



I morti non sono sulla coscienza di chi non vuole i migranti (o di chi dice che sono troppi: i morti non dipendono da un'opinione).
L'attuale potere politico in Italia e in Europa giustifica il flusso senza fine affermando che i migranti sono risorse, che bisogna accoglierli, che ci portano la loro cultura. Alcuni addirittura dicono che bisogna renderli cittadini italiani, europei e che bisogna rimediare al male fatto col colonialismo.
Ma quanto flusso? Quanta accoglienza? Fino a che punto un popolo deve dare di sé, rinunciando a quanto resta di sé, in un'operazione sconvolgente come questa?
Comunque, se gli attuali politici e i loro sostenitori sono convinti delle predette ragioni, smettano di usare i morti come forma di propaganda, smettano di esserne la causa con il loro soccorso a metà, si facciano pieno carico delle responsabilità che ne derivano e vadano a prendere i migranti con navi e aerei direttamente in Africa.




se vi sentono la Kienge o la SBoldrini....vi accusano di razzismo...okkio!!!


I morti non sono sulla coscienza di nessuno, tranne su quella dell'Isis e degli scafisti. Sono sicuro al 100 % che verrebbero anche se ci fosse un muro elettrico.




sono parassiti infatti
non profughi