Re: Finalmente un "maschicidio".
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Druuna
No, non è innocente, è legittima difesa.
E arrivata la genialata della sostenitrice della tassa sull'aria, ammazzato a bastonate nel sonno legittima difesa.., si è per caso difesa da un russatore molesto..???? e poi ha simulato la rapina. Qui ci sta premeditazione esecuzione e dissimulazione, certamente lei oltre ad essere esperta in stronzaggine tipo "l'aria calda inquina", ci delizierà su una lezione di diritto penale.
Re: Finalmente un "maschicidio".
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Kobra
E perché 1907?
Forse intendeva 1917, la rivoluzione d'ottobre.
Noi pensiamo, invece, che Dirty volesse proprio riferirsi al 1947 l'anno in cui cominciò la contrapposizione tra De Gasperi e il PCI di Togliatti.
Ahi, ahi... Doc... Lei sarà anche laurato in dottorerie dottorata ma in quanto a storia...
Kobra
Esatto.
Re: Finalmente un "maschicidio".
La difesa punterà all'omicidio preterintenzionale con l'attenuante delle violenze subite e la condizione psicologica della donna. L'accusa all'omicidio volontario, cercando di sminuire o smentire del tutto le violenze subite e con l'aggravante di aver tentato di dissimulare il tutto come una rapina.
Per me si prende 21 anni.
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Re: Finalmente un "maschicidio".
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Adl122
Delizioso il servizietto appena passato su studio aperto.
Povera,40 anni di soprusi e violenze.
Non c'era dubbio.Vittime e carnefici a prescindere.
vitiime e carnefici, violenza e debolezza sono due facce della stessa medaglia, le persone colte portano il violento in una terapia di coppia che aiuta a tenere sotto controllo gli scatti d'ira, gli incolti possono sempre dare una randellata sulle mani al violento cosi' la prossima volta impara, violenza contro violenza
Re: Finalmente un "maschicidio".
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lowenz
Ehi, abbiamo qui un altro che sopra i 50 si sente come a 15.
È una questione di transfert con il suo avatar.
Re: Finalmente un "maschicidio".
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Josef Scveik
L'uso della violenza come mezzo di liberazione è pienamente comprensibile.
poteva pensarci prima a difendersi se lui era violento chiedendo aiuto ai figli, ai parenti, ai carabinieri, andando in una struttura protetta... e non covare odio per anni, sfociando in un assassinio
Re: Finalmente un "maschicidio".
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Originariamente Scritto da
Druuna
Sono buoni tutti a dire che sarebbe stato facile fare altro, poi vorrei vedere nella realtà.
Questo non per giustificare, però non è così facile liberarsi di un coniuge violento.
Ma non vi vergognate a scrivere queste porcate?
Ma è possibile che in Italia quando ad uccidere è un maschio per lui (GIUSTAMENTE!!!) non c'è mai nessuna giustificazione, nessuna attenuante, nessuna spiegazione psicologica a posteriori del perché ha commesso il reato mentre quando a commettere l'omicidio è una femmina arrivano sempre persone come te, il giornalista accattone, il politicante di minchia, gli psichiatri del cazzo a tirare fuori giustificazioni? " E poverina....era stressata".....".....dobbiamo scavare nella sua psiche"...."....era depressa" ecc
Avete rotto il cazzo!! Pure quando si tratta di una madre che uccide il proprio figlioletto c'è sempre il prete del cazzo, la giornalista di minchia, l'intellettuale del mio uccello che tira fuori vergognose giustificazioni sul fatto che era depressa o che era triste e altro ancora
Ma perché quando l'omicida è un maschio questo è solo un viscido verme, cattivo, un mostro senza coscienza mentre quando è una femmina c'è sempre l'attenuante?
E che cazzo!!!!!!!!!! Ma basta!!!!!!
Re: Finalmente un "maschicidio".
Stiamo parlando di una cagna bastarda che ha ammazzato il marito a sprangate e tentato di far passare l'omicidio come una rapina
Che credibilità possono avere i suoi racconti sulle presunte violenze subite ?
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Re: Finalmente un "maschicidio".
Uno che alza le mani ha già i suoi problemi psicologici,perchè per rendersi uomo pensa che alzare le mani con una donna lo renda più uomo?E poi magari è solo un fallito da quattro soldi che inapagato della sua vita e depresso,pensa che la causa dei suoi mali sia la persona che li sta a fianco e su di essa si sfoga.
Dall'altra parte,la vendetta o il non averlo capito,non ha giovato a nessuno dei due.
Re: Finalmente un "maschicidio".
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Dirty Harry
Esatto.
Bisogna proprio spiegarvi tutti, come ai ragazzini :O
Visto che la battuta tua era riferita a me, ti ho risposto facendo riferimento al mio sottonick
https://it.wikipedia.org/wiki/Aleksa...C4%8D_Bogdanov
Nel 1903, Bogdanov aderì alla fazione bolscevica, e divenne editore della Pravda a Mosca. L’anno successivo pubblicò, in collaborazione con Lunačarskij e Bazarov, un Saggio di una concezione realista del mondo. In seno al POSDR occupò in quegli anni un ruolo importante a fianco dell’amico e rivale Lenin. Membro del Comitato centrale, fu alla guida della fazione bolscevica durante i moti del 1905.
Arrestato nel 1905, evitò la prigione scegliendo la via dell’esilio. Raggiunse quindi Lenin in Finlandia, ed abitò nella stessa casa del leader bolscevico, collaborando con lui a diverse pubblicazioni. Nel 1907 emerse con evidenza il dissidio politico con Lenin. Bogdanov, appoggiato dalla maggioranza del partito, sostenne una strategia di forte opposizione alle istituzioni, chiedendo che il POSDR rinunciasse al gruppo parlamentare per combattere il potere zarista tramite un’organizzazione clandestina. La fazione radicale di Bogdanov, definita ‘‘otzovista’‘, ebbe inizialmente successo, consentendo al suo leader di trovarsi di fatto, seppur per un breve periodo, a capo del movimento bolscevico.
Il successo politico di Bogdanov fu però di breve durata. Dapprima fu sottoposto a forti critiche per le posizioni filosofiche sostenute nelle sue opere, e successivamente fu gradualmente emarginato dalla vita di partito, sino all’espulsione dal Comitato centrale del 1911 in seguito ad un accordo di Lenin con i menscevichi. Con l’aiuto di Maksim Gorkij e Anatolij Lunačarskij si rifugiò quindi in Italia, dove fondò un sodalizio politico-filosofico con diversi compagni e rivoluzionari, tra cui il filosofo Bazarov, e dove fondò ed animò la scuola di Capri per operai russi e successivamente quella di Bologna dove insegnò anche Trotskji.
Una foto lo ritrae a Capri mentre gioca a scacchi con Lenin sotto lo sguardo di Gorkij. A Capri abitò a Villa Monacone, nella medesima stanza che in seguito fu di Heinrich Mann. Nel 1913, approfittando dell’amnistia concessa dai Romanov, tornò con Gorkij in Russia.