Non direi, Cesare ed Augusto ancora di più cercarono la conciliazione con la vecchia oligarchia (il senato), col tempo vi furono sempre maggiori diritti per la plebe, che comunque plebe non era ma Homini Novi, non si tratta della plebaglia degli stracci ma degli strati migliori della plebe e soprattutto dell'ordine equestre. gente ricca che comunque socialmente velocemente indossava la cultura la visione, gli usi, lo stile dell'aristocrazia più antica. Non vi fu alcun cambiamento di valori tant'è che Un principio generale opposto, cioè che i cittadini romani, patrizî o plebei, si dovessero ritenere senza distinzione tutti qualificati per le magistrature, non fu mai proclamato; bensì si riconobbe con una serie di misure particolari il diritto ai plebei di presentarsi all'una o all'altra magistratura patrizia (il titolo di magistratus patricii era ancora in pieno vigore alla fine della repubblica), o il loro diritto esclusivo di occupare un certo numero di posti di magistrato, mentre gli altri potevano essere occupati da patrizî o plebei.
Ma in fin dei conti l'Europa post napoleonica, soprattutto quella tedesca cos'era se non qualcosa di molto simile alla Roma post cesariana.





Rispondi Citando