Premiare i "migliori". Ma migliori de che?


Premiare i "migliori". Ma migliori de che?


"L'odio per la propria Nazione è l'internazionalismo degli imbecilli"- Lenin
"Solo i ricchi possono permettersi il lusso di non avere Patria."- Ledesma Ramos
"O siamo un Popolo rivoluzionario o cesseremo di essere un popolo libero" - Niekisch


Cioè, per il "liberismo", ad essere premiato è l'individuo che produce beni e/o eroga servizi che altri individui ritengono utili per sé e sono disposti ad acquistarli.
Non riesco ad immaginare definizioni di "migliore" più belle e gratificanti di questa, né più rispettose della libertà degli individui.
Che a decidere chi debba essere premiato come "migliore" sia un soviet, o un dittatore illuminato, o "l'aristocrazia", mi mette addosso una certa tristezza.


le merci prodotte in serie, fatte per durare il minor tempo possibile, non sono prodotte peché verrebbe a costare troppo produrne fatti per durle a lungo, ma perché conviene che durino il meno possibile per poterne vendere di nuovo.
Le prime lampadine a filmaneto prodotte in serie, erano in grado di durare in eterno, in una caserma dei vigili del fuoco negli usa, esiste una lampadina che è accesa ininterrotamente 24 ore al giorno da oltre cento anni, ma ad un certo punto i produttori di lampadine hanno fatto cartello, mettendosi d'accordo per produrre lampadine con filamenti che si rompessero dopo un certo numero di ore, non perché fossero meno costose da produrre, ma per produrne e venderne di più.
LE vespe prodotte negli anni sesanta erano in grado di durare decenni ed alcune sono ancora utilizzate, gli scooters moderni al massimo possono durare pochi anni, eppure i prezzi sono gli stessi, per non parlae dell'elettronica di consumo.
Se volessi farmi costruire una lavatrice fantascentifica destinata a durare anni da un'artigiano, difficilmente riuscirei a trovare un artigiano in grad di potersi permettere gli strumenti per la parte elettromeccanica, ma per quanto riguarda la parte elettronica ed i circuiti integrati, sarebbe impossibile trovare un artigiano in gradi di potersi permettere una fonderia di semiconduttori
sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig


Ciao, ho ucciso più io che le due bombe atomiche.
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ཨོཾ་མ་ཎི་པ་དྨེ་ཧཱུྃ
Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


stirner si vantava di avere fondato il suo pensiero su nulla, ed alla fine il pensiero basato sul nulla, dal punto di vista pratico non ha prodotto nulla.
Il socialismo reale, con tutti i difetti che ha potuto avere ha permesso a moltissimi individui di dare il massimo di se stessi come scienziati, matematici, ingengeri, atleti, lavoratori, soldati, musicisti, artisti, professori, studenti, architetti, scrittori, ha coalizato milioni di individui cacciando gli invasori tedeschi che sembravano invicbili, per costruire in pochissimo tempo grandi dinfrastrutture, lanciare il primo satellite ed il primo uomo nello spazio e tanto altro ancora.
Lo stirenrismo dal punto di vista pratico non ha prodotto nulla, tantomeno ha permesso agli individui di eccellere
sono il più regressista del forum, percolato dei bassifondi, peppa pig


"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
Tristan Tzara
Je m'exalte, je degresse encore... Je vous ai reperdu mon histoire... Non! Non!
(L.F. Céline, Maudits soupirs pour une autre fois)


lo stirnerismo era una filosofia antidealistica e, in quanto tale, non mirava all'edificazione di un sistema su basi escatologiche, come il marxismo, il nazismo o il fascismo.
Essendo una filosofia del e per l'individuo, mira all'autocoscienza che può benissimo espandersi fino a diventare ottica di interesse comune (la famosa associazione di egoisti).
Fra l'altro, lo stesso discorso vale per la filosofia nietzscheana, che pur avendo ispirato i fascismi, era una filosofia tutt'altro che olistica e collettivista.
Ultima modifica di Lèon Kochnitzky; 05-08-15 alle 02:10
"Sono contro tutti i sistemi, il più accettabile è quello di non averne nessuno"
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L'urss non eccelleva in nulla. Le uniche eccellenze venivano prontamente superate dall'occidente. Pure nella ricerca scientifica erano passi indietro.
Sicuramente non è da dare la colpa agli scienziati o letterati o registi, ci mancherebbe, ma alla allocazione delle risorse del sistema sovietico.
Di scienziati di spicco l'urss ne ha avuti, ma per ogni scienziato di spicco sovietico, c'erano 6 americani di eguale bravura.
Non è questione di pubblico o privato, è questione di allocazione delle risorse. nell'occidente capitalista e poverissimo pure il pubblico è più efficiente. Il sistema borsistico e di unviersità con possibilità di ingresso di aziende ha permesso un'evoluzione tecnologica a cui l'urss non ha potuto reggere.
L'arretratezza tecnologia sovietica era palese.
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Liberale
No al socialismo, no al fascismo.


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