Non sorprende il fuggi fuggi di molti parlamentari italoforzuti verso i gruppi di Verdini e Fitto (più nel primo). Hanno capito che se il partito continuerà ad essere diretto da Berlusconi, è destinato all' irrilevanza, ad esser sorpassato non solo dai 5 Stelle ma anche dalla Lega. Lo dimostrano i risultati alle ultime amministrative. E poiché lui rifiuta di fare un passo indietro, ecco che chi può scappa.
Questo fa andare su tutte le furie i suoi fedelissimi, i quali parlano apertamente di compravendita di senatori. Facendo finta di non sapere che è proprio il loro Capo ad essere imputato di quel reato. All'accusa si è prontamente associato il M5S, che si è spinto più in là facendo un esposto alla magistratura.
Non so se qualcuno dei "fuggitivi" l' abbia fatto per soldi, non lo credo. Lo stabiliranno i magistrati. Sicuramente lo hanno fatto nella speranza di ottenere una candidatura domani, nel nuovo raggruppamento di Verdini. Ciò che non è tollerabile è udire il bugiardo seriale Di Battista, sostenere che nella supposta compravendita sia coinvolto anche il PD giacché "Verdini fa parte della maggioranza".
Votare a favore delle riforme, costituzionali per di più, non significa far parte automaticamente della maggioranza. Sennò potremmo dire lo stesso di tutti i partiti, inclusi i 5 Stelle dato che anche loro hanno approvato diversi provvedimenti del governo.
Questo Di Battista lo sa bene, ma da quel bugiardo seriale che è non può esimersi dal raccontar frottole.




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