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  1. #11
    member vetch
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Citazione Originariamente Scritto da Ex Gidue Visualizza Messaggio


    Credo che la abbiate vista tutti questo. Provoca disdpisacdere, pieta, tenerezza. commozione.

    Personalmente mi provoca anche molta rabbia. Rabbia nei confronti dei genitori di qusto piccolo angelo, rabbia nei copnfronti di chi promette che troveranno un nuovo mondo e una nuova vita e invece trovano la stessa identica morte. Rabbia di chi li vuole assolumente qui per interessi economici, rabbia perche ne vedremo molte alter di foto cosi. Rabbia perche questa foto permettera ai nostril politici di trarne profitto sopratutto da parte di quelli che permettono gli imbarchi e gli sbarchi. e non vogliano alter soluzioni e non hanno una coscienza. Alfano e BIMBOMINKIA per primi.

    Questa foto costera alter piccolo vite e costera anche a noi.
    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    Vergognati
    Posso chiederti perché dovrebbe ?
    Pensa che fortuna, nella sconvolgente disgrazia, che ci fosse sul posto un fotografo al momento giusto; oppure lo ha convocato il soldato che raccoglie il bambino ? Mah. Per 24 ore non si è fatto che dibattere su quella foto, le xenie e gli avversari delle xenie, quindi l'obiettivo è stato abbondantemente raggiunto.

  2. #12
    Ghibellino
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Penso che la foto di questo dramma venga usata, vergogna a chi la usa!
    Se guardi troppo a lungo nell'abisso, poi l'abisso vorrà guardare dentro di te. (F. Nietzsche)

  3. #13
    Pro Feudalia Iura Factio
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Renzi: "Foto Aylan stringe il cuore, Ue non può perdere faccia" - Adnkronos

    Quando i nostri politicanti la smetteranno di fare propaganda terzomondista o squallido ego-boosting sfruttando l'immagine di un povero bambino morto, sarà sempre troppo tardi.

  4. #14
    Canaglia
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Citazione Originariamente Scritto da Ex Gidue Visualizza Messaggio

    Rabbia nei confronti dei genitori di questo piccolo angelo, rabbia nei confronti di chi promette che troveranno un nuovo mondo e una nuova vita e invece trovano la stessa identica morte.
    Bè perchè secondo te restando a Kobane gli avrebbero garantito un futuro al figlio?


  5. #15
    member vetch
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Citazione Originariamente Scritto da Josef Scveik Visualizza Messaggio
    Bè perchè secondo te restando a Kobane gli avrebbero garantito un futuro al figlio?

    Forse no, ma tentando di andare in Canada, della famiglia è rimasto solo il padre.

  6. #16
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Questa foto tremenda viene usata strumentalmente da uno dei tanti legaioli, antimmigrazione. Il tizio che ha pubblicato questa foto si permette un commento OSCENO a questa immagine atroce, che è tale solo perché la vediamo, perché purtroppo non è certo il primo bimbo vittima di una guerra che sappiamo essere in atto... Il Mediterraneo è purtroppo pieno di corpi di adulti, di bambini, di donne incinte che fanno da pasto per i pesci...

    "Personalmente mi provoca anche molta rabbia. Rabbia nei confronti dei genitori di qusto piccolo angelo, rabbia nei confronti di chi promette che troveranno un nuovo mondo e una nuova vita e invece trovano la stessa identica morte."


    Queste parole sono vigliacca mistificazione di una realtà che si vuole far passare per quello che NON E'. Questa che ipocritamente viene chimato "piccolo angelo" è una vittima del conflitto siriano. non c'è nessun intento economico per la fuga di questa famiglia. Non c'è la fame, non c'è la speranza di un miglioramento economico, questa non era una famiglia indigente. Questa famiglia siriana fuggiva semplicemente dai bombardamenti, dalla distruzione di un paese sotto assedio, voleva solo sfuggire alla morte! Ancora una volta un'immagine tremenda viene vergognosamente usata strumentalmente da chi bercia in continuazione contro l'immigrazione... La rabbia menzionata da questo forumista è solo ipocrisia, è rabbia fasulla, è rabbia se mai, perché questa foto lo costringe a vedere ciò che ogni giorno purtroppo accade. Tanti"piccoli angeli" muoiono e moriranno nello stesso modo, perché la guerra fa vendere armi all'Europa, perché chi non ha la guerra in casa propria, vuole confondere la fuga dalla miseria (comunque altrettanto lecita) con la fuga dalla guerra in atto, DIRITTO internazionamente riconosciuto a questa famiglia siriana di veniva a cercare riparo, un riparo che non è una concessione. Era una famiglia come le nostre, non erano dei diseredati in cerca di lavoro, ma persone innocenti prese nella morsa della guerra... con un' unica alternativa: andarsene dal oro paese o morire sotto le bombe!

    Tutto ciò viene snaturati per continuare a fare sensazione, per aiutare Salvini a tuonare contro gli immigrati, tutto questo è stato VOLUTAMENTE travisato e fatto passare per ciò che non è.... con una vergognosa didascalia fintamente pietistica e che è invece sostanzialmente bugiarda,ipocrita, cinica e oltraggiosa, che avrebbe dovuto avere ben altro commento che quello qui sopra postato! Vergogna.
    Legaiola darai TU e tutta la tua famiglia per prima cosa.

    Non fare tanto la indignita e smetti di vantarti di essere una compagna perche il tuo partito viene finanziato da quelle COOPERATIVE ROSSE che su queste disgrazie ci vivino e ci LUCRANO.

    Un parttito che ha fatto e che sta facendo milioni di vittime nel mondo. Quindi se hai una coscienza, cosa di cui dubito molto, facci un bel esame e poi vediamo chi si deve vergognare.

  7. #17
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Citazione Originariamente Scritto da Malandrina Visualizza Messaggio
    Vergognati
    Spiegami il perche ?

    Se avessi messo una di queste fioto. invece cghe quella del bambino cosa avresti detto:












    Sai quanti bambini muoiono di FAME ? penso che tu proprio non lo sappia. Sono oltre TRE MILIONI OGNI ANNO.

    Non mi vergogno ASSOLUTAMENTE di avere postato quella foto. Non servira a nulla a forse qualcuno prima di dormire, uno di quelli che dicono che bisogna farli arrivare in ogni modo, avra un piccolo rimorso.

  8. #18
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    http://www.maurizioblondet.it/il-ricatto/


    Quando il Corriere, La Stampa, e Il Manifesto pubblicano la stessa foto in prima pagina , il lettore avvertito capisce che è in corso un’operazione. Non che la foto non sia straziante; deve esserlo. Il Manifesto quasi ha scoperto il gioco col suo titolo rivoltante, cinico : “Niente Asilo”.
    Una battuta ‘di spirito’ – chissà che risate – sul corpicino, venuta sù come vomito dal peggior rigurgito romanesco, dimostra che i compagni del Manifesto, quando l’hanno escogitata e trovata buona, non stavano pensando al piccolo Aylan, o come si chiamava; stavano pensando a Salvini. E come con quella foto lo stavano inc***do.


    Perché quello è il motivo della foto, dell’operazione: stroncare ogni obiezione politica e razionale sulla “accoglienza senza limiti”, ogni ragionamento sul perché e sul come. E mobilitare il sentimentalismo della massa che vive nell’irrealtà (quella che su Facebook si scambia immagini di gattini), orripilarla, farla reagire di fronte a questa intrusione della realtà: “Bisogna fare qualcosa! Subito! Accoglierli!”.


    Il più untuoso è stato il direttore de La Stampa, Mario Calabresi. Ha postato la foto con un commento in cui raccontava come si è macerato ed ha sofferto: non voleva pubblicarla, troppo cruda; poi “Ho cambiato idea…E’ l’ultima occasione per vedere se i governanti europei saranno all’altezza della Storia. E l’occasione per ognuno di noi di fare i conti con il senso ultimo dell’esistenza”.


    Il suo commento è piaciuto alla cosca di RaiTre, che l’ha chiamato, il Calabresi, a lacrimare sulla necessità di accogliere. Ebbene: in un’ora, il direttore di uno dei maggiori giornali italiani, esperto di politica estera e americana, è riuscita a non dire chi sono i responsabili della tragedia che si è rovesciata sul popolo siriano.

    E’ riuscito a non pronunciare mai la parola “Stati Uniti”, a non dire che i terroristi in guerra contro Assad sono alimentati dai sauditi, addestrati dagli

    americani, e sostenuti dalla Turchia, e i feriti dell’ISIS, sono curati negli ospedali israeliani.

    Una disinformazione disonorevole, ma evidentemente Calabresi fa’ il suo lavoro per queste operazioni. Perché il pubblico avvertito – ma non quello di Facebook – deve capire che foto atroci arrivano ogni giorno ai giornali, dalla Siria: impiccati, decapitati dai “ribelli anti-Assad”.

    Quelle non si pubblicano, si ha rispetto del vostro stomaco, vi si lascia ad intenerirvi coi gattini. “Non le possiamo pubblicare”, ha sempre ripetuto Calabresi.

    Dunque, il pubblico avvertito deve intuire che, se “questa” l’hanno pubblicata, è per suscitare un effetto. Un effetto psichico collettivo, su di voi. Convincervi che “la politica deve fare qualcosa, subito”.

    E infatti la politica, sulla spinta della vostra emozione sapientemente provocata, “farà qualcosa”. Era già pronta a fare qualcosa, fra poche settimane il problema dei profughi sarà affrontato all’ONU…era tutto previsto. Ci mancava la foto che vi avrebbe fatto accettare quel che hanno già deciso.

    Perché non dovete credere che Calabresi abbia il cuore tenero verso tutti i bambini.

    Ha scelto di “non” pubblicare la foto che vedete qui:

    Un bambino di 5 anni, Raed Mohammed Sari, ucciso mentre giocava sulla spiaggia di Gaza da un aereo israeliano, senza motivo alcuno, il 16 luglio del 2014.

    Come sapete, ce ne sono a dozzine di foto così da Gaza. Calabresi ha scelto di “non” pubblicarle. Per non farvi reagire all’orrore che Israele sta commettendo a Gaza, per non farvi gridare, di pancia, che “bisogna fare qualcosa”.


    Dunque, se Calabresi, e quelli del Manifesto dalla battuta odiosa, e quelli del Corriere, hanno “scelto”, questa volta, di pubblicare quella foto, è perché vogliono esercitare il ricatto morale contro di voi.
    Non vi dicono che cosa davvero succedere alla povera Siria, da cosa fuggono i siriani. La rete tedesca Deutsche Welle ha mostrato centinaia di camion carichi di materiali per l’ISIS in attesa, in lunga fila, nel posto di frontiera turco di Oncupinar, per poi scaricare i loro rifornimenti al Califfato; basterebbe che la Turchia fosse obbligata a smettere questo traffico, e la guerra finirebbe.

    Time Magazine ha raccontato in un reportage come equalmente Tal Abyad, la cittadina siriana di confine con la Turchia, era vitale per i rifornimenti dell’ISIS, e come la perdita di questa cittadina attaccata dai curdi avrebbe ridotto drasticamente la capacità combattiva dei decapitatori.

    Era giugno, e la AP vantava che i curdi avanzavano grazie agli intensi bombardamenti americani contro le posizioni del Califfato… quando per gli Usa, che hanno la base ad Incirlik in Turchia, non fanno nulla per tagliare le linee di rifornimento che dalla Turchia partono per il Califfo, sul confine dove operano commandos Usa e gente della Cia.


    Le forze curde e quelle di Assad stanno sforzandosi entrambe di tagliare le linee di rifornimento del nemico. Ma sono entrambe limitate da una “zona di sicurezza” che gli Stati Uniti e i suoi alleati regionali hanno creato in territorio siriano alla frontiera, e che continuano ad allargare; quando l’armata siriana ha provato ad attaccare, l’aviazione turca e quella israeliana hanno aggredito le forze siriane, evidentemente per difendere questi “santuari” creati allo scopo di proteggere i terroristi jihadisti.


    Gli Usa potrebbero eliminare l’ISIS in un mese – tagliando i rifornimenti – senza nemmeno entrare con alcuna truppa in territorio siriano. I profughi siriani tornerebbero a casa loro, l’orrore finirebbe…è vero, noi italiani resteremmo con il problema degli africani che non fuggono da nessuna guerra, i cui paesi sono in tumultuoso sviluppo – ma almeno Calabresi avrebbe finalmente fatto qualcosa per la pace – se avessero detto quel che continuano a tacere. I nomi dei colpevoli, e l’appello a “fare qualcosa”.


  9. #19
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    Citazione Originariamente Scritto da Josef Scveik Visualizza Messaggio
    Bè perchè secondo te restando a Kobane gli avrebbero garantito un futuro al figlio?

    Io non lo so e nemmeno lo sai tu. Pero so che portal qui NON GLIELO HA GARANTITO.

  10. #20
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    Predefinito Re: Una foto che ....................

    A proposito della drammatica fotografia di Aylan, il bimbo siriano di tre anni morto su una spiaggia della Turchia, Dempesy ha auspicato che quella immagine «abbia un simile effetto a quella del 1995 del mortale attacco con i mortai alla piazza del mercato di Sarajevo, che spinse verso l’intervento della Nato in Bosnia», cioè spinse la comunità internazionale ad agire con maggiore efficacia per trovare una soluzione ad una drammatica emergenza

 

 
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