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Discussione: Giubileo e... simonia

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    Predefinito Giubileo e... simonia

    Il primo giubileo della cristianità fu indetto da papa Bonifacio VIII, nell'anno 1300, e non è certo a caso che Dante Alighieri lo abbia messo all'infermo fra i simoniaci, cioè coloro che pretendono di fare commercio delle cose sacre, iniziando quella tradizione che voleva che i pelligrini cher si recavano a Roma avessero rimessi i loro peccati contro somme di denato offerte alla chiesa. La parola “simonia” deriva da Simon Mago, un ciarlatano che spacciandosi per mago, voleva comperare da Gesù, tramite san Pietro. la facoltà di fare miracoli. Fin qui la leggenda... Ma papa Bonifacio iniziò veramente un commercio che, dopo di lui, la chiesa ha bellamente continuato a mettere in atto senza tanti scrupoli, anzi spesso legalizzandolo come cosa giusta e normale! In origine esso cade va ogni 50 anni, ma col tempo la scadenza giubilare venne portata a 25 anni, salvo diversa decisione del papa che indice un particolare giubileo come ha fatto papa Francesco con il prossimo 2016. E' comunemente detto anche Anno Santo. La chiesa cattolica abbonda di casi di acquisto di cose dello spirito su scambio di denaro, dall'acquisto di voti nei conclavi per eleggere un cardinale al posto di un altro, fino alla salvezza dell'anima contro un documento che certifichi il pellegrinaggio giubilare. Tuttavia una volta divenuto papa, anche un simoniaco acquisiva legittimità come vicario di Pietro...

    A parte le tariffe per le messe esposte sulla porta di alcune chiese parrocchiali, con tanto di differenziazioni a seconda dell'ufficio religioso (matrimomio tot, messa per un defunto altro tor... e via di seguito), anche se attualmente papa Francesco ha detto chiaramente che i sacramenti non vanno pagati, la chiesa teoricamente è sempre vissuta, almeno ufficialmente, del denaro dei fedeli, anche se l'esercizio del potere temporale del papato concedeva alla chiesa di avere introiti e ricchezze importantissime, facendo per secoli e secoli del papa un potente monarca terreno, invece che un ministro dello spirito. Il popolo dell'Italia centrale, che è stata per vari secoli sotto il governo della papalino, sa bene quanto fossero esosi i tributi che contadini e popolani dovevano pagare al governo pontificio, sotto foma di tributi in denaro e di decime in natura per mantenere i preti locali e le loro parrocchie. Dalle mie parti, in Umbria, resisteva fino a poco tempo fa, il detto:” meglio un morto in casa che un marchigiano all'uscio”, in quanto i riscossori delle imposte dello stato della chiesa erano quasi tutti marchigiani ed erano inflessibili nell'esercizio della loro professione di agenti del fisco, in quanto avevano una cospicua percentuale su quanto riuscivano ad incassare.

    Questo era quanto avveniva in passato, ma quando il papa venne confinato nel ristretto territorio del Vaticano dal 1870 in poi, con l'annessione di Roma al regno di Piemonte, gli fu quindi tolto il potere sui suoi antichi benefici materiali. La chiesa dovette supplire alle mancate entrate di un tempo con altri sistemi per tenere in piedi la propria organizzazione. Di qui l'usamza di vendere titoli nobiliari ed onorificenza agli aristocratici romani, benemerenze che un tempo comportavano la concessione di terreni redditizi e del possesso case e castelli, ma che non avendo più nulla da distribuire erano un guscio vuoto e che dovevano quindi essere pagate da chi voleva fregiarsene. Conventi ad abbazie, con terreni annessi continuavano comunque ad essere nelle disponibilità di comunità ecclesiastiche che non potevano più tenere per sé il frutto dei loro posedimenti, per quanto meno importanti di una volta, erano tenuti a devolverne la maggior parte al Vaticano.
    Tutta via gli anni giubilari, anche se teoricamente sono indetti ogni 50 anni sono sempre stati un importante modo di far cassa per la chiesa di Roma. I pellegrini lasciano in città fior di soldi per magiare, dormire e sostentarsi durante il loro soggiorno e ciò portava guadagno e benessere a tutta la popolazione romana, che così pagava più tasse, e poi c'erano e ci sono ancora le “indugenze plenarie” che andavano e vanno tutt'ora “acquistate” dai fedeli nell'Anno Santo.
    Ho una personale esperienza di questo tipo di situazione, in quanto avendo lavorato per doversi anni in strutture alberghiere, nel 1975, giovanissima, mi trovai a gestire una casa per pellegriniaggi, a Roma, in vetta a Montemario per tutto l'Anno Santo. Ero stata assunta, tramite un annuncio sul Messaggero, per un posto di receptionist, ma dato le mie esprienze precedenti nei migliori alberghi della mia regione mi ffidarono il compito di direttrice d'albergo e di gestiuone del'annesso ristorante da parte un'agenzia prestigiosa che aveva la propria sede a Piazza Madama in un palazzo esattamente di fronte a quello del Senato, un lussuosissmo edificio seicentesco con passatoie rosse sullo scalone, quadri antichi all'interno degli uffici, stanze enorni arredate tutte in stile, dove presso pìmonumentali scrivanie lavoravano una quindicina di impiegati ed impiegate... Tale agenzia aveva agganci importanti con il Vaticano e tutte le comitive di pellegrini che venivano a Roma dall'estero, Europa, ed America Latina dovevano per forza passare per quella agenzia che provvedeva poi a smistarle nei vari alberghi, residence o pensioni a seconda del tenore di spesa di ciascuna comitiva, un business enorme!
    A me venne assegnata la direzione ed il ricevimento delle comitive dall'Austria, dalla Baviera e da Francia e Spagna e un po' anche dal Messico e dall'Argentina, in un bel palazzo de Settecento, con annesso parco confinante con la proprietà del Policlinico Gemelli, che era stato il collegio dei Padri Scolopi ormai non più in funzione. Risiedevano ancora in un'ala del palazzo il Padre Generale ed alcuni membri dell'ordine. Potevamo ospitare oltre 350 persone alla volta, nelle camerate da 15/20 letti ciascuna, che erano state quelle dei collegiali e c'erano poi un certo numero di camere matrimoniali e singole a prezzo maggiorato. I torpedoni che arrivavano, vomitavano sul piazzale di quella che pomposamente veniva chiamata Motemario Residence House, 60/70 persone per ogni pullman che dovevano essere smistati aed alloggiati nelle rispettive camerate o nelle stanze. Al piano terra era stata sistemata in una stanza ampia e luminosa una specie di “boutique” per vendere souvenir dell'Anno Santo, che io avevo il compito di gestire, iniseme atutto il resto. Ovviamente essendo questo un compito extra a quello delle mie funzioni di approvvigioamneto del ristorante di gestione delle sistemazioni dei letti, avrei avuto il 10% degli incassi... Mi si disse che dovevo cercare di spillare più soldi possibile ai pellegrini in foulard di seta sintetica, con sopra la cupola di San Pietro, rosari di ogni tipo, statuette del Mosè e della pietà di Michelngelo, e paccottiglie del genere. E se qualcuno avesse osservato che i prezzi erano più altri che altrove avrei dovuto dire che quegli oggetti erano stati benedetti personalmente dal papa, che all'epoca era PaoloVI... C'era poi un articolo particolarmente importante: la pergamena con l'effige del papa a colori in un medaglione che recava il nome e cognome dell'acquirente e che concedeva l'indulgenza plenaria di ogni peccato, fino ad allora commesso al titolare della stessa in virtu dell'essere stato pellegrino a Roma durante il giubileo. Io dovevo prenderere il nome cognome di chi fosse stato interessato all'acquisto (e devo dire che lo erano quasi tutti), dato che quella pergamena costiruiva una specie di passaporto per il paradiso, Due volte alla settimana un seminarista veniva a ritirare i miei appunti con i nomi dei richiedenti e a consegnare le pergamene gia fimate dal cardinal Segretario di Stato. Il costo dela prenotazione della pergamena era allora di 8.000 lire, che sarebbe stata pronta entro tre giorni circa, ma se qualcuno l'avesse voluta più urgentemente, perché magari stava per ripartire, era possibile averla per il giorno dopo con altre 5.000 lire per l'ugenza. Tutto ciò creava un continua andirivieni del solito seminarista dato che moltissime erano, e pergamene “urgenti” .Dal mio austero ufficio che altri non era stata che la scarestia della cappella del collegio, telefonavo all'ufficio del segratariato e il pretino arrivava... Ma un giorno mi venne risposto che il seminarista era malato a e che non poteva venire a Montamario... Ero costernata! Una quindicina di pellegrini francesi sarebbero partiti il pomeriggio del giorno dopo, ed io avevo gia incassato da loro il prezzi della pergamena salvifica con relativa urgenza... Come avrei fatto? Avrei dovuto restitiure il denaro ai delusissimi francesi? Dopo una brevissima esitazione l'impiegato mi chiese se avessi una bella calligrafia. Meravigliata risposi che sì, volendo avevo una discreta grafia... Bene – disse l'impiegato – Le mando un bel fascio di pergamene in bianco e lei dovrà solo scrivere il nome dell cliente in bella calligrafia e con qualche svolazzo. Per contro potrà trattenere per sé le 5.000 lore dell'urgenza... Ma questo non solo per questa settimana, ma se vuole, per tutto il resto dell'Anno Santo. Quando starà per finire le pergamene mi raccomando me lo faccia sapere in tempo. - Ovviamente o bere o affogare, pensai e poi a me non costava poi molto la cosa, anche perché non essendo credemte non avevo nessun problema in materia. Mi chiusi in ufficio e comunciai il mio lavoretto, ma... mi si presentò un altro problema: la firma del Cardinale Segtetario di Stato che non c'era nelle pergamene in bianco. Telefonai di nuovo alla ufficio in Vaticano, poiche temevo che falsificare una firma potesse essere cosa cosa scorretta e io non volevo avere problemi. Dopo in attimo di esitazione l'impiegato mi disse di attendere. Dopo poco tornando, mi disse che il Cardinale mi dava il permesso di metter uno sghiribizzo al posto della sua firma, anche perché tanto anche lui non le firmava mai personalmente le indulgenze, ma era un addetto che lo faceva per lui... e quindi noin cambiava nulla. Rassicurata eseguii. Il mattino seguente consegnai all'accompagnatore dei pellegrini francesi le pergamene delle indulgenze con le quali stavo facolitando l'accesso al paradiso (spero) di una quindicina di persone! Da alloura in poi fu sempre in quella guisa che mi comportai, felici i pellegrini che per il giorno seguente avrebbero avuto la loro indulgenza bell' e pronta.. e più felice io che incassavo oltre la solita percentuale le 5.000 lire dell'urgenza con pochissima fatica! Alla fine del 1975 fra stipendi, liquidazione, diritti sulle consumazioni del bar e della “boutique”, urgenze incluse, avevo un conto in banca da far invidia a qualunque lavoratore con le mie masioni di direttore del ricevimento di qualunque albergo di lusso! E poi c'era sempre la soddisfazione di aver contribuito alla ripulitura di tante anime di peccatori e di averne favorito l'ingresso nel regno dei cieli... Per una non credente non era male!
    Se la chiesa non è una cinica bottega simoniaca, come altro potremmo classificarla?
    Papa Francesco mi è umanamente simpatico, e mi fa piacere ascoltare le sue palole semplici e dirette, con quell'accento spagnoleggiante da sudamericano e non ce l'ho con lui, al contrario, ma temo che cose simili accadano ancora e che accadranno anche durante il prossimo Giubileo della Misericordia, perché certi vizi sono duri da sradicare, dopo secoli di inveterato “spirito di bottega” e di inganno dei propri fedeli che più che credenti... sono degli ingenui creduloni. Scacciare i mercanti dal tempio ormai è impresa quasi impossibile.
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  2. #2
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Aspetto qualche commento dei soliti arcicattolioci del forum... che mi pare tardino ad arrivare. Mi chiedo come mai, normalmente sono molto solleciti nel difendere ad oltranza le ragioni della chiesa e dei suoi ministri!
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  3. #3
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Aspetto qualche commento dei soliti arcicattolioci del forum... che mi pare tardino ad arrivare. Mi chiedo come mai, normalmente sono molto solleciti nel difendere ad oltranza le ragioni della chiesa e dei suoi ministri!
    Strano che emv non sia ancora intervenuto, é sempre così pronto ad interloquire...

    Mah... se vede che neanche la difesa d'ufficioo è possibile contro certe evidenze!
    Se fossi riuscita a disorientare lo zelo cattolico sarebbe per me davvero motivo di orgoglio!

    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
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  4. #4
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Tutto tace... Ma che strano!
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

  5. #5
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Citazione Originariamente Scritto da xenia888 Visualizza Messaggio
    tutto tace... Ma che strano! :d
    Come siete coraggiosi.... Fatevi sotto.... no? Vi manca la faccia evidentemente!

    :-0005i :-0005i:-0005i:-0005i:-0005i:-0005i
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
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  6. #6
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio

    Tutta via gli anni giubilari, anche se teoricamente sono indetti ogni 50 anni sono sempre stati un importante modo di far cassa per la chiesa di Roma. I pellegrini lasciano in città fior di soldi per magiare, dormire e sostentarsi durante il loro soggiorno e ciò portava guadagno e benessere a tutta la popolazione romana, che così pagava più tasse,
    Perchè i pellegrini non devono mangiare, dormire durante i loro soggiorni? Che che c'entra la simonia?



    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    e poi c'erano e ci sono ancora le “indugenze plenarie” che andavano e vanno tutt'ora “acquistate” dai fedeli nell'Anno Santo.

    Le indulgenze plenarie sono preghiere e visite alle chiese, che non c'entrano niente con la simonia.


    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Ho una personale esperienza di questo tipo di situazione, in quanto avendo lavorato per doversi anni in strutture alberghiere, nel 1975, giovanissima, mi trovai a gestire una casa per pellegriniaggi, a Roma, in vetta a Montemario per tutto l'Anno Santo.
    [...]

    io avevo il compito di gestire, iniseme atutto il resto. Ovviamente essendo questo un compito extra a quello delle mie funzioni di approvvigioamneto del ristorante di gestione delle sistemazioni dei letti, avrei avuto il 10% degli incassi... Mi si disse che dovevo cercare di spillare più soldi possibile ai pellegrini in foulard di seta sintetica, con sopra la cupola di San Pietro, rosari di ogni tipo, statuette del Mosè e della pietà di Michelngelo, e paccottiglie del genere. E se qualcuno avesse osservato che i prezzi erano più altri che altrove avrei dovuto dire che quegli oggetti erano stati benedetti personalmente dal papa, che all'epoca era PaoloVI...

    Lavoravi presso una casa per pellegriniaggi. Cioè un albergo. Un'azienda. Che cacchio centrano la religione e la Chiesa?

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio

    C'era poi un articolo particolarmente importante: la pergamena con l'effige del papa a colori in un medaglione che recava il nome e cognome dell'acquirente e che concedeva l'indulgenza plenaria di ogni peccato, fino ad allora commesso al titolare della stessa in virtu dell'essere stato pellegrino a Roma durante il giubileo. Io dovevo prenderere il nome cognome di chi fosse stato interessato all'acquisto (e devo dire che lo erano quasi tutti), dato che quella pergamena costiruiva una specie di passaporto per il paradiso, Due volte alla settimana un seminarista veniva a ritirare i miei appunti con i nomi dei richiedenti e a consegnare le pergamene gia fimate dal cardinal Segretario di Stato. Il costo dela prenotazione della pergamena era allora di 8.000 lire, che sarebbe stata pronta entro tre giorni circa, ma se qualcuno l'avesse voluta più urgentemente, perché magari stava per ripartire, era possibile averla per il giorno dopo con altre 5.000 lire per l'ugenza. Tutto ciò creava un continua andirivieni del solito seminarista dato che moltissime erano, e pergamene “urgenti” .Dal mio austero ufficio che altri non era stata che la scarestia della cappella del collegio, telefonavo all'ufficio del segratariato e il pretino arrivava... Ma un giorno mi venne risposto che il seminarista era malato a e che non poteva venire a Montamario... Ero costernata! Una quindicina di pellegrini francesi sarebbero partiti il pomeriggio del giorno dopo, ed io avevo gia incassato da loro il prezzi della pergamena salvifica con relativa urgenza... Come avrei fatto? Avrei dovuto restitiure il denaro ai delusissimi francesi? Dopo una brevissima esitazione l'impiegato mi chiese se avessi una bella calligrafia. Meravigliata risposi che sì, volendo avevo una discreta grafia... Bene – disse l'impiegato – Le mando un bel fascio di pergamene in bianco e lei dovrà solo scrivere il nome dell cliente in bella calligrafia e con qualche svolazzo. Per contro potrà trattenere per sé le 5.000 lore dell'urgenza... Ma questo non solo per questa settimana, ma se vuole, per tutto il resto dell'Anno Santo. Quando starà per finire le pergamene mi raccomando me lo faccia sapere in tempo. - Ovviamente o bere o affogare, pensai e poi a me non costava poi molto la cosa, anche perché non essendo credemte non avevo nessun problema in materia. Mi chiusi in ufficio e comunciai il mio lavoretto, ma... mi si presentò un altro problema: la firma del Cardinale Segtetario di Stato che non c'era nelle pergamene in bianco. Telefonai di nuovo alla ufficio in Vaticano, poiche temevo che falsificare una firma potesse essere cosa cosa scorretta e io non volevo avere problemi. Dopo in attimo di esitazione l'impiegato mi disse di attendere. Dopo poco tornando, mi disse che il Cardinale mi dava il permesso di metter uno sghiribizzo al posto della sua firma, anche perché tanto anche lui non le firmava mai personalmente le indulgenze, ma era un addetto che lo faceva per lui... e quindi noin cambiava nulla.
    Racconto simpatico ma alla fine ci ricami considerazioni tutte arbitrarie.

    Alla fine la pergamena era un modo per fare una donazione da parte dei fedeli e avere in cambio un ricordo e l'indulgenza vale per l'impegno dei fedeli non per lo sghiribizzo originale del Cardinale o degli aiutanti o di chi è capitata casualmente come te. In fondo i pellegrini a Roma ci sono stati e le loro brave donazioni le hanno fatte acquistando la pergamena.



    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Rassicurata eseguii. Il mattino seguente consegnai all'accompagnatore dei pellegrini francesi le pergamene delle indulgenze con le quali stavo facolitando l'accesso al paradiso (spero) di una quindicina di persone! Da alloura in poi fu sempre in quella guisa che mi comportai, felici i pellegrini che per il giorno seguente avrebbero avuto la loro indulgenza bell' e pronta.. e più felice io che incassavo oltre la solita percentuale le 5.000 lire dell'urgenza con pochissima fatica! Alla fine del 1975 fra stipendi, liquidazione, diritti sulle consumazioni del bar e della “boutique”, urgenze incluse, avevo un conto in banca da far invidia a qualunque lavoratore con le mie masioni di direttore del ricevimento di qualunque albergo di lusso!
    Hai lavorato per un'azienda, hai guadagnato bene ma che vuoi? Ringraziare la Chiesa dovresti.
    Ultima modifica di emv; 21-09-15 alle 01:09
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
    Giustizia per Rosa e Olindo. Giustizia per la Palestina
    “Sorgi, Dio, difendi la tua causa.”
    "Andate dunque e fate discepoli tutti i popoli…"


  7. #7
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Perchè i pellegrini non devono mangiare, dormire durante i loro soggiorni? Che che c'entra la simonia?

    Ci hai pensato parecchio prima di rispondere... Comunque la simomia c'entra eccome, le elemosine lasciate dai pellegrini chne compravano la grazia dal cielo e le tasse in più dai maggiori introiti andavano alle casse del papa. E' il principio primo che è sbagliato non che i pellegrini non dovessero mangiare e dormire Che fai rigiri la frittata?

    Le indulgenze plenarie sono preghiere e visite alle chiese, che non c'entrano niente con la simonia.

    Allora Dante che voleva Bonifacio VIII all'inferno era un coglione! Ma fammi il piacere! Comperare la cancellazione dei peccati commessi è vendita di cose sacre (per chi ci crede ovviamente) e come tale è SIMONIA. E poi spiegami perché andando a Roma a visitare quello che ti pare, il padreterno dovrebbe rimettere i peccati a chi ci va. E se uno non avesse i mezzi materiali per andarci dovrebbe tenersi i peccati, metre il ricco no?

    Lavoravi presso una casa per pellegriniaggi. Cioè un albergo. Un'azienda. Che cacchio centrano la religione e la Chiesa?

    Io lavoravo in un albergo, ma in simbiosi con il Vaticano... l'ho spiegato chiaramente mi sembra. Purtroppo c'entrava eccome, avevo in mano la presunta salvezza delle anime di centinaia e centinaia di persone che poverette ci credevano.

    Racconto simpatico ma alla fine ci ricami considerazioni tutte arbitrarie

    Non c'è nulla da ricamare, né c'è nulla di arbitrario. I fatti sono quelli: la presa per il sedere di chi crede che con una perganmena gli si sbianchetti l'anima, perché è la chiesa che glielo promette.


    Alla fine la pergamena era un modo per fare una donazione da parte dei fedeli e avere in cambio un ricordo e l'indulgenza vale per l'impegno dei fedeli non per lo sghiribizzo originale del Cardinale o degli aiutanti o di chi è capitata casualmente come te. In fondo i pellegrini a Roma ci sono stati e le loro brave donazioni le hanno fatte acquistando la pergamena.

    Certo che non c'è nulla da fare con chi fa finta di non capire. Le donazioni volontarie non presuppongono tariffe precise per cancellare i peccato commessi... Il che sarebbe comodo solo per chi può spendere C'è inoltre il massimo cinismo da parte di che ha organizzato l'antico ma ancora funzionante marchingegmo per fare cassa alla barba di chi ci crede! E tanto poco invece ci credevano (e ci credono tutt'ora) gli ecclesiastici che mi dettero facoltà di fare cose che teoricamente avrebbero sovuto essere sacrileghe!

    Hai lavorato per un'azienda, hai guadagnato bene ma che vuoi? Ringraziare la Chiesa dovresti.
    Io posso anche ringraziare... Certamente per me è andata benissimo, ma non altrettanto per tutti gli sciocchi creduloni che hanno comperato la cancellazione delle colpe da chi dell'anima loro se ne strafotte, come appunto le gerarrchie del Vaticano. Io che non sono credente ho fatto un buon affare, ma tanti altri sono stati presi per il culo.
    Pare che tu non capisca che vendere la cancellazione ipotetica dei peccato è solo un espediente per riempire le casse della chiesa. Ma ti rendi conto che stai minimizzando un fatto gravissimo? Il paradiso barattato per un po' di soldi... Non hai argomenti decenti per difendere queste porcherie. Il cattolicesimo è sempre stato una gran bottega.
    Meno male che papa Francesco, che è più accorto di coloro che lo hanno preceduto, abbia esplicitamente detto che i sacramenti non possono avere tariffe, perché non si vendono. Le vendita delle indulgenze è molto peggio del tariffario dei sacramenti, perché vende una cosa che non esiste e che un papa si inventò solo per fare quattrini. Proprio questo fu lo scandalo che generò le ire di Lutero... quindi non puoi dire che e tutto normale se per questo si produsse una tale frattura fra i cristian da provocare lo scisma protestante! Il tenore di vita del papa e dei così detti "principi della chiesa" (e questa dicitura dice già tutto su come si considerasseto cardinali e prelati) era molto elevato e dispendioso e Il bravo Bonifacio s'inventò il giubileo che pee altro i suoi successori si guardarono bene dal ripudiare come cosa ingiusta e simoniaca!

    D'altra parte anche oggi abbiamo il cardnal Bertone che vive in un attico lussuosissimo e mi piacerebbe sapere da dove gìi vengano i soldi per tenere in piedi la baracca.. Perciò nulla di nuovo sotto il sole...
    Non bisogna mai farsi ricattare dalla stupidità altrui.
    (Umberto Eco)

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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Io posso anche ringraziare... Certamente per me è andata benissimo, ma non altrettanto per tutti gli sciocchi creduloni che hanno comperato la cancellazione delle colpe da chi dell'anima loro se ne strafotte, come appunto le gerarrchie del Vaticano. Io che non sono credente ho fatto un buon affare, ma tanti altri sono stati presi per il culo.
    Pare che tu non capisca che vendere la cancellazione ipotetica dei peccato è solo un espediente per riempire le casse della chiesa. Ma ti rendi conto che stai minimizzando un fatto gravissimo? Il paradiso barattato per un po' di soldi... Non hai argomenti decenti per difendere queste porcherie. Il cattolicesimo è sempre stato una gran bottega.
    Meno male che papa Francesco, che è più accorto di coloro che lo hanno preceduto, abbia esplicitamente detto che i sacramenti non possono avere tariffe, perché non si vendono. Le vendita delle indulgenze è molto peggio del tariffario dei sacramenti, perché vende una cosa che non esiste e che un papa si inventò solo per fare quattrini. Proprio questo fu lo scandalo che generò le ire di Lutero... quindi non puoi dire che e tutto normale se per questo si produsse una tale frattura fra i cristian da provocare lo scisma protestante! Il tenore di vita del papa e dei così detti "principi della chiesa" (e questa dicitura dice già tutto su come si considerasseto cardinali e prelati) era molto elevato e dispendioso e Il bravo Bonifacio s'inventò il giubileo che pee altro i suoi successori si guardarono bene dal ripudiare come cosa ingiusta e simoniaca!

    D'altra parte anche oggi abbiamo il cardnal Bertone che vive in un attico lussuosissimo e mi piacerebbe sapere da dove gìi vengano i soldi per tenere in piedi la baracca.. Perciò nulla di nuovo sotto il sole...

    Ma come al solito c'è un misunderstanding, Xenia. Su cosa sia un'indulgenza. Non è la cancellazione dei peccati. Ma una "raccomandazione" diciamo così. Una preghiera particolare in una certa occasione che la Chiesa assicura ai fedeli.
    I peccati li cancella solo il Signore. Ad es. l'assoluzione dei peccati nel confessionale, il sacerdote ha il potere di darla e questa è efficiente. E' efficiente persino se il prete è in peccato mortale e non ha la fede. Ma perchè sia efficacia occorre che il fedele sia pentito, che sia in buona fede, perchè il fedele ha il potere di accettare o rifiutare il perdono, impartito dal sacerdote, a seconda della sua disposizione spirituale, cioè se ha reale volontà di abbondanare il peccato (volontà, impegno, sono le cose che contano anche se poi non si raggiungono i risultati che si vorrebbero).
    Spesso i sacerdoti pregano per i fedeli che hanno confessato, pregano per loro, al posto loro. Insomma bisogna capire cos'è la comunione dei santi. Questa sconosciuta, a causa di secoli di protestatesimo.
    NO UE, NO EURO, NO NATO, NO NUCLEARE, NO GREEN, NO TAV, NO PONTE, NO IA AD AZIENDE PRIVATE, SOLO DI STATO
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Citazione Originariamente Scritto da emv Visualizza Messaggio
    Ma come al solito c'è un misunderstanding, Xenia. Su cosa sia un'indulgenza. Non è la cancellazione dei peccati. Ma una "raccomandazione" diciamo così. Una preghiera particolare in una certa occasione che la Chiesa assicura ai fedeli.
    I peccati li cancella solo il Signore. Ad es. l'assoluzione dei peccati nel confessionale, il sacerdote ha il potere di darla e questa è efficiente. E' efficiente persino se il prete è in peccato mortale e non ha la fede. Ma perchè sia efficacia occorre che il fedele sia pentito, che sia in buona fede, perchè il fedele ha il potere di accettare o rifiutare il perdono, impartito dal sacerdote, a seconda della sua disposizione spirituale, cioè se ha reale volontà di abbondanare il peccato (volontà, impegno, sono le cose che contano anche se poi non si raggiungono i risultati che si vorrebbero).
    Spesso i sacerdoti pregano per i fedeli che hanno confessato, pregano per loro, al posto loro. Insomma bisogna capire cos'è la comunione dei santi. Questa sconosciuta, a causa di secoli di protestatesimo.
    Mi spiace ma non è come dici tu. Cerchi di cavartela per il rotto della cuffia, ma dovevi dirla subito, la faccenda di quella che tu chiami raccomandazione e bla bla bla....... non dopo essere andato a compulsare qualche libricino poco attendibile!

    Te lo ripeto: padre Dante non era né un cretino né un eritico, sapeva bene cosa scriveva e se intendeva mettere Bonofacio VIII fra i simoniaci sapeva cosa significava... o vuoi saperne piu dell'Alighieri? Quantomeno se fosse (e non lo è) la chiesa ha sempre lasciato credere a chi l'indulgenza la chiedeva, che essa rimettesse i peccati sino ad allora commessi... E tutti infatti hanno sempre avuto questa convinzione! In questo caso sarebbe ancora peggio. perché per spillare soldi ai gonzi si lascia loro credere ciò che non è....

    E' inutile che ti mi faccia la lezioncina di catechismo. La comunione dei santi? Ma vai a infinocchiare qualcun altro. Il popolo in comunione con Cristo in questo caso non c'entra una mazza... Sei un imbroglione come i preti che difendi! Cerchi di spaccare il capello in quattro e adesso capisco perché ci hai messo tanto a rispondere, perché cercavi il modo di aggirare un ostacolo insormontabile con quattro chiacchiere incongruenti! Il peccato, una volta commesso resta, e te lo tieni per tutta la vita, è roba tua e nessuno te la può togliere dalla gobba... Puoi tutt'al più proporti di non rifarlo, ma il male fatto resta tale... Sarebbe troppo comodo andare a piagnucolare dal prete in confessioinale e dire quattro patermostri e tre avemarie, tralascianfo la grande mistificazione di cui abbiamo parlato qui. Tra l'altro la confessione non è un sacramento istituito da Cristo, ma è stato adottato dalla chiesa posteriormente, come mezzo di controllo sociale per sapere i fattI dei fedeli.

    Da ultimo non usare parole inglesi se sei italiano, scrivi che c'è un "equivoco" e non un misunderstanding, perché così si chiama in italiano, questa manie si usare termini inglesi è sintomo di pigrizia mentale o di stupido snobismo. Io ho insegnato inglese per alcuni lustri ma mi faccio un dovere di usare temini italiani, quando ci sono...
    Ultima modifica di Xenia888; 22-09-15 alle 14:48
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  10. #10
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    Predefinito Re: Giubileo e... simonia

    Citazione Originariamente Scritto da Xenia888 Visualizza Messaggio
    Mi spiace ma non è come dici tu. Cerchi di cavartela per il rotto della cuffia, ma dovevi dirla subito, la faccenda di quella che tu chiami raccomandazione e bla bla bla....... non dopo essere andato a compulsare qualche libricino poco attendibile!

    Te lo ripeto: padre Dante non era né un cretino né un eritico, sapeva bene cosa scriveva e se intendeva mettere Bonofacio VIII fra i simoniaci sapeva cosa significava... o vuoi saperne piu dell'Alighieri? Quantomeno se fosse (e non lo è) la chiesa ha sempre lasciato credere a chi l'indulgenza la chiedeva, che essa rimettesse i peccati sino ad allora commessi... E tutti infatti hanno sempre avuto questa convinzione! In questo caso sarebbe ancora peggio. perché per spillare soldi ai gonzi si lascia loro credere ciò che non è....

    E' inutile che ti mi faccia la lezioncina di catechismo. La comunione dei santi? Ma vai a infinocchiare qualcun altro. Il popolo in comunione con Cristo in questo caso non c'entra una mazza... Sei un imbroglione come i preti che difendi! Cerchi di spaccare il capello in quattro e adesso capisco perché ci hai messo tanto a rispondere, perché cercavi il modo di aggirare un ostacolo insormontabile con quattro chiacchiere incongruenti! Il peccato, una volta commesso resta, e te lo tieni per tutta la vita, è roba tua e nessuno te la può togliere dalla gobba... Puoi tutt'al più proporti di non rifarlo, ma il male fatto resta tale... Sarebbe troppo comodo andare a piagnucolare dal prete in confessioinale e dire quattro patermostri e tre avemarie, tralascianfo la grande mistificazione di cui abbiamo parlato qui. Tra l'altro la confessione non è un sacramento istituito da Cristo, ma è stato adottato dalla chiesa posteriormente, come mezzo di controllo sociale per sapere i fattI dei fedeli.

    Da ultimo non usare parole inglesi se sei italiano, scrivi che c'è un "equivoco" e non un misunderstanding, perché così si chiama in italiano, questa manie si usare termini inglesi è sintomo di pigrizia mentale o di stupido snobismo. Io ho insegnato inglese per alcuni lustri ma mi faccio un dovere di usare temini italiani, quando ci sono...
    Senti è molto facile, basta attenersi alle parole. Si chiama "indulgenza", cioè si confida che Dio sia indulgente. Nelle epoche di grande fede si arrivava a confidarci tanto da considerarla certa
    ma era pur sempre un'indulgenza teologicamente parlando. Un conto è lo spirito con cui si fa una cosa un'altro è la cosa in sè. Punto non si chiama remissione, cancellazione. Che poi la gente semplice come te la intenda come un'automatica remissione questo è un'altra discorso. Dipende dall'ignoranza e dallo spirito semplice però la parola è chiara e chi vuole approfondire e capire l'esatto senso può farlo.

    Se la Chiesa voleva buggerare il popolo l'avrebbe chiamata chiaramente "remissione... cancellazione..."

    Mi dispiace che non capisci i distinguo ma sono essenziali al Cattolicesimo. Non sono un fatto accidentale, sono proprio la sostanza dello spirito che ha la nostra religione.

    Se non ti piace l'inglese posso anche scrivertelo in vernacolare, che non hai capito una cippa!
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