Visualizzazione Stampabile
-
Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
gli ebrei come concetto, al di là della pratica o meno della religione, erano amati in Polonia in misura non molto dissimile da quanto lo erano nei suoi due ingombranti vicini.
Viceversa , e mi ha fatto drizzare le orecchie, l'accenno fatto nel 1938 da un funzionario diplomatico francese alla volontà dei mangiarane di trasformare il Madagascar in una specie di colonia ebraica ante litteram (così come le lamentele sempre dei mangiarane nei confronti di Ribbentropp tipo "per colpa delle vostre discriminazioni, gli ebrei emigrano da noi e ci cagano il cazzo) sono state anch'esse interessanti.
Conosci la vicenda dell'intervista di Irving a Bomber Harris?
-
Re: David Irving
Ma infatti il piano Madagascar, al di là delle difficoltà tecnico logistiche enormi e della solita miriade di diverse opinioni all'interno della poliarchia nazionalsocialista, non nacque a caso, perché Rademacher si annoiava facendo girare un mappamondo: qualcuno sostiene addirittura che la prima idea fosse stata dei Polska in persona in tempi non sospetti. Nacque perché la Francia aveva 956.689 problemi, dalla polarizzazione politica alla crisi demografica, dalla protezione commerciale dell'Impero dall'espansionismo Anglo e Gringo ai rapporti con tutti i suoi vicini (compresa la svizzera, pare). La presenza ebraica, di nuovo non per questioni strettamente di culto, era l''n-simo problema, l'n-sima gatta da pelare, da qui l'accenno al fastidio per le politiche razziali tedesche, al netto di quelle che potevano esserne le implicazioni politico-ideali frutto dell'ovvio differenza tra III Repubblica e III Reich.
-
Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
Il problema dell'Abwehr era la "dimensione umana" degli agenti, che quando non erano incapaci erano per usare un eufemismo poco devoti (Basterebbe Canaris come esempio) alla causa
Comunque il F-amt dipendeva per tramite di Goering dal ministero delle poste.
Ogni tanto la poliarchia tedesca aveva il vantaggio di comportarsi come compartimento stagno in caso di contaminazioni umane di rilievo (e forse non è casuale come scelta operativa)
-
Re: David Irving
Sí, sí era una riflessione in generale sull'intelligence tedesca (anche quella della KM non era da meno, in negativo però); il ministero delle poste del reich aveva comunque del clamoroso come assegnazioni (non ricordo se era Warlimont o qualche altro insider che raccontava di come il ministro credo nel 1944 se non l'anno dopo fu perculeggiato da AH in persona perché cercava di avere fondi per il programma di ricerca nucleare e fu apostrafato davanti agli altri ministri con una roba tipo "signori, mentre noi stiamo qui a preoccuparci di come vincere la guerra, grazie al nostro ministro le poste hanno pronta una soluzione che risolverà tutti i nostri problemi". Un giorno come tanti nel bunker, immagino.).
-
Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
Sí, sí era una riflessione in generale sull'intelligence tedesca (anche quella della KM non era da meno, in negativo però); il ministero delle poste del reich aveva comunque del clamoroso come assegnazioni (non ricordo se era Warlimont o qualche altro insider che raccontava di come il ministro credo nel 1944 se non l'anno dopo fu perculeggiato da AH in persona perché cercava di avere fondi per il programma di ricerca nucleare e fu apostrafato davanti agli altri ministri con una roba tipo "signori, mentre noi stiamo qui a preoccuparci di come vincere la guerra, grazie al nostro ministro le poste hanno pronta una soluzione che risolverà tutti i nostri problemi". Un giorno come tanti nel bunker, immagino.).
Diciamo che il programma nucleare crucco partiva con premesse non solo tecniche ma proprio di scopo (ovvero quella bellica solo secondaria a quella civile) che non avrebbero tirato fuori un ragno dal buco a prescindere. Quando ha cominciato ad avere risultati interessanti era già il '44 e piovevano bombe un giorno sì e l'altro pure.
Tu di Irving quali libri hai letto, per curiosità?
-
Re: David Irving
ho letto poco tempo fa (a San Vittore :)) un libro di Irving... un'opera biografica spaventosamente dettagliata sulla figura di Hermann Göring, libro che consiglio vivamente a tutti.
-
Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
ho letto poco tempo fa (a San Vittore :)) un libro di Irving... un'opera biografica spaventosamente dettagliata sulla figura di Hermann Göring, libro che consiglio vivamente a tutti.
Notevole, l'ho letto anche io.
Tra l'altro a parte alcuni simpatici siparietti (Goering che va a Venezia per chiedere soldi per il NSDAP nel '24 ed i gerarchi che gli fanno marameo perchè pensano li usi per farsi le pere) descrive anche un personaggio politico ma anche militare, di certo non fesso, molto attento, molto astuto e che per quanto rincoglionito dal lusso non scevro da considerazioni belliche di rilievo.
Getta anche un po' di sana merda su Galland, persona che in effetti a pelle non avevo mai trovato così luccicosa come ha tentato di farsi passare dopo la guerra.
-
Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Diciamo che il programma nucleare crucco partiva con premesse non solo tecniche ma proprio di scopo (ovvero quella bellica solo secondaria a quella civile) che non avrebbero tirato fuori un ragno dal buco a prescindere. Quando ha cominciato ad avere risultati interessanti era già il '44 e piovevano bombe un giorno sì e l'altro pure.
Tu di Irving quali libri hai letto, per curiosità?
Heisenberg sostiene che a parte lo scetticismo generale su quella che veniva etichettata come "scienza ebraica", i pochi soldi a disposizione, il solito teatrino da III Reich con minimo tre ministeri che lavorano alla stessa cosa in maniera scollegata e possibilmente cercando di silurare gli altri due, i problemi peggiori erano squisitamente scientifici ed l fulcro di tutto erano i calcoli sbagliati sulla massa critica per generare la reazione a catena; inoltre come suggerivi l'idea era non di usare questa energia per un bigger boom quanto per realizzare un reattore che producesse energia. C'è a giro però anche uno storico della fisica tedesco, quello che sosteneva che il Reich avesse realizzato una bomba sporca e l'avesse testata nel Baltico, secondo cui Heisenberg si sia inventato la storia degli errori di calcolo per sembrare meno nazista, però non metterei la mano sul fuoco per lui.
Di Irving ho Hitler's War, Hess: the Missing Years e Churchill's War.
-
Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
Notevole, l'ho letto anche io.
Tra l'altro a parte alcuni simpatici siparietti (Goering che va a Venezia per chiedere soldi per il NSDAP nel '24 ed i gerarchi che gli fanno marameo perchè pensano li usi per farsi le pere) descrive anche un personaggio politico ma anche militare, di certo non fesso, molto attento, molto astuto e che per quanto rincoglionito dal lusso non scevro da considerazioni belliche di rilievo.
Getta anche un po' di sana merda su Galland, persona che in effetti a pelle non avevo mai trovato così luccicosa come ha tentato di farsi passare dopo la guerra.
Galland pilota e teorico del combattimento aereo nulla da dire ci mancherebbe altro, Galland venditore di sé stesso, vabbé s'è sposato e c'ha il mutuo ad essere generosi.
-
Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
Galland pilota e teorico del combattimento aereo nulla da dire ci mancherebbe altro, Galland venditore di sé stesso, vabbé s'è sposato e c'ha il mutuo ad essere generosi.
E' il Galland "si vabbè, la guerra sta per finire, chissenefrega se ogni bombardiere abbattuto salva la vita a cento tedeschi, i miei piloti devono pensà a scopà" che effettivamente mi ha lasciato parecchio l'amaro in bocca. Anche perchè s'è fatto avanti con un leccaculismo impressionante (sarai stato pure il megapilota dai tempi della legione Condor; però non è che sei l'unico con le credenziali ganze)
Comunque credo che il più impressionate dei testi che ho letto, sia Nuremberg , the last battle, se non altro dal punto di vista sgammaratopolitico (ed anche storico, va detto)