

Against all odds


Il punto non sono i debiti attuali, ma quelli che ogni mese deve rinnovare, ci sono milairdi che ogni mese deve chiedere in prestito, basterebbe che qualche fondo pensioni, o le nuove generazione non abbiano più voglia di pagare la tangente allo Stato in termini di tassi ridicoli e si vogliano rivolgere altrove per piazzare i propri risparmi,e il castello crolla
Against all odds


non li vogliono però li esportano...
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Il debito è troppo alto è vero.
Poi sono persi in una spirale deflazionistica che non fa che aumentarlo, nonostante le stampanti a mille.
Ma il debito pubblico non è il loro problema più grosso, possono teoricamente anche defaultare.
Hanno prezzi delle case alle stelle, lavoro qualificato sempre meno.
Hanno la disoccupazione bassa (3/4%), ma la classe media è in crisi.
Problemi sociali enormi con competizione a mille che produce solo milioni di ragazzi neet.
Probabilmente hanno anche loro un enorme problema generazionale simile all'Italia: troppa ricchezza guadagnata negli anni buoni e ora immobilizzata nelle mani dei pensionati che non redistribuiscono facendo deprimere la domanda.
Aprire le porte agli immigrati potrebbe contribuire a riequilibrare le cose, ma da quell'orecchio non ci sentono.


Basta abolire il welfare e ridurre il numero degi statali.
Gli ex-pensionati si troverebbero a rimettere in circolo i soldi volenti o nolenti, senza nessun bisogno di estinguere la nazione per tenere in vita la mangiatoia di stato.
Religione, Patria, Famiglia e Autogestione dei Mezzi di Produzione.


Il debito giapponese è per la stragrande maggioranza interno, ovvero nelle mani dei giapponesi.
Hanno già aperto molto le frontiere rispetto ad anni addietro, questo per i motivi che sono già stati detti sul tasso di natalità, solo che loro selezionano all'ingresso, cioè comunque per entrare devi avere determinati requisiti, di certo non vogliono migranti economici senza lavoro.
L'articolo parla di domande di asilo.
Infine, i giapponesi per loro natura non molleranno mai, sono la terza economia e puntano ancora in alto nonostante i problemi che poi sono tipici delle moderne economie.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


sì ma la situazione non è in equilibrio
a mano a mano che gli anni passeranno ci saranno sempre meno lavoratori attivi e più pensionati
il tenore di vita della popolazione crollerà per via del carico fiscale e degli azzerati ritorni sulle cedole dei titoli di stato
e lo Stato si ritirerà (mi sa che ha già cominciato...) sempre di più
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


Guarda, tutto potrebbe filare, ma il punto è che il popolo giapponese ha come priorità il bene del proprio paese prima che il proprio, questo punto farà pendere l'ago verso il meglio, ho pochissimi dubbi su questo.
Ho il permesso di soggiorno semi-permanente per soggiornare in Giappone, anche se vivo in Italia, se viveste li per un po' capireste che intendo.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172


si ma per quanto un popolo abbia senso civico e sia coeso alla fine i numeri sono i numeri
forse imporranno l'eutanasia per tutti a 70 anni...
guarda com'è ridotto il parco giochi da terzo mondo dove si è recato Federico Norsa, uno youtuber vero che vive in Giappone e fa vedere tutto, non solo le bimbominkiate tipo Marco Togni
CLAUDIA CONTE, TI AMO!


E' un video di un'ora....qual'è il punto ?
e poi è una rarità assoluta se c'è un parco in brutte condizioni, in Giappone ci vado sempre e non a Tokyo, ma nel Giappone "vero" e è tutto praticamente perfetto, specialmente il verde urbano, è qualcosa di maniacale quasi.
mediante la meccanica quantistica viene stabilita definitivamente la non validità del principio di causalità
Heisenberg,Sul contenuto intuitivo della cinematica e della meccanica nella teoria quantistica,Zeitschrift für Physik,vol.43,n.4,1927,p.172