

Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


AI GAY NON BASTA LA COPPIA, ORA VOGLIONO I MATRIMONI DI GRUPPO: POLIGAMIA ARCOBALENO
E’ ancora una volta polemica sul Toscana Pride, il carnevale gay che quest’anno si svolge a Siena, in piazza del Campo. Purtroppo senza cavalli. L’eco arriva anche a Firenze, dove il Comune, come già accaduto lo scorso anno, non ha concesso il proprio patrocinio alla manifestazione, come hanno invece fatto quasi tutti gli altri comuni a guida Pd, sinistra e Movimento 5 Stelle. Perché ricordiamolo: il M5s, a livello locale è un partito di estrema sinistra.
L’aula di Palazzo Vecchio ha infatti respinto la richiesta presentata dal gruppo “Firenze riparte a sinistra” e sottoscritta anche da Mdp, Movimento 5 Stelle e dalla consigliera civica Cristina Scaletti. Hanno votato contro, oltre a parte del Pd (gruppo che ha visto qualche dissenso da parte di consiglieri che si sono espressi a favore), Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia.
Firenze riparte a sinistra e il suo capogruppo Tommaso Grassi hanno attaccato la scelta “sostenuta anche dalle destre, nonostante sia in atto da parte del nuovo Governo giallo-verde, sostenuto da M5S e Lega, un attacco ai diritti delle famiglie arcobaleno”. Il Pd, hanno aggiunto, “si è chiuso ottusamente anche questa volta, nonostante quest’anno fosse stata eliminata la richiesta del gonfalone proprio per cercare di dare un segnale”.
Ma all’attacco vanno anche i sostenitori della “famiglia tradizionale”, che poi è l’unica famiglia esistente: un esposto alla Corte dei Conti per il patrocinio concesso dalla Regione Toscana e da molti comuni, è stato presentato dall’associazione Difesa dei Valori Valdarno. E il deputato di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli denuncia: “La manifestazione promuove la poligamia e l’incivile pratica dell’utero in affitto. Si prevede di sfruttare la disperazione di una donna, costretta a prestare il proprio corpo per soldi, al fine di soddisfare il capriccio di qualche ricco gay. E’ surreale e indecoroso associare il nome di istituzioni toscane a pratiche raccapriccianti vietate dalla legge”.
Intanto, il Comune di Firenze apre da oggi al riconoscimento dei figli comprati da coppie omosessuali: lo ha annunciato la sindaca Nardella. “Credo che questo atto – ha detto – come quello di molti altri colleghi sindaci, sia il segno di riconoscere prima di tutto attenzione verso le persone, perché la realtà della società civile ci pone davanti responsabilità dalle quali non possiamo scappare”. Ma infatti, si fottano i bambini, viva i gay che ci finanziano le campagne elettorali.
Nardella ha spiegato di aver ricevuto in questi giorni “lettere molto significative e toccanti di coppie omosessuali che hanno figli e che chiedono il loro riconoscimento. Visto che io credo che la nostra attenzione debba essere prima di tutto rivolta a questi bambini, mi sono convinto a procedere già a partire da oggi al riconoscimento dei figli di coppie omosessuali attraverso la trascrizione nei registri dell’anagrafe con l’indicazione di tutti e due i genitori, qualunque sia il tipo di pronuncia giudiziaria alla base. Ovvero qualunque sia il giudice, italiano o straniero”. La legge è un optional per i fanatici: un giudice italiano o ‘straniero’, fantastica.
https://voxnews.info/2018/06/06/ai-g...ia-arcobaleno/
Scheccamenti...
Vittorio Feltri, da provocatore a patetico Pierino di una commedia triste
Vittorio Feltri oramai ha 75 anni, l'età della saggezza. Eppure continua imperterrito nella parte del Pierino della stampa italiana.
Fare l'agente provocatore in ogni modo: titoli sparati, editoriali al limite della pornografia. Il giorno dopo il Gay Pride, dalle pagine di Libero, Feltri dice la sua. Il titolo è "Sempre sia lodato il ricchione" mentre il pezzo, in attacco, recita: "Una volta era severamente vietato essere frocio. Ricordo che, quando ero un ragazzo, in alcuni cinema non era raro che nel bel mezzo del film si sentissero volare ceffoni e cazzotti, allora si capiva che qualche signorino aveva allungato un po' troppo la mano, tuttavia non sulla signora che gli stava accanto, bensì sul signore. Il giovane, reo di avere provato a ravanare un altro uomo con la complicità delle luci basse, veniva affidato quindi alle forze di polizia e lo si guardava con disprezzo, perché essere froci era non solo una vergogna, ma addirittura un turpe reato, un abominio. Personalmente non ho nulla contro i gay. Soprattutto da quando non rimorchiano più nei cinema, che peraltro neanche frequento: mi dicono siano peggiorati vigendo il divieto di fumare. Anzi, mi trovo quasi in sintonia con i froci, poiché spesso sono dotati di una sensibilità quasi femminile, che ammiro molto nelle donne. I busoni mi piacciono, sebbene non sia ricchione. Ho un animo frocio, anche se non tradirei mai la patata cui giurai devozione eterna".
Ecco, tra patate, ricchioni, busoni e altri termini presi in prestito dalla catena degli stereotipi del tardo Novecento, Feltri forse vorrebbe (ancora) un po' provocare. Invece col tempo si sta trasformando in una maschera patetica con le sue dichiarazioni su Hitler "severo ma giusto".
Vittorio Feltri, da provocatore a patetico Pierino di una commedia triste | Globalist
![]()


Pensione di reversibilità a coppia gay anche senza unione civile: sentenza storica della Corte d'Appello di Milano
Un milanese ha ottenuto la pensione di reversibilità del suo compagno nonostante i due non avessero sancito una unione civile perché l'uomo morì prima del varo della Legge Cirinnà. Lo ha stabilito il 24 maggio la Corte d'appello di Milano, accogliendo la richiesta di Ettore Zanola, compagno di vita di Rolando Borsato, morto nel 2015. In primo grado il Tribunale aveva invece respinto il ricorso asserendo che la pensione di reversibilità spetta "in presenza di regolare matrimonio".
Pensione di reversibilità a coppia gay anche senza unione civile: sentenza storica della Corte d'Appello di Milano
Boom di epatite A: a rischio soprattutto gli omosessuali
I dati del bollettino Seieva (Sorveglianza epatiti virali acute) dell'Istituto superiore di sanità mettono in evidenza che c’è un’epidemia di epatite A nel nostro Paese e che ha un trend in crescita. Nel 2017 si sono registrati 707 casi in Lombardia, 409 in Veneto e 332 in Emilia Romagna. Tra eterosessuali e omosessuali sono più esposti questi ultimi. Infatti la categoria dei maschi tra i 25 e i 54 anni è la più colpita e in questa categoria le persone omosessuali sono il 62%.
Boom di epatite A: a rischio soprattutto gli omosessuali - La Nuova Bussola Quotidiana


MACRON, IL PARTY GAY DEL FRANCESE CHE CI FA LA MORALE – VIDEO
Dopo che hanno affittato il Louvre a Jay Z e consorte, non c’è da meravigliarsi che abbiano aperto l’Eliseo, residenza del Presidente della Repubblica, a una orrenda pantomima musicale guidata dal dj Diddy Smile, nero e gay.
Insieme a lui un gruppo di ballerini di “voguing “, il ballo tipico dei locali gay che si basa sull’imitazione delle pose delle modelle durante le sfilate.
Questo è il signorino che parla di ‘lebbra’. Meglio lebbrosi che Macron.
Alla Festa della Musica hanno partecipato anche altri esponenti della scena elettronica francese come Busy P, Cézaire, Chloé, Kavinsky. Solo Kiddy Smile però si è esibito in un messaggio provocatorio indossando la maglietta, con l’intento di voler “riportare la mia comunità nera e omosessuale al centro del sistema”. Madrina dell’evento la first lady Brigitte, mentre verso le 2 è arrivato anche lo stesso presidente Emmanuel Macron.
https://voxnews.info/2018/06/23/macr...-morale-video/
"Denunciamo chi registra i figli delle coppie gay"
La questione delle iscrizioni dei figli delle coppie gay al centro del dibattito politico. CitizenGo presenterà esposti. Prevista per domani una conferenza stampa
Francesco Boezi
CitizenGo contro le iscrizioni alle anagrafi dei figli delle coppie omosessuali. È prevista per domani una conferenza stampa, che si terrà alle ore 10 presso la sala Nassirya del Senato della Repubblica, per annunciare "esposti e iniziative" nei confronti di quei "sindaci che hanno iscritto nelle anagrafi i figli di due madri o di due padri".
L'associazione ha deciso di alzare il tiro sull'argomento. Dalla mera critica si passerà alle segnalazioni alle autorità competenti. "Basta bugie nelle anagrafi" recita il manifesto di presentazione.
Tutto era partito dall'amministrazione comunale di Torino, quando Chiara Appendino aveva optato per "forzare la mano" pur di riconoscere quella che, secondo l'opinione del primo cittadino del MoVimento 5 Stelle, è a tutti gli effetti una famiglia. Poi era arrivata la disponibilità di altri sindaci piemontesi.
Virginia Raggi, a Roma, aveva trascritto un atto riguardante una bambina, nata in Canada, figlia di due padri. Era mancata, però, l'iscrizione all'anagrafe dell'atto di nascita della figlia di due madri. La differenza è sottile, ma pone un problema politico: i cinquestelle sembrano avere più di una linea in materia. L'ex sindaco di Catania, Enzo Bianco, aveva dato seguito a una trascrizione di un certificato di nascita straniero. Trascrizione e iscrizione, però, sono due atti giuridici diversi: ai secondi si riferisce la campagna degli attivisti pro life. In ogni caso, una parte dei grillini e il Partito Democratico risultano uniti, almeno in questa "battaglia", in nome del "progresso". Il centrodestra, invece, aveva scelto la contrarietà e le barricate.
Il fine dell'evento, si legge nel comunicato stampa, è quello di "denunciare chiaramente il tentativo di manomettere l'ordinamento giuridico italiano con queste iscrizioni, al fine di sdoganare anche in Italia le pratiche di PMA eterologa per coppie lesbiche e l'utero in affitto per coppie gay". Il timore, insomma, è quello per cui, attraverso la registrazione all'anagrafe dei figli delle coppie omosessuali, si finisca in maniera indiretta per approvare la fecondazione eterologa, che nel Belpaese sarebbe vietata dalla legge 40 del 2004. Le iscrizioni, dicono gli organizzatori, sono illegittime. Non la pensa così il sindaco di Firenze Dario Nardella, che anche in risposta alle affermazioni sulle famiglie arcobaleno del ministro Lorenzo Fontana, aveva dichiarato che la città che amministra riconoscerà i figli delle coppie gay.
Intanto sarebbero già partiti cinque esposti a cinque diverse procure. I dettagli non sono ancora conosciuti, ma nella nota stampa CitizenGo fa riferimento ai casi di Torino, Bologna, Gabicce Mare, Milano, Sesto Fiorentino e Firenze. Si ipotizza, insomma, che le segnalazioni abbiano come oggetto questi episodi.
"Denunciamo chi registra i figli delle coppie gay"
Orban sfida il “politicamente corretto”: no al musical gay per i bambini
di Michele Pezza
Di tutto si potrà accusare il premier ungherese Viktor Orban tranne che gli manchi il coraggio. Anzi, ne ha addirittura da vendere a giudicare dalla seconda grande sfida (la prima è quella che lo vede alla testa del cosiddetto Gruppo di Visegrad nell’usare pugno duro contro l’immigrazione) che ha intrapreso e che di sicuro lo piazzerà al primo posto nella classifica delle “bestie nere” in uso ai cultori del politically correct: quella alla divulgazione delle teorie gender e alla propaganda, più o meno occulta, in favore dell’omosessualità, soprattutto se rivolta ai minori.
Cancellato il Billy Elliot, storia di un bimbo omosessuale
È infatti a accaduto che l’Opera nazionale ungherese abbia messo al bando e poi cancellato le 15 repliche previste del Billy Elliot, il musical che racconta la storia di un bambino omosessuale, figlio di un minatore, che si appassiona alla danza. Secondo il New York Times, che ha lanciato la notizia, ripresa in Italia dall’Huffington Post, alla base della decisione ci sarebbe appunto la tematica gay riportata nello spettacolo. In realtà, a innescare la polemica è stato un articolo molto critico nei confronti del Billy Elliot uscito ai primi di giugno su Magyar Idok, un quotidiano considerato molto vicino ad Orban, che ad aprile è stato riconfermato per un terzo mandato, a conferma che spesso più si è criticati all’estero e più si è profeti in patria, almeno così è in Ungheria.
Orban “bestia nera” dei cultori del politicamente corretto
«Come può un’istituzione nazionale così importante come l’Opera – ha chiesto polemicamente nell’articolo Zsofia N. Horvath – usare una performance concepita ad uso di bambini intorno ai 10 anni, ovvero nella loro età più fragile, fare questa propaganda gay? Promuovere l’omosessualità non può essere un obiettivo di Stato, soprattutto in un momento in cui la popolazione invecchia e diminuisce». Secondo la Horvath, il governo Orban mira a promuovere la famiglia mentre Billy Elliot non farebbe altro che convincere i ragazzini «a prendere un’altra direzione: una direzione – afferma – che non avrebbero preso altrimenti».
Orban sfida il "politicamente corretto": no al musical gay per i bambini - Secolo d'Italia


«Il nostro corpo dichiara il nostro sesso»
Roberta Conte
Michelle Cretella, presidente dell’American College of Pediatricians, prende parola a riguardo l’ideologia transgender e il suo impatto sui bambini.
È del 24 maggio scorso un video pubblicato dalla pagina Facebook Let Freedom Speak che vede la dottoressa Michelle Cretella, presidente dell’American College of Pediatricians, prendere parola riguardo l’ideologia transgender e il suo impatto sui bambini.
«Il nostro corpo dichiara il nostro sesso. Il sesso non è assegnato, è determinato al momento del concepimento dal nostro DNA, scritto in ogni cellula del nostro corpo», afferma la dottoressa, «esistono almeno 6.500 differenze cromosomiche fra uomini e donne. Gli ormoni e la chirurgia non possono e non devono cambiare questa realtà.»
Il dato è scientifico ma viene abitualmente messo in dubbio dai sostenitori dell’ideologia transgender.
Continua la dottoressa: «L’identità non è biologica, è psicologica. L’identità ha a che vedere con il pensiero e le sensazioni. Pensieri e sensazioni non sono biologicamente programmati. […] In accordo con molte importanti organizzazioni mediche, se volessi tagliare via un braccio sano o una gamba, sarei instabile mentalmente. Ma se volessi tagliare via un seno sano o un pene, sarei transgender. Parliamo chiaramente: nessuno nasce transgender. Se l’identità sessuale fosse qualcosa di programmato nel cervello prima della nascita, i gemelli omozigoti avrebbero la stessa identità sessuale nel 100% dei casi. Ma così non è».
L’errore commesso nello scambiare queste due realtà, quella biologica e quella psicologica, ha permesso finora, come viene sostenuto nel video, tutti i casi di castrazione chimica, sterilizzazione e mutilazione chirurgica, nonché di somministrazione ad adolescenti e preadolescenti di ormoni sessuali. Scelte adoperate dagli esperti in nome della salute mentale del bambino che sente di essere una bambina, e viceversa.
«I nostri pensieri e le nostre sensazioni possono essere oggettivamente corrette o sbagliate. Per esempio, se andassi dal mio dottore oggi e dicessi “Salve, sono Margaret Thatcher”, il mio medico direbbe che sto delirando e mi darebbe un anti-psicotico. Se invece andassi dal mio dottore e dicessi “Sono un uomo”, lui direbbe “Congratulazioni, sei transgender”. Se ancora dicessi “Dottore, ho tendenze suicide, sono una donna mutilata, intrappolata in un corpo normale, per favore mi rimuovi chirurgicamente una gamba”, mi verrebbe diagnosticato un disturbo dell’identità dell’integrità corporea. Ma se andassi dallo stesso dottore e dicessi “Sono un uomo, mi segni per una doppia mastectomia”, il mio dottore lo farebbe».
Il paradosso insomma governa decisioni, come quella di operare chirurgicamente per il cambio del sesso, anche laddove non è presente il consenso dei genitori, ma la volontà del bambino o dell’adolescente.
Il 18 settembre 2017 l’American Academy of Pediatrics pubblica un documento che invita i pediatri a dissuadere gli adolescenti che intendono tatuarsi, perché i tatuaggi sono permanenti e possono causare cicatrici. La stessa associazione il 27 luglio 2017 pubblica un articolo a favore e a supporto dei bambini transgender.
Si legge: «L’American Academy of Pediatrics sostiene e supporta i bambini e gli adulti transgender, e condanna ogni tentativo di stigmatizzazione e marginalizzazione nei loro confronti. Crediamo che gli individui transgender non abbiano un disagio. Sono membri della nostra famiglia, della nostra comunità e della nostra forza lavoro.»
In realtà nella maggior parte dei casi, come si apprende dal video di Let Freedom Speak, la scelta di cambiare sesso è dettata proprio da un disagio e da una sbagliata percezione della realtà, i bambini fraintendono le dinamiche familiari e interiorizzano un falso pensiero.
Racconta la dottoressa Cretella: «Ho avuto come paziente un bambino, che chiameremo Andy. Tra i 3 e i 5 anni, iniziò a giocare sempre di più con le bambine e con tipici giocattoli per bambine e iniziò a dire di essere femmina. Ne parlai con i genitori e Andy venne mandato da un terapista. […] Durante una sessione, Andy mise giù un camioncino e prese in mano una bambola e disse “Mamma, papà, non mi volete bene quando sono un bambino”. Il terapista seppe che all’età di 3 anni Andy ebbe una sorellina bisognosa di particolari cure, richiedeva molta più cura e attenzione da parte dei genitori”. Andy fraintese queste cure a queste attenzioni come “Mamma e papà amano le bambine. Se voglio che loro mi vogliano bene di nuovo, devo essere una bambina”. Con la terapia familiare Andy migliorò».
Quanti bambini potrebbero letteralmente essere salvati dalle conseguenze aberranti dell’imposizione dell’ideologia transgender nelle loro vite, se solo si attenzionasse maggiormente la psiche del bambino e le ferite o incomprensioni che porta con sé.
Oggi ai genitori e ai bambini viene detta un’altra realtà. Una bugia. Ovvero che il bambino che sente di essere una bambina è intrappolato nel corpo sbagliato, che l’essere femmina rappresenta chi realmente è, o viceversa. Che bisogna urgentemente cambiargli nome, che bisogna sottoporlo a un intervento chirurgico. «Non appena Andy avrebbe raggiunto la pubertà, gli esperti avrebbero bloccato il suo processo di crescita così da poter continuare a impersonare una ragazza».
Il blocco della crescita avviene attraverso l’iniezione di ormoni sessuali, processo che a lungo andare può causare disfunzione cardiaca, infarti, diabete, cancro e notevoli problemi emotivi che gli esperti dicono di prevenire, agevolando i bambini e gli adolescenti a cambiare sesso.
Sottoporre un bambino quotidianamente per un anno all’iniezione di ormoni è il primo passo per arrivare infine all’intervento chirurgico. Ed è il passo successivo all’introduzione dell’ideologia transgender nelle scuole. «Se questo non è abuso sui minori, cos’altro è?».
https://www.tempi.it/il-nostro-corpo...o#.WyAZTJ8zbhl
BOOM DI MALATTIE SESSUALI TRA GAY E BISEX: +20%
I casi di sifilide e gonorrea sono saliti di un quinto in Inghilterra in un solo anno, soprattutto tra uomini gay, secondo un rapporto pubblicato mercoledì dalla Public Health England (PHE).
Il nuovo rapporto rivela un aumento del 20% dei casi di sifilide tra il 2016 e il 2017, da 5.955 casi a 7.137 casi, con la stragrande maggioranza (5.592 casi, il 78%) nel gruppo composto da omosessuali, bisessuali e altri “uomini che fanno sesso con uomini”.
L’ennesima dimostrazione del nomadismo sessuale e disordinato di una componente della popolazione che vorrebbe farsi portavoce del ‘progresso’. Se questo è il progresso, fateci scendere.
https://voxnews.info/2018/06/08/boom...ay-e-bisex-20/
![]()


«PER PROMUOVERCI VOLEVA FAR SESSO»: QUATTRO UOMINI DENUNCIANO IL DIRIGENTE GAY
Un dirigente omosessuale della Regione Veneto sospeso dal servizio per 4 mesi, su richiesta della Procura di Venezia, perché accusato di gravi reati che avrebbe commesso nell’esercizio delle sue funzioni.
Antonio B., 62 anni, di Mirano, in servizio nel settore Ricerca e innovazione, da ieri non è più al lavoro, con lo stipendio sospeso: il pm Giorgio Gava lo accusa di atti sessuali e tentata concussione ai danni di 4 dipendenti regionali a tempo determinato, tutti uomini, dai quali avrebbe preteso prestazioni sessuali in cambio di prospettive di lavoro o avanzamenti di carriera. I denuncianti hanno riferito agli inquirenti di aver respinto le offerte a sfondo omosessuale, ma hanno raccontato di essere stati oggetto di toccamenti da parte del dirigente.
https://voxnews.info/2018/06/28/per-...dirigente-gay/
Bimbi a lezione al gay pride: la maestra è una drag queen
A Milano la lettura di favole arcobaleno. Tacchi vertiginosi, calze stravaganti e trucco pesante: "Spieghiamo la diversità"
Eugenia Fiore
«C'era una volta un mondo arcobaleno dove le donne si innamoravano delle donne e gli uomini degli uomini».
Siamo in piazzale Lavater a Milano, e a raccontare questa favola ai bambini, beh, non è Babbo Natale. Ma una drag queen. «Cari bambini, ci sono uomini che si sentono donne e donne che si sentono uomini. In passato, però, queste persone avevano paura e dovevano nascondersi». Il suo nome d'arte è The Real Lady Stretch. Tacchi vertiginosi, calze stravaganti e trucco pesante: è lei la protagonista del Rainbow Garden, «uno spazio dedicato alle famiglie e ai più piccoli, per fare arrivare anche a loro i messaggi importanti dell'inclusività e dell'amore» in occasione del Gay Pride. I bambini smettono di giocare e si siedono ad ascoltare. «Una volta le persone si innamoravano, e dallo loro bocca sapete cosa usciva? Usciva l'arcobaleno», racconta la drag queen. Una bambina accanto a lei a un certo punto la interrompe. «Io non sono arcobaleno, però», afferma. I genitori intanto si avvicinano e iniziano a scattare fotografie. C'è chi sorride, chi sussurra qualcosa all'orecchio dell'amica e chi guarda perplesso.
Sono circa un centinaio le persone presenti all'evento, la maggior parte bimbi. Oltre a giochi, pastelli, gelato e un grosso scivolo gonfiabile, c'è anche uno spazio dedicato alla lettura. E tra i libri a disposizione dei bimbi non manca la dibattuta favola Piccolo uovo, promotrice della teoria gender. «Domani leggeremo alcune favole, tra cui questa», racconta Andrea, uno degli organizzatori. «Il nostro obiettivo è insegnare ai più piccoli il rispetto e la diversità», aggiunge. «Il Pride è sempre stato nel corso degli anni una festa inclusiva ed è questo che vogliamo fare oggi. La favola che racconta la drag queen ha infatti l'obiettivo di spiegare perché è giusto celebrare questa festa e quali sono i suoi valori. L'inizio della fiaba è molto romanzato ma poi alla fine ci sarà una cronistoria sui moti di Stonewall». I genitori presenti sono entusiasti. «È davvero bello tutto questo», dice un genitore. «Io sono qui con mia figlia e quella è mia moglie», racconta una donna. Una signora anziana è invece rimasta in disparte, su una panchina. «Io sono vecchia, è meglio che non parli», dice. E poi si lascia scappare un «no comment».
Bimbi a lezione al gay pride: la maestra è una drag queen
![]()


EDUCATORE GAY CIRCUISCE RAGAZZINI IN CAMBIO DI SIGARETTE
Durante le attività di aggregazione e di collaborazione di insegnanti nello svolgimento dei compiti pomeridiani, avrebbe molestato più volte due studenti minori di 14 anni, con cui avrebbe anche avuto rapporti intimi in cambio di birre e sigarette. Per questa ragione un educatore di 19 anni è stato allontanato dal centro di aggregazione giovanile dove operava. Lo ha disposto il Gip del Tribunale di Pordenone che ha emesso un provvedimento eseguito dai carabinieri della Compagnia di Sacile. L’indagine è stata avviata ad aprile 2017, quando il genitore di un 14enne aveva constatato un cambiamento negli atteggiamenti del figlio e aveva deciso di rivolgersi ai militari dell’Arma avendo dei sospetti sulle frequentazioni del ragazzino. Dall’analisi del cellulare del ragazzo è stato accertato che quest’ultimo era al centro degli interessi di un educatore. L’indagine ha accertato che l’educatore in qualità di animatore circuiva i ragazzini organizzando anche giochi divertenti finalizzati però ad abusi sessuali.
Che retrogradi che siete, sentite cosa dice uno che è già avanti:
https://voxnews.info/2018/07/04/educ...-di-sigarette/
IL TRANS CHE PRETENDE DI USARE IL BAGNO DELLE DONNE
Per rendersi conto del delirio in cui è piombata parte delle società occidentali, ecco un trans che si lamenta di come in un ristorante gli sia stato impedito di usare il bagno delle donne.
La cosa incredibile, non è tanto il fatto che ci siano delle persone disturbate che si vestono da donna – ci sono sempre state – ma che i loro deliri vengano ascoltati dai giornalisti come se avessero un senso e costringano alle scuse chi si comporta in modo normale.
https://voxnews.info/2018/07/03/il-t...o-delle-donne/
VOGLIONO FARCI PAGARE L’INSEMINAZIONE ALLE LESBICHE!
La sinistra – ormai una frangia di ideologi della perversione a 360° – vuole governare il Paese attraverso la magistratura rossa di cui fa parte la Corte Costituzionale, dove gozzovigliano a scrocco giudici nominati da Napolitano in poi.
Eterologa per una coppia gay, sarà la Corte costituzionale a decidere - Cronaca - Messaggero Veneto
La sola idea che due lesbiche possano farsi inseminare (oltretutto a spese dei contribuenti italiani, ma questo sarebbe il meno) è abominevole. Ma non abbiamo molti dubbi sulla decisione che prenderà la Consulta, visto chi la compone.
https://voxnews.info/2018/07/04/vogl...alle-lesbiche/


L’accusa: “Al Gay Pride esaltata la pedofilia”
luglio 10, 2018 Vox Lascia un commento
VERIFICA LA NOTIZIA
L’accusa di Forza Nuova, che pubblica anche delle foto molto eloquenti, è quella di sdoganamento della pedofilia durante il GayPride andato in strada nei giorni scorsi a Bologna.
“Odio contro la natura e sdoganamento della pedofilia. Particolarmente significativo il gaypride di Bologna e non per i deliri del sindaco Merola (“La comunità gay sta interpretando un sentimento molto forte”), ma perché dimostra quali sono i veri obiettivi “sentimentali” di queste pagliacciate.
“Il lavaggio del cervello a danno dei bambini e la diffusione di una teoria perversa – il gender – ormai apertamente rivendicata: niente differenze sessuali biologiche, solo percezione soggettiva e variabile dei presunti orientamenti sessuali, è il nuovo Credo”.
Secondo molti, infatti, l’approvazione dei matrimoni gay con la legge Cirinnà sarebbe stato solo un cavallo di troia per “ottenere i bambini”.
https://voxnews.info/2018/07/10/lacc...-la-pedofilia/
Rubano, massacrano, rapinano e, con falso nome, lo chiamano impero; infine, dove fanno il deserto dicono che è la pace.
Tacito, Agricola, 30/32.


Bologna.
Al campo estivo fanno festeggiare il gay pride ai bambini.
Se il popolo permetterà alle banche private di controllare l’emissione della valuta, con l’inflazione, la deflazione e le corporazioni che cresceranno intorno, lo priveranno di ogni proprietà, finché i figli si sveglieranno senza casa.


Secondo me i bambini si scandalizzano più a vedere le troie che pretendete di legalizzare, più che una drag queen da spettacolo.