Ora esiste la "teoria dello scambio"
ma LOL.
L'economia è una derivazione della filosofia morale, quindi sì, è una scienza sociale, e proprio per questo non può stabilire in modo definitivo nè qule sia la natura umana, nè se ipotetiche conseguenze in modo deterministico.
L'individualismo, cmq resta sempre un prodotto storico e non un universale astorico; senza individualismo non puoi fare nessun tipo di ragionamento sullo scambio, o meglio, puoi trattare lo scambio, ma nel contesto di una particolare cultura e di un particolare momento storico.
Veramente affermare che "la teoria della reciprocità di Polanyi è basata sullo scambio" è proprio un'affermazione che dimostra che quello che non sa un tubo sei tu, perchè è una frase che non ha senso.Fra l'altro pure la teoria della reciprocità di polanyi è basta sullo scambio ed è sulla base di aspettarsi un ritorno equivalmente della merce data.
Sicura di essere esperta di scienze sociali??????????????????????????????????????????? ???????????????????????????????????
Stiamo scherzando e ci stai prendendo per il culo?
Polanyi infatti individua tre meccanismi di integrazione dell'economia nella società: la reciprocità, la redistribuzione e lo scambio di mercato.
"La tesi fondamentale di Polanyi riguarda la negazione della "naturalità" della società di mercato, ritenuta piuttosto un'anomalia nella storia della società umana (che lo porta a rifiutare l'identificazione dell'economia umana con la sua forma mercantile) e il concetto normativo di embeddedness. L'economia non è avulsa dalla società, ma non può che essere embedded, vale a dire integrata, radicata proprio all'interno della società."
https://it.wikipedia.org/wiki/Karl_Polanyi#Il_pensiero
Incommentabile è la confusione che emerge da quello che scrivi a proposito di antropologia economica.
Penso che questa posizione non sia nemmeno riconosciuta dal più bieco dei comportamentisti (sempre se ne esistono ancora) o dal più bieco dei biologi positivisti, fra l'altro posizione che non è mai esistita né nelle scienze sociali né nelle scienze mediche.
Da Ledoux a Platone
Incommentabile.
La frase "la moneta è esistita nella stragrande maggioranza delle culture" di nuovo non ha senso.
Ok, la moneta è esistita nella stragrande maggioranza delle culture. La moneta vera e prorpia come la conosciamo oggi è anche abbastanza recente, tipo del VI-VII A.C .ma l'utilizzo di merce per scambio è antica come il cucco ed ha origine nelle società stabili stando a ciò che sappiamo. C'erano le famose pietre sottomarine, i colori per i capelli, i i tessuti, le statuine.
Non ha senso perchè non ha senso dire "la moneta",perchè non è praticamente mai esistita una moneta all-purpose e impersonale come quella occidentale moderna.
Infatti quando i primi etnologi andavano presso società diverse dalla loro, non riuscivano a capire il funzionamento di quella che loro identificavano come "moneta" perchè non era affatto una "moneta" come noi la intendiamo, bensì esistevano mezzi di scambio multipli che potevano essere scambiati solo con determinati beni e solo da determinate persone, a seconda della loro posizione sociale e del loro ruolo o della loro attività.
Ad esempio il prezzo della sposa non poteva assolutamente essere dato con gli stessi beni con cui si otteneva il cibo o altri oggetti.
Anche qui mi pare evidente che quello che non sa un tubo di "moneta", non sono io.
Freud non ne sapeva una cippa di etno-antropologia, e quindi sulla moneta sparava cazzate... ma evidentemente ti trovi bene a citarlo perchè sei d'accordo con le sue medesime cazzate in proposito.
Anche freud nei suoi studi antropologici, nonostante non si concentri su questi aspetti, parla dello scambio tramite oggetti di scambio che hanno la stessa funzione della moneta.
Infatti si vede come sta messa la Grecia....
La moneta, uguale a quella che conosciamo ora, ha origine dall'antica grecia. C'è anche il primo esempio di borsa valori e di sistemi bancari simili a quelli attuali.
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