Si è ormai capito che l'intervento militare in queste situazioni di guerra asimmetrica è spesso controproducente. Poteva andare bene nella prima guerra del golfo, quando si trattava di respingere l'esercito regolare iracheno dal kuwait occupato. Lo sforzo compiuto dall'occidente per portare la democrazia in paesi in cui il senso civico della popolazione è al livello della suola delle scarpe, si è rivelato vano e tutt'ora l'Iraq non è un paese stabilizzato. In Libia e somalia regna il caos, in Egitto caduto il "dittatore" mubarak ora abbiamo i militari. In Siria ci stiamo pentendo di non aver appoggiato Assad viste le alternative. L'isis inoltre è ancora una entità difficile da decifrare, non si sa chi colpire e nemmeno con chi trattare e non mi sembra il caso di bombardare a casaccio, al limite qualche colonna di pick up se la si individua in campo aperto, ma sarebbe solo una dimostrazione intimidatoria e nulla più....





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