Re: Ma l'oro dei borbone?
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Juv
Io ho fatto il Liceo Classico. Te che cavolo hai fatto di letteratura ed estetica?
Perchè citarmi un semisconosciuto letterato barocco, che penso sia studiato unicamente all'interno del pedante e accademico programma di letteratura di II liceo classico, non è prova di autoritas in campo di critica letteraria.
Ma perchè non è il professorucolo statale del classico a decidere o meno chi ha fatto la storia dell'arte e della letteratura, ho più volte ripreso miei professori per i loro errori, e questo da semplice studente. La preparazione è molto scarsa, ma ovviamente come dicevi nella discuussione di DR pensi di avere chissà quali qualità.
Ovviamente sto aspettando qualcosa che non sia un sito qualsiasi e senza fonti che mi provi il fatto che l'alfabeto runico fosse un alfabeto celtico (alla faccia del classico) futhark è una parola dalle chiare origini germaniche. Poi il fatto che tu definisca Marino uno sconosciuto denota la tua assoluta mancanza di conoscenze :D sulle correnti culturali europee. D'Annunzio anche era meridionale comunque.
Insomma hai fatto il classico ma conoscenze non pervenute. Complimenti.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Originariamente Scritto da
Juv
Perchè citarmi un semisconosciuto letterato barocco, che penso sia studiato unicamente all'interno del pedante e accademico programma di letteratura di II liceo classico, non è prova di autoritas in campo di critica letteraria.
Ma si, dici quello che ti pare, ormai chiunque può tanto ormai si ritiene letteratura ogni porcheria, perchè non ritenere critica le sciocchezze di @Juv? ;)
Re: Ma l'oro dei borbone?
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El Gran Capitan
Ma si, dici quello che ti pare, ormai chiunque può tanto ormai si ritiene letteratura ogni porcheria, perchè non ritenere critica le sciocchezze di @
Juv? ;)
Il puntp é che tu, come me del resto, sei un caxxo di nessuno (e che per darsi un tono fa l' estroso con sto sfigato di GBMarino). Per cui le tue critiche lasciano il tempo che trovano.
Re: Ma l'oro dei borbone?
La fessa in mano ai bambini è fuori luogo.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Originariamente Scritto da
Juv
Guarda che la letteratura italiana, dal trecento fino al Foscolo è, nella migliore delle ipotesi, noiosa. A parte l'Ariosto, che essendo pazzo era interessante e Galilei che aveva qualcosa da dire, il resto è quasi tutto composto da sepolcri imbiancati accademici, privi di genio e profondità.
Concordo. Anche se allungherei il trecento, perché Machiavelli e Guicciardini sono dei lucidissimi letterati. Anche l'Ariosto.
Dirò di più: il Tasso (non l'Ariosto) era un po' partito di suo, forse; ma il clima ossessionante della controriforma lo fece uscire completamente di testa.
E Galilei poi, sappiamo come è andata a finire.
E' il clima controriformistico che ha castrato le coscienze degli Italiani (e degli Spagnoli e dell'orbita della Chiesa) e non ha permesso lo sviluppo di una letteratura degna di questo nome.
Perché la Letteratura (con la elle maiuscola) ha bisogno di verità, di libertà: e l'Italia, rinnegando la svolta protestante (che, bene o male, queste istanze poneva) si è collocata nella parte stagnante, e non è stata capace fino a Manzoni (Manzoni compreso) di esprimere una vera letteratura.
Sempre secondo me.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Originariamente Scritto da
Corrado
Concordo. Anche se allungherei il trecento, perché Machiavelli e Guicciardini sono dei lucidissimi letterati. Anche l'Ariosto.
Dirò di più: il Tasso (non l'Ariosto) era un po' partito di suo, forse; ma il clima ossessionante della controriforma lo fece uscire completamente di testa.
E Galilei poi, sappiamo come è andata a finire.
E' il clima controriformistico che ha castrato le coscienze degli Italiani (e degli Spagnoli e dell'orbita della Chiesa) e non ha permesso lo sviluppo di una letteratura degna di questo nome.
Perché la Letteratura (con la elle maiuscola) ha bisogno di verità, di libertà: e l'Italia, rinnegando la svolta protestante (che, bene o male, queste istanze poneva) si è collocata nella parte stagnante, e non è stata capace fino a Manzoni (Manzoni compreso) di esprimere una vera letteratura.
Sempre secondo me.
Quoto completamente.
Nella fretta di scrivere mi sono scordato di Macchiavelli e ho confuso il Tasso con l'Ariosto. =_=
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Originariamente Scritto da
Juv
GB Marino era uno sputo nel mio libro di letteratura italiana del Liceo Classico.
Marino era un abile verseggiatore. Difatti andò a fare fortuna in Francia, dove andavano matti per le sue doti.
A me è restata impressa una sua lettera, in cui raccontava l'impatto con la lingua francese:
"l'oro si chiama argento
il mangiare si dice digiunare
il brodo buglione
come se il cuoco fosse Goffredo"
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Originariamente Scritto da
Corrado
Marino era un abile verseggiatore. Difatti andò a fare fortuna in Francia, dove andavano matti per le sue doti.
A me è restata impressa una sua lettera, in cui raccontava l'impatto con la lingua francese:
"l'oro si chiama argento
il mangiare si dice digiunare
il brodo buglione
come se il cuoco fosse Goffredo"
Insomma un cazzone dalla lingua lunga.
Comunissimi nelle letterature che stanno entrando in crisi.
Re: Ma l'oro dei borbone?
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Originariamente Scritto da
Corrado
Concordo. Anche se allungherei il trecento, perché Machiavelli e Guicciardini sono dei lucidissimi letterati. Anche l'Ariosto.
Dirò di più: il Tasso (non l'Ariosto) era un po' partito di suo, forse; ma il clima ossessionante della controriforma lo fece uscire completamente di testa.
E Galilei poi, sappiamo come è andata a finire.
E' il clima controriformistico che ha castrato le coscienze degli Italiani (e degli Spagnoli e dell'orbita della Chiesa) e non ha permesso lo sviluppo di una letteratura degna di questo nome.
Perché la Letteratura (con la elle maiuscola) ha bisogno di verità, di libertà: e l'Italia, rinnegando la svolta protestante (che, bene o male, queste istanze poneva) si è collocata nella parte stagnante, e non è stata capace fino a Manzoni (Manzoni compreso) di esprimere una vera letteratura.
Sempre secondo me.
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