Ripeto, si faccia fare ai veneti tutti un bel referendum secco sulla secessione dall'idaglia....e poi vediamo se la secessione i veneti la vogliono oppure no e vediamo se la volontà di secessione è una questione di etnia
    Ultima modifica di novis; 21-06-10 alle 22:03
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  6. #6
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    Citazione Originariamente Scritto da halexandra Visualizza Messaggio
    Da applauso. Da incorniciare. Al di là di tante chiacchere, un'iniezione di realismo puro e semplice. Ed è con questa gente, con questo elettorato che di conseguenza bisogna avere a che fare, ed adattarvisi. E da questa base umana, da questa "materia prima", in realtà davvero così scadente, deriva tutto ciò che la Lega è stata costretta ad attuare negli ultimi 10 anni, anche in termini di compromessi spiacevoli.
    Se posso osare di esprimere un giudizio personale... Larth è una delle migliori teste pensanti da queste parti. Peccato che sia passato dalla parte dei nostri contestatori. Ricordo bene anni fa, quando difendeva la Lega prendendosi immancabilmente gli insulti dei "superpadanisti" di allora, che poi sono perlopiù gli stessi di oggi...
    Menti: la Lega ha accettato compromessi non per colpa dell'elettorato scadente (ma queste cose le dite a Pontida?), ma perchè non voleva stare fuori dal Parlamento itagliano.
    L'elettorato così scadente nel 1996, quando la Lega propagandava la secessione, vi aveva dato un plebiscito.

    Voi non avete mai avuto il coraggio di fare alcunchè di concreto per farci votare sulla secessione o sull'autonomia...allora si che si sarebbe visto se l'elettorato padano era davvero scadente o no; ma non l'avete fatto, quindi non avete diritto di giudicare e anzi è l'elettorato che ha il diritto di giudicare la Lega come partito assai scadente.
    Qui ci sono partiti indipendentisti che senza sparare un colpo sono arrivati a far votare la loro gente sulla secessione: in Catalogna si vota sulla secessione, in Scozia idem e in Belgio ci si sta dividendo....tutto questo pacificamente, senza imbracciare i fucili di cui si riempie la bocca Bossi a Pontida....
    Noi invece tutte queste cose non le possiamo fare, semplicemente perchè a rappresentarci abbiamo la Lega...che è il partito più scadente e inconcludente di tutti.
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  7. #7
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    Predefinito Rif: Beati loro

    il belgio può essere facilmente diviso in 2-3 parti, l'italia dovrebbe essere suddivisa in decine di staterelli se si rispettassero davvero i confini etnico-culturali... la padania non esiste come non esiste l'italia

  8. #8
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    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    il belgio può essere facilmente diviso in 2-3 parti, l'italia dovrebbe essere suddivisa in decine di staterelli se si rispettassero davvero i confini etnico-culturali... la padania non esiste come non esiste l'italia
    Aridaje....i confini etnico culturali NON SONO RILEVANTI....lo vogliamo capire o no?
    Rilevante è solo la VOLONTA' delle persone che vivono in una determinata regione di secedere e di creare altre aggregazioni: che si chiamino queste Veneto, Lombardia, Piemonte (=staterelli, mica poi così piccoli tra l'altro), che si chiamino Lombardo-Veneto, che si chiamino Padania, che si chiamino Pippo e Pluto.
    Gladstone: " Se il popolo d'Inghilterra avesse dovuto attendere le libertà dal ricorso ai mezzi legali, esso le aspetterebbe ancora"

  9. #9
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    Citazione Originariamente Scritto da novis Visualizza Messaggio
    Aridaje....i confini etnico culturali NON SONO RILEVANTI....lo vogliamo capire o no?
    Rilevante è solo la VOLONTA' delle persone che vivono in una determinata regione di secedere e di creare altre aggregazioni: che si chiamino queste Veneto, Lombardia, Piemonte (=staterelli, mica poi così piccoli tra l'altro), che si chiamino Lombardo-Veneto, che si chiamino Padania, che si chiamino Pippo e Pluto.
    un'identità inventata non vale nel diritto internazionale che regolamenta le questioni secessioniste

  10. #10
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    Predefinito Rif: Beati loro

    Citazione Originariamente Scritto da dedelind Visualizza Messaggio
    il belgio può essere facilmente diviso in 2-3 parti, l'italia dovrebbe essere suddivisa in decine di staterelli se si rispettassero davvero i confini etnico-culturali... la padania non esiste come non esiste l'italia
    Staterelli ? ? ? ?

    da sola la LOMBARDIA ha 10 milioni di abitanti all'incirca come Belgio, Portogallo, Ungheria, Rep.Ceca, Grecia e molti di più di stati come Norvegia, Svezia, Svizzera, Finlandia, Irlanda, Rep.Slovacchia, ecc... oltre ad avere un PIL procapite tra i più alti d'Europa
    se poi si costituisse un ipotetico LOMBARDO-VENETO sarebbe una mezza potenza economica mondiale

 

 
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