



Adoro McEwan, anche se in questo romanzo non ho ancora trovato il solito Ian...aspetterò d'aver terminato la lettura per giudicare. :-)


occhio alla febbre dell'oro.
quando studiavo paleontologia avevo la febbre del fossile.
una volta il prof ci ha portati un torrente che era pieno di conchiglie. ci siamo messi a riempirci le tasche di fossili, bagnandoci e infangandoci. Un tale, detto "il tapiro" per la faccia, è anche finito in una buca fangosa e abbiamo dovuto estrarlo in due (lasciò dentro uno stivale).
alla fine il prof ci ha chiamato "raccoglioni", e da allora mi sono calmato un po'.
nel libro di Vinci si descrive bene la "febbre del diamante", che porta a lavorare in posti di merda, dall'alba al tramonto, con il miraggio della ricchezza. dopo qualche tempo ci si riduce a bruti che soddisfano solo i "bisogni primari" (mangiare, dormire, legna per il fuoco, ricerca dei diamanti) quasi senza parlare con i compagni di lavoro, per settimane e mesi.




fuori uso


Delitto e Castigo




Esilio di Bettiza.


allora come minimo un libro su fatima e uno sulla tradizione mitopoietica del dio morente, presto foto![]()
fuori uso


La fine del desiderio. Riflessioni sulla pornografia di Michela Marzano.