Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Non nego che la calabria oggi sia in piena decadenza, ma non è colpa nostra ma di chi ha conquistato l'europa ed ha pensato bene di consegnare il sud italia alla feccia criminale alterandone la millenaria organizzazione sociale. Quanto a Tacito servirebbero delle prove.
ma i calabresi di oggi discendono da chi dai Bruzi (o sarebbe meglio dire Bruttii) o sono piuttosto un miscuglio dei popoli successivi che hanno conquistato la regione?
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Quel che intendevo con:manchiamo delle condizioni sociali necessarie allo sviluppo di una civiltà degna di questo nome.
L'uguaglianza nuoce alla civiltà.
Bisogna anche vedere cosa si intende con uguaglianza.
Io personalmente ritengo che una uguaglianza sul modello napoleonico, ovvero si parte tutti uguali e le aristocrazie si basano sul merito, sia eccome funzionale alla civiltà.
Certo altra roba rispetto al letame che spacciano per uguaglianza adesso.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Comunque in cosa e quando i galli avrebbero superato i maestri?
Se intendi i maestri in campo filosofico e politico, mai.
In altri campi, come l'elmo di Agris testimonia, se la battevano egregiamente.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Juv
Ovviamente no. Questo spiega perché il mondo tosco padano dal 200 al 500 ha prodotto il massimo della civiltà mondiale mentre il sud italico, a parte poche eccezioni sparse quando vennero genti germaniche come gli svevi, è sempre stato arretrato e povero.
Cmq aspetto i riscontri delle nobiltà borboniche discendneti da quelle latine
Giovan Battista Marino, era napoletano, ed era uno dei pochi italiani ad aver improntato non solo un intero continente ma un intera epoca al suo stile. Quante cazzate che dici, sei divertente, ma toglimi una curiosità come pensi di poter parlare di letteratura quando si vede lontano un miglio che non hai mai letto un libro in vita tua?
Re: Ma l'oro dei borbone?
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occidentale
Se intendi i maestri in campo filosofico e politico, mai.
In altri campi, come l'elmo di Agris testimonia, se la battevano egregiamente.
Si ma vi è campo e campo, l'arte dei celti è un'arte tipicamente barbarica, decorativa e basta. L'arte di una civiltà sviluppata non può non implementare della filosofia in se, nell'arte romana si può notare lo stoicismo abbracciato dai romani, ad esempio. L'arte barocca è profondamente influenzata dalla controriforma, ma si parla di una forma d'arte che non è semplice "decorazione", infatti le grandi civiltà hanno le loro più grandi espressioni nella letteratura, nell'architettura, nella musica e nella scultura ed anche nel teatro.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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occidentale
Bisogna anche vedere cosa si intende con uguaglianza.
Io personalmente ritengo che una uguaglianza sul modello napoleonico, ovvero si parte tutti uguali e le aristocrazie si basano sul merito, sia eccome funzionale alla civiltà.
Certo altra roba rispetto al letame che spacciano per uguaglianza adesso.
Troppo ideologizzata, Roma ebbe anch'esse una spinta verso l'ugualitarismo ma si mantenne un ethos aristocratico mai spazzato da una rivoluzione come avvenne in Francia, laddove Napoleone era figlio dell'ethos borghese-plebeo dei rivoluzionari, Napoleone e la sua società non potevano che essere un fuoco di paglia.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Troppo ideologizzata, Roma ebbe anch'esse una spinta verso l'ugualitarismo ma si mantenne un ethos aristocratico mai spazzato da una rivoluzione come avvenne in Francia, laddove Napoleone era figlio dell'ethos borghese-plebeo dei rivoluzionari, Napoleone e la sua società non potevano che essere un fuoco di paglia.
Può anche essere.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Si ma vi è campo e campo, l'arte dei celti è un'arte tipicamente barbarica, decorativa e basta. L'arte di una civiltà sviluppata non può non implementare della filosofia in se, nell'arte romana si può notare lo stoicismo abbracciato dai romani, ad esempio. L'arte barocca è profondamente influenzata dalla controriforma, ma si parla di una forma d'arte che non è semplice "decorazione", infatti le grandi civiltà hanno le loro più grandi espressioni nella letteratura, nell'architettura, nella musica e nella scultura ed anche nel teatro.
Su questo sono d'accordo.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Troppo ideologizzata, Roma ebbe anch'esse una spinta verso l'ugualitarismo ma si mantenne un ethos aristocratico mai spazzato da una rivoluzione come avvenne in Francia, laddove Napoleone era figlio dell'ethos borghese-plebeo dei rivoluzionari, Napoleone e la sua società non potevano che essere un fuoco di paglia.
Oddio gli optimates furono messo all'angolo dai populares e il parallelismo tra Cesare(populares) e Napoleone calza abbastanza.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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giacomo
Oddio gli optimates furono messo all'angolo dai populares e il parallelismo tra Cesare(populares) e Napoleone calza abbastanza.
Il secondo volle essere un nuovo Cesare all'inizio. Poi si orientò verso Diocleziano. Si vedeva come un restauratore, non come un innovatore.