Pagina 57 di 79 PrimaPrima ... 74756575867 ... UltimaUltima
Risultati da 561 a 570 di 790

Discussione: Vai col gender!

  1. #561
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,142
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Secondo me non hai capito nulla.
    Neppure su quale forum sei.
    Ma qui non ci stupiamo più.
    Abbiamo solo tanta pena.
    Auguri!
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  2. #562
    Lumbard
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Località
    Lach Magiùr
    Messaggi
    11,759
     Likes dati
    757
     Like avuti
    871
    Mentioned
    8 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da Rotwang Visualizza Messaggio
    Secondo me i bambini si scandalizzano più a vedere le troie che pretendete di legalizzare, più che una drag queen da spettacolo.
    poveretto si vede proprio che non hai bambini ...

  3. #563
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,932
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,459
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da sciadurel Visualizza Messaggio
    poveretto si vede proprio che non hai bambini ...
    Non ha cervello, oltre a non avere bambini.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  4. #564
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,425
     Likes dati
    46,241
     Like avuti
    21,159
    Mentioned
    159 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Bologna.
    Al campo estivo fanno festeggiare il gay pride ai bambini.
    Diritti dei lavoratori gay e trans, formati a Modena i primi 70 sindacalisti
    Questa è la terrona dei pepponi e don camillo , l'emilia.
    Dove vivo e che maledico .
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  5. #565
    Forumista storico
    Data Registrazione
    04 May 2009
    Messaggi
    44,142
     Likes dati
    1,276
     Like avuti
    2,954
    Mentioned
    29 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Coraggio!
    Sono gli ultimi spasmi dei moribondi.
    Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.

  6. #566
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Orgia gay in pineta a Paestum, maxi multa e allontanamento
    Gli agenti della polizia locale, durante un servizio di controllo del territorio, hanno sorpreso quattro persone, tutti uomini, mentre praticavano sesso all’interno della pineta, in località Varolato. Dopo un breve inseguimento a piedi, gli agenti sono riusciti a fermare due dei quattro uomini, non residenti sul territorio comunale di Capaccio Paestum, identificandoli e sanzionandoli con 6.600 euro. Nei confronti dei due, inoltre, è stato emesso un provvedimento di allontanamento dal territorio comunale di Capaccio Paestum.
    https://www.ilmattino.it/salerno/org...m-3836105.html

    MEDICO NEL MIRINO LGBT
    Processo alla De Mari: a rischio le tre libertà dell'uomo
    Comparirà il 18 luglio davanti al giudice di Torino. Silvana De Mari, scrittrice fantasy e medico, dovrà rispondere di diffamazione per le sue affermazioni sul "sesso" omoerotico, trascinata in tribunale dal Torino Pride e dal sindaco Appendino. Lei si affida a una memoria difensiva interamente medica e riceve l'appoggio di migliaia di persone. Il suo legale, il penalista Mauro Ronco spiega alla Nuova BQ perché questo processo segna un punto di svolta in Italia: "Per la prima volta nel nostro Paese sono a rischio tutte insieme tre libertà fondamentali per l'uomo: di opinione, di divulgazione scientifica e di religione".
    “Con questo processo per la prima volta in Italia sono in gioco contemporaneamente le tre libertà principali della nostra civiltà: quella di opinione, quella di divulgazione scientifica e quella di religione”. L’avvocato Mauro Ronco commenta così con la Nuova BQ l’imminente udienza che vedrà come imputato la scrittrice, e medico, Silvana De Mari, trascinata in tribunale da un’associazione Lgbt per aver espresso semplicemente una verità scientifica circa la condizione dell’omosessualità. Diffamazione. Questo è il capo di imputazione per il quale la scrittrice fantasy dovrà comparire il 18 luglio prossimo davanti al giudice del tribunale di Torino.
    Sotto accusa le dichiarazioni e le prese di posizione che la De Mari ha fatto nel 2016 su diverse testate (tra cui la Zanzara, la Nuova BQ e la Crocequotidiano) e il suo profilo Fb per mettere in guardia gli omosessuali dal rischio sanitario della loro condotta. Parole dure, ma vere, che la De Mari si è sentita di pronunciare principalmente da medico, dopo essere stata tanti anni a contatto con le conseguenze sanitarie di pazienti omosessuali. Ma parole politicamente scorrette, che oggi è vietato ricordare e per le quali d’ora in avanti bisognerà stare attenti dal pronunciare pena appunto il doverne rispondere di fronte al giudice.
    La De Mari ha pubblicato una memoria difensiva sul suo blog nella quale entra nel dettaglio delle accuse a lei rivolte e spiega, dati scientifici alla mano, perché la sua è un’attività di informazione scientifica incontestabile. Uno scritto nel quale la donna si propone di “di dimostrare che le accuse formulate nel capo di imputazione non hanno alcun fondamento. Io ho sempre inteso esprimere la verità scientifica, peraltro corrispondente alla verità metafisica, riguardante il significato della sessualità umana, nonché le gravi malattie che si trasmettono sessualmente attraverso pratiche di erotismo anale”.
    E si affida a Orwell: “Nell’ora dell’inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. Ora, a stare al fatto che è iniziato un procedimento penale nei miei confronti, sembra addirittura che dire la verità sia un atto criminale”. Nel frattempo è stato lanciato l'hastag #iostoconsilvanademari ed è stato fatto un appello al quale hanno già aderito migliaia di persone.
    La De Mari ha chiarito che fino a due anni fa “pensavo che l’omosessualità fosse genetica e irreversibile. Avevo sempre dato per scontato che fosse costituzionale e mi ero resa conto nella mia carriera di medico dei problemi che dà dal punto di vista fisico e di tipo psicologico. Ma la conoscenza dei casi di Luca Di Tolve, Joseph Sciambra e tanti altri, tutti ex omosessuali che grazie alle terapie riparative hanno dimostrato come quella omosessuale non sia una situazione irreversibile, ho deciso di uscire allo scoperto e mettere a disposizione dell’opinione pubblica la verità sui rapporti omoerotici e sulla promiscuità sessuale, che moltiplica le malattie e non ha nulla di allegro”.
    La memoria difensiva, che verrà consegnata al giudice, costituisce il grosso della difesa della De Mari, che è seguita dagli avvocati Mauro Ronco e Fabio Candalino. Ed è proprio con Ronco, avvocato penalista e principe del foro, ma anche giurista di fama e presidente del Centro Studi Livatino, che la Nuova BQ ha cercato di capire perché il processo De Mari che si aprirà a Torino segnerà per certi versi uno spartiacque in Italia.
    Professore Ronco, il processo De Mari dunque ha a che fare con tante libertà?
    Noi sosterremo la libertà di espressione come livello più elementare di difesa ma sopra questa arriveremo alla libertà scientifica e infine alla libertà religiosa. Il punto è che sembra essersi imposta anche a livello di diritto una assurda pretesa: quella che non si possono muovere critiche o osservazioni di coloro che praticano una determinata attitudine sessuale, che è riprovata dall’Antico e dal Nuovo Testamento. Se passasse questo concetto vorrebbe dire che in Italia non si può neanche proclamare la verità della Scrittura.
    Ma la Scrittura è la Scrittura, la scienza invece…
    Ci sono verità naturali che vengono confermate a livello di rivelazione e che le Scritture raccontano. Prendiamo San Paolo dove l’omosessualità è riprovata grandemente perché non è conforme alla natura, la quale è legata alla fecondità. Vietare di dire che questo tipo di genitalità rinnega lo scopo fondamentale della sessualità dunque è anche un attacco alla libertà religiosa.
    Ma la De Mari è un medico e non una religiosa…
    Per quanto riguarda invece la libertà di divulgazione scientifica, la dottoressa De Mari ha esposto delle realtà di carattere scientifico e non ha offeso nessuno, anzi rispetto alle persone di tendenza omosessuale ha sempre manifestato il massimo rispetto. Nel suo atteggiamento e nei suoi scritti e interviste non c’è nessuna intenzione di diminuire la dignità delle persone. Lei vuole sottolineare il carattere non conforme di queste abitudini sessuali. E ciò è comprovato dalle malattie gravi di cui possono essere veicolo queste relazioni. Inoltre, ha documentato le gravi malattie di carattere infettivologico e lesivo dell’ano che derivano da questo comportamento sessuale.
    Opinioni, dunque? Tali da meritare una denuncia per diffamazione appoggiata non solo dall’estensore, il Torino Pride, ma anche dal sindaco sotto la Mole Chiara Appendino?
    Siamo di fronte a qualche cosa di più di opinioni, ma fondamentali nozioni scientifiche e verità sulla natura umana. Ciascuno conserva la sua libertà di esprimere determinate tendenze, ma il medico ha la libertà e il dovere di esprimere tutte le contrarietà del caso e anche di mettere in guardia rispetto ai rischi per la salute. Tutta la sua opera e le dichiarazioni rese in quelle determinate occasioni sono state per mettere in luce ciò che il sesso anale comporta. Ecco perché è a rischio la libertà scientifica: proprio perché così facendo si impedisce a un medico di esercitare il suo dovere di informazione.
    Ma che cosa oppone il Pride di Torino? Avanza ad esempio controprove scientifiche che quello che scrive lei è sbagliato o non pienamente condiviso dalla comunità scientifica?
    No, niente di tutto questo. E non potrebbe essere altrimenti perché non esiste qualche cosa di scientifico che si possa opporre. Il Pride ha detto semplicemente che abbiamo violato la libertà di queste persone che loro rappresentano e violato il loro onore, ma in tutta verità non si capisce che cosa avremmo discriminato o leso dal momento che l’attività della De Mari è sempre stata animata da evidenze scientifiche e non da quel livore ideologico-politico che invece si ravvisa dalla denuncia.
    Perché si è arrivati al processo?
    Il Pm aveva chiesto l’archiviazione. Ma davanti al Gip c’è stata l’opposizione del movimento Lgbt e il giudice, secondo il rito ha deciso che il pm dovesse esercitare coattivamente l’azione penale. Così siamo arrivati alla prima udienza il 18 luglio.
    Avete sentito la pressione delle cosiddette lobby gay?
    Indiscutibilmente. Questa operazione è portatrice di un interesse volto a rafforzare l’intangibilità delle critiche in modo da tacitare ogni tipo di libertà. L’azione lobbistica è evidente. Ma è un modo per farsi forza che produce come effetto l’impossibilità di esercitare un’influenza di carattere medico per impedire la manifestazione di verità scientifiche. Questo è molto grave.
    Ritiene che questo processo segni un punto di svolta?
    Assolutamente sì. In tanti anni di carriera è la prima volta che mi trovo ad affrontare un caso del genere in cui sono messe in discussione contemporaneamente tre delle libertà fondamentali dell’uomo.
    Processo alla De Mari: a rischio le tre libertà dell'uomo - La Nuova Bussola Quotidiana

  7. #567
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    I trans sono più a rischio ictus
    La rivista scientifica Annals of Internal Medicine ha condotto uno studio su circa 5mila persone transessuali (uomini che si sentono “donne” e viceversa). I dati hanno messo in evidenza che le “donne” trans hanno dall’80% al 90% più probabilità di subire un ictus o un attacco cardiaco rispetto alle donne a causa dei trattamenti ormonali a cui si sottopongono.
    Anche sul piano psicologico le cose non vanno meglio. Uno studio del 2011 dal titolo “Long-Term Follow-Up of Transsexual Persons Undergoing Sex Reassignment Surgery: Cohort Study in Sweden” ha messo in evidenza che le persone transessuali dopo gli interventi chirurgici per la rettificazione sessuale hanno il 19% in più di possibilità di suicidarsi.
    I trans sono più a rischio ictus - La Nuova Bussola Quotidiana

    L’ACCUSA: “AL GAY PRIDE ESALTATA LA PEDOFILIA”
    L’accusa di Forza Nuova, che pubblica anche delle foto molto eloquenti, è quella di sdoganamento della pedofilia durante il GayPride andato in strada nei giorni scorsi a Bologna.
    “Odio contro la natura e sdoganamento della pedofilia. Particolarmente significativo il gaypride di Bologna e non per i deliri del sindaco Merola (“La comunità gay sta interpretando un sentimento molto forte”), ma perché dimostra quali sono i veri obiettivi “sentimentali” di queste pagliacciate.
    “Il lavaggio del cervello a danno dei bambini e la diffusione di una teoria perversa – il gender – ormai apertamente rivendicata: niente differenze sessuali biologiche, solo percezione soggettiva e variabile dei presunti orientamenti sessuali, è il nuovo Credo”.
    Secondo molti, infatti, l’approvazione dei matrimoni gay con la legge Cirinnà sarebbe stato solo un cavallo di troia per “ottenere i bambini”.
    https://voxnews.info/2018/07/10/lacc...-la-pedofilia/

    “CENTO COMUNI PD SOSTENGONO LA POLIGAMIA”, ESPOSTO
    Una saldatura tra musulmani e omofili potrebbe nascere intorno all’idea di ‘famiglia poliamorosa’ che, tra le tante possibilità, vedrebbe anche quella della poligamia islamica.
    Ovviamente, questo sarebbe solo un primo passo, poi i gay finirebbero giù dai tetti. Dei cavalli pony di troia.
    Un esposto alla Corte dei Conti è stato presentato per contestare il danno erariale ad oltre cento enti locali che hanno concesso il patrocinio alle iniziative di Gay Pride in tutta Italia.
    A presentarlo in dodici procure territoriali è stato Filippo Fiani dell’Associazione Difesa dei valori. L’iniziativa è stata resa nota ieri in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, insieme al deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, al senatore della Lega Simone Pillon e ai rappresentanti di varie associazioni.
    “Decine di comuni a guida Pd, centrosinistra e Movimento 5 Stelle patrocinano e sostengono manifestazioni che promuovono la poligamia e la pratica barbara dell’utero in affitto – ha detto il parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli – è surreale e indecoroso associare il nome di istituzioni a pratiche raccapriccianti vietate dalla Costituzione italiana. Sosteniamo l’iniziativa dei promotori perché crediamo che non sia pensabile sprecare risorse per iniziative contro la legge”.
    L’esposto, i cui dettagli sono stati resi noti dall’avvocato Francesco Vannicelli, contesta il danno erariale alle regioni Lazio, Campania, Piemonte, Toscana, Umbria e a comuni come Roma, Firenze, Napoli, Catania, Cagliari, Torino, Milano, Trento, Bolzano ed è stato presentato alle procure di Campania, Lombardia, Piemonte, Umbria, Lazio, Toscana, Sicilia, Veneto, Sardegna, Liguria, Trento e Bolzano.
    “Non possiamo accettare che una parte politica utilizzi le risorse pubbliche per diffondere pratiche raccapriccianti e diseducative – conclude Donzelli – chiediamo che la magistratura contabile intervenga per recuperare le risorse dai responsabili di scelte assurde”. Alla conferenza stampa erano presenti Filippo Savarese (Direttore delle campagne di “CitizenGo Italia”), Jacopo Coghe (Presidente “Generazione Famiglia”), Giusy D’Amico (Presidente “Non si tocca la famiglia”), Maria Rachele Ruiu (Comitato “Difendiamo i Nostri Figli”).
    https://voxnews.info/2018/07/11/cent...gamia-esposto/

  8. #568
    Blut und Boden
    Data Registrazione
    03 Apr 2009
    Località
    Lothlorien
    Messaggi
    74,932
     Likes dati
    2,836
     Like avuti
    10,459
    Mentioned
    218 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da Erlembaldo Visualizza Messaggio
    I trans sono più a rischio ictus
    La rivista scientifica Annals of Internal Medicine ha condotto uno studio su circa 5mila persone transessuali (uomini che si sentono “donne” e viceversa). I dati hanno messo in evidenza che le “donne” trans hanno dall’80% al 90% più probabilità di subire un ictus o un attacco cardiaco rispetto alle donne a causa dei trattamenti ormonali a cui si sottopongono.
    Anche sul piano psicologico le cose non vanno meglio. Uno studio del 2011 dal titolo “Long-Term Follow-Up of Transsexual Persons Undergoing Sex Reassignment Surgery: Cohort Study in Sweden” ha messo in evidenza che le persone transessuali dopo gli interventi chirurgici per la rettificazione sessuale hanno il 19% in più di possibilità di suicidarsi.
    I trans sono più a rischio ictus - La Nuova Bussola Quotidiana

    L’ACCUSA: “AL GAY PRIDE ESALTATA LA PEDOFILIA”
    L’accusa di Forza Nuova, che pubblica anche delle foto molto eloquenti, è quella di sdoganamento della pedofilia durante il GayPride andato in strada nei giorni scorsi a Bologna.
    “Odio contro la natura e sdoganamento della pedofilia. Particolarmente significativo il gaypride di Bologna e non per i deliri del sindaco Merola (“La comunità gay sta interpretando un sentimento molto forte”), ma perché dimostra quali sono i veri obiettivi “sentimentali” di queste pagliacciate.
    “Il lavaggio del cervello a danno dei bambini e la diffusione di una teoria perversa – il gender – ormai apertamente rivendicata: niente differenze sessuali biologiche, solo percezione soggettiva e variabile dei presunti orientamenti sessuali, è il nuovo Credo”.
    Secondo molti, infatti, l’approvazione dei matrimoni gay con la legge Cirinnà sarebbe stato solo un cavallo di troia per “ottenere i bambini”.
    https://voxnews.info/2018/07/10/lacc...-la-pedofilia/

    “CENTO COMUNI PD SOSTENGONO LA POLIGAMIA”, ESPOSTO
    Una saldatura tra musulmani e omofili potrebbe nascere intorno all’idea di ‘famiglia poliamorosa’ che, tra le tante possibilità, vedrebbe anche quella della poligamia islamica.
    Ovviamente, questo sarebbe solo un primo passo, poi i gay finirebbero giù dai tetti. Dei cavalli pony di troia.
    Un esposto alla Corte dei Conti è stato presentato per contestare il danno erariale ad oltre cento enti locali che hanno concesso il patrocinio alle iniziative di Gay Pride in tutta Italia.
    A presentarlo in dodici procure territoriali è stato Filippo Fiani dell’Associazione Difesa dei valori. L’iniziativa è stata resa nota ieri in una conferenza stampa alla Camera dei Deputati, insieme al deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli, al senatore della Lega Simone Pillon e ai rappresentanti di varie associazioni.
    “Decine di comuni a guida Pd, centrosinistra e Movimento 5 Stelle patrocinano e sostengono manifestazioni che promuovono la poligamia e la pratica barbara dell’utero in affitto – ha detto il parlamentare di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli – è surreale e indecoroso associare il nome di istituzioni a pratiche raccapriccianti vietate dalla Costituzione italiana. Sosteniamo l’iniziativa dei promotori perché crediamo che non sia pensabile sprecare risorse per iniziative contro la legge”.
    L’esposto, i cui dettagli sono stati resi noti dall’avvocato Francesco Vannicelli, contesta il danno erariale alle regioni Lazio, Campania, Piemonte, Toscana, Umbria e a comuni come Roma, Firenze, Napoli, Catania, Cagliari, Torino, Milano, Trento, Bolzano ed è stato presentato alle procure di Campania, Lombardia, Piemonte, Umbria, Lazio, Toscana, Sicilia, Veneto, Sardegna, Liguria, Trento e Bolzano.
    “Non possiamo accettare che una parte politica utilizzi le risorse pubbliche per diffondere pratiche raccapriccianti e diseducative – conclude Donzelli – chiediamo che la magistratura contabile intervenga per recuperare le risorse dai responsabili di scelte assurde”. Alla conferenza stampa erano presenti Filippo Savarese (Direttore delle campagne di “CitizenGo Italia”), Jacopo Coghe (Presidente “Generazione Famiglia”), Giusy D’Amico (Presidente “Non si tocca la famiglia”), Maria Rachele Ruiu (Comitato “Difendiamo i Nostri Figli”).
    https://voxnews.info/2018/07/11/cent...gamia-esposto/
    Sono peggio di AIDS, lebbra e vaiolo insieme.
    Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
    Tacito, Agricola, 30/32.

  9. #569
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,425
     Likes dati
    46,241
     Like avuti
    21,159
    Mentioned
    159 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Citazione Originariamente Scritto da ventunsettembre Visualizza Messaggio
    Coraggio!
    Sono gli ultimi spasmi dei moribondi.
    Grazie !!!
    Speriamo, questi sono coriacei.
    Il Silenzio per sua natura è perfetto , ogni discorso, per sua natura , è perfettibile .

  10. #570
    email non funzionante
    Data Registrazione
    16 Oct 2010
    Messaggi
    6,606
     Likes dati
    0
     Like avuti
    176
    Mentioned
    1 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Re: Vai col gender!

    Regno Unito, medico licenziato per rifiuto dei pronomi transgender
    Il dottor David Mackereth, da 26 anni alle dipendenze del Sistema Sanitario Inglese, non è stato assunto da un ospedale per essersi rifiutato di fare riferimento ai transgender con il loro pronome di genere preferito
    Matteo Orlando
    Un medico del Regno Unito non è stato assunto da un ospedale per essersi rifiutato, durante il test selettivo (dopo che gli era stato offerto un lavoro come medico per il dipartimento per il lavoro e le pensioni), di fare riferimento alle persone transgender con il loro pronome di genere preferito.
    Si è conclusa così la carriera medica del dottor David Mackereth, da 26 anni alle dipendenze del Sistema Sanitario Inglese. Al Dipartimento gli avevano detto di riferirsi a coloro che cercano l'assegno di invalidità con qualsiasi genere abbiano richiesto ma Mackereth, per la sua fede cristiana, non ha voluto rispettare le regole.
    "Da cristiano credo che il genere sia determinato biologicamente e geneticamente", ha dichiarato al Daily Mail il medico che ha 55 anni ed è padre di 4 figli. "Ero spaventato, davvero spaventato", ha ammesso. "Sapevo che poteva essere la fine del mio lavoro di medico, ma non potevo vivere con me stesso se non avessi parlato. Sarebbe disonesto e non volevo dire una bugia".
    Gli avvocati dell’ospedale, dove stava sostenendo il colloquio di lavoro, gli hanno detto che il non riferirsi ai pazienti usando il pronome del genere da essi desiderato è considerato nel Regno Unito un "comportamento molesto" in base all'Equality Act (una legge sull’uguaglianza) del 2010.
    Adesso il medico rischia di non trovare più un lavoro presso il Sistema Sanitario, neanche "con nessun altro dipartimento del governo", le porte "mi saranno sbattute in faccia".
    David Mackereth si è dichiarato "ferito, ma sollevato". "Credo con tutto il mio cuore che Dio ci ha fatto maschio e femmina e che dovrei avere il permesso di crederci. Io non voglio turbare nessuno. Ma dobbiamo essere in grado di dire ciò che pensiamo e difendere ciò in cui crediamo in modo non combattivo. Altrimenti diventeremo uno stato dittatoriale in cui siamo tutti ridotti in schiavitù".
    Adesso l’uomo, che nel tempo libero legge libri di storia e coltiva i pomodori nel suo giardino a Dudley (West Midlands) teme un "linciaggio", per tale motivo si è rifiutato con la stampa di divulgare informazioni su sua moglie e sui suoi quattro figli adulti.
    Al quotidiano inglese il medico ha detto che tra i colleghi del Sistema Sanitario del Regno Unito c’è un "clima di paura" riguardo ai nuovi protocolli. I medici, per esempio, sono ora avvisati dalla British Medical Association di usare il termine "persone incinte" per evitare di causare offesa agli individui transgender parlando di "donne incinte".
    Dal prossimo anno, le linee guida del governo di Theresa May potrebbero richiedere ai medici di base di chiedere l'orientamento sessuale dei pazienti prima di ogni appuntamento per evitare discriminazioni. Inoltre le modifiche proposte dal governo gay friendly del Regno Unito alla legge sul riconoscimento di genere permetteranno ad ognuno d’identificarsi come il sesso opposto senza la necessità di una diagnosi medica.
    "Non possiamo dire quello che pensiamo", ha aggiunto il dottor Mackereth, altrimenti "veniamo accusati di molestie. Gli infermieri che si imbattono in pazienti con genitali maschili in reparti femminili mi hanno detto che è tutto sbagliato".
    "Alcuni dei miei colleghi - medici senior - sono infuriati per quello che mi è successo", ha detto Mackereth. "Se dicono la stessa cosa, il Regno Unito comincerà a perdere chirurghi straordinariamente necessari, ritenuti inutili perché hanno usato il pronome sbagliato".
    Regno Unito, medico licenziato per rifiuto dei pronomi transgender

    “Non è il mio amante”. Davvero? L’incredibile autogol di Macron
    E’ incredibile l’errore di comunicazione commesso da Emmanuel Macron. Quando devi smentire non devi mai usare la negazione, perchè il subconscio tende a trascurare il “non”. Il grande linguista americano George Lakoff lo spiega magistalmente da anni sin dal titolo del suo celebre saggio “Non pensare all’elefante”. Vi invita a non pensare a quell’animale e tu lettore, cosa stai facendo in questo momento? stai pensando all’elefante. Con la sua improvvida dichiarazione di ieri, il presidente francese ha commesso due sbagli colossali.
    Il primo: nessuno in Francia, sui media e nel mondo politico, aveva formulato il sospetto che il capo dell’Eliseo avesse una relazione amorosa omosessuale con la sua guardia del corpo Benalla. L’indiscrezione girava sul web e nei salotti ma un conto è il pettegolezzo, ben altro peso ha una presa di posizione ufficiale. Incredibilmente è stato lo stesso Macron a sdoganare il non detto e dunque da oggi e per gli anni a venire l’argomento non è più tabù.
    Il secondo errore: riprendendo Lakoff, se tu dici “Benalla non è il mio amante”, la gente pensa che lo sia o che possa esserlo. E’ lo stesso autogol che commise Nixon ai tempi del Watergate quando negò in diretta tv qualunque responsabilità nel celebre caso di spionaggio ai danni del Partito democratico. Anch’egli ricorse alla negazione. Avrebbe dovuto dire: io sono innocente. E invece milioni di americani pensarono che fosse colpevole o che potesse esserlo. Il dubbio divenne plausibile.
    Com’è andata a finire lo sappiamo. Macron farà la stessa fine?
    A Parigi c’è chi comincia a pensarlo, di certo sono milioni i francesi che, gaffe dopo gaffe, prepotenza dopo prepotenza giudicano Emmanuel Macron inadeguato alla funzione per la sua personalità, per la sua megalomania, per la sua mancanza di equilibrio.
    Il sogno è già infranto.
    Caso Benalla, l?incredibile errore di comunicazione di Macron ? il Blog di Marcello Foa

 

 
Pagina 57 di 79 PrimaPrima ... 74756575867 ... UltimaUltima

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito