Rgazzi mi sa che l'oro dei borbone se l'è arrubato tutto quel cafone di Bamba de Kraut


Rgazzi mi sa che l'oro dei borbone se l'è arrubato tutto quel cafone di Bamba de Kraut


neoborbonici il thread è aperto da parecchio e non avete ancora risposto, non fatemi pensar male




"Io nacqui a debellar tre mali estremi: / tirannide, sofismi, ipocrisia"
IL DISPUTATOR CORTESE
Possono tenersi il loro paradiso.
Quando morirò, andrò nella Terra di Mezzo.


"Intorno al 1860 l'italia presentava per tanti versi, l'aspetto di un paese relativamente arretrato
[...] Fatta eccezione per qualche località del versante nord occidentale, l'economia italiana non era molto più progredita di quelli di altri paesi dell'europa mediterranea."
Da "L'industria italiana dall'Ottocento a oggi", di valerio castronovo


CarE
ma le forumiste sudiciesse partenopee dovrebbero andare e baciare le statue alla GaribaldA,alla CialdinA e alla Vittoria ManuelessA.
Se non arrivavamo noi dal nord, stavate ancora a dormire con le capre (invece ora al massimo avete l'odoressa a dosso)!
Però bisogna anche dire che èstata fatica in parte sprecata, perché ancora qualche anno fa vi mangiavate il sapone, le supposte le scioglievate nel latte, coltivavate dentro le vasche da bagno, andavate a chiedere u miraculo alla padressa PiA e a san GennariellA!
Siete irrecuperabili toutte, quindi non venite a dire che il sud qua il sud la!
Nuova Clonologia


"Fin dal 1855 la produzione siderurgica inglese aveva raggiunto le tre milioni di tonnelate, quando nella penisola non era ancora stata intrapresa la produzione su scala industriale[...]Numerose erano le piccole fornaci disperse nelle vallate alpine,nel circondario di aosta e alta lombardia; altrettanto elevato era il loro numero in toscana e calabria. In complesso si producevano in italia 30.000 tonnellate di ghisa, cui attendevano una trentina di altiforni a carbone di legna. Non meno elementari erano i sistemi di fabbricazione del ferr: l'affinazione della ghisa avveniva nella maggior parte dei casi con antichi metodi a fuoco aperto[...]
C'era voluto l'intervento dello stato perchè sorgessero a milano, tirino, genova, brescia e pietrarsa stabilimenti di una qualche consistenza. Ma molti di esso risultavano proprietò del demanio e altri continuavano a vivere grazie alle stampelle fornite loro dalle sovvenzioni e dalle commesse pubbliche"
#La terza potenza industriale dell'epoca


"L'economia meridionale accusava fin dalla prima metà del secolo accentuati sintomi di debolezza e ristagno[...] Le campagne meridionali non avevano conosciuto lo sviluppo di grandi opere di bonifica, di dissodamento e di sistemazione idraulica, come era avvenuto nella val padana e in alcune zone della toscana"


CarA
ti spiego l'arcano touttA
allora, in toscana ci stanno i toscani, in lombardia i lombardi, cioe' gente che sa lavorare toutta.
Al sud invece pizz e mandullin, poi a piangersi addosso e campare con i soldi del nord.
la vera invasione l'hanno fatta loro, con la mafia e la camorra, per non parlare di quei ritardati dei calabresi che sono gli inutili abitanti di un inutile regione fetente toutta.
Nuova Clonologia


"A questo destino non sfuggì l'industria meccanica, cresciuta in gran parte non tanto sulla base di investimenti privati qunato piuttosto sulla protezione e sui contratti sottoscritti dal governo.
Nel 1860 l 'officiina di pietrarsa era seconda per entità solo a quella di Sampierdarena*. Tuttavia in un periodo in cui in liguria, piemonte e lombardia il protezionismo doganale non sorregeva più da tempo le fortune di officine meccaniche e di costruzini marittime, a napoli l'industria meccanica continuava a vivere esclusivamente grazie a i pesanti dazi stabiliti sui prodotti esteri"
*Indovinate dov'è Sampierdarena. Indizio: non è al sud. Comuqnue altro primato del regno che si rivela una boiata