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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Pensa che Ike dopo lo squagliamento degli americani in Tunisia ( siamo onesti: si trattava di soldati della domenica convinti di andare dallo Yellowstone Park a tirare pallottole sulle vecchie tribù di pellerossa europei) disse quasi in lacrime ad uno sconcertato uditorio di scafati generali Inglesi: "oggi mi sento prima di ogni altra cosa un Alleato più che non un americano".
Gli Inglesi si guardarono perplessi in un silenzio per nulla entusiastico.
A me il discorso su "eh poracci gli americani, erano appena entrati in guerra, erano inesperti" mi ha sempre convinto poco.
Nel senso che sicuramente hanno mandato truppe de mmerda comandati da ufficiali de mmerda.
Ma un anno dopo pirl harbour , sei mesi dopo guadalcazzal ha poco senso dire "scusate , siamo appena arrivati e le regole le conosciamo poco".
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Re: David Irving
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Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
Visto come si comportarono con Cravatta Bianca e Nonno Verdun è un miracolo.
ho capito che era Laval (l'altro il maresciallo era evidente), ma con te se non si sanno le cose bisogna proprio usare l'intuito
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Re: David Irving
non è una critica è una specie di rebus cruciverba
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Grubach-Kléber
detto questo, i regali a Stalìn arrivarono quando ormai gli Ammerigani avevano capito che prima o poi ci sarebbe stato da difendere i propri investimenti in Europa ed in Asia a cannonate e non solo a dollarate mentre C&C e LL iniziali risalgono alla fase precedente.
cash & carry e lend-lease, ma gli intervenuti a dire il vero non hanno bisogno dei disegnini (gli altri è possibile)
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Troll
cash & carry e lend-lease, ma gli intervenuti a dire il vero non hanno bisogno dei disegnini (gli altri è possibile)
Quando leggevo la biografia di Goebbels, pensavo a te.
Tu cammini bene, vero?
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
amerigodumini
Questo è un discorso giusto ma relativo anche agli imperi contro cui cozzarono.
Del resto ci tengo a sottolineare che anche il DVCE non fu accerchiato solo e sempre da coglioni come vorrebbe la faciloneria storiografica più grossolana.
Anche qui, coloro che provenivano dal Partito e dalle sparatorie furono i migliori dal punto di vista delle capacità organizzative e della tenacia: Balbo, Pavolini, Farinacci ecc..al di là di ortodossie ideologiche e difetti personali, sono soldati politici che possono nascere tutti insieme solo una volta ogni 500 anni.
La porrei in termini diversi. Nessun dubbio sul fatto che le potenze dell'Asse siano crollate non per i loro difetti (al limite, possono aver costituito un fattore su cui gli Alleati fecero leva per indebolire il fronte interno, ma non sono il motivo principale della sconfitta) ma per l'urto con quelli che, al di là dei nominalismi, erano imperi di portata immensa e con il quadruplo delle loro risorse, sia in potenza che in atto.
Però alla fine le realizzazioni del regime fascista e una certa impronta che quest'ultimo seppe dare al popolo italiano, nonostante tutto, secondo me si sono conservate molto meglio di quanto si conservarono entrambe le cose in Germania nel dopoguerra. Certo, lì si potrà dire che il lavaggio del cervello fu ben più forte che nel bel paese. Però è un'osservazione che mi è venuta spontanea, confrontando le due situazioni.
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
Certo, lì si potrà dire che il lavaggio del cervello fu ben più forte che nel bel paese. Però è un'osservazione che mi è venuta spontanea, confrontando le due situazioni.
A parte che Goebbels non era Starace, ma passata la festa gabbato lo santo, in Germania (e Zio lo sapeva benissimo, è una costante in vari suoi ragionamenti) funzionava di più lo spauracchio del primo dopoguerra (i negri nella ruhr , la germania arrubbata di tutto, i polacchi che rosicchiano tutto ad oriente) cosa che l'Italia non aveva sperimentato. In più aggiungiamoci una cosa. Se ER DVCE faceva i discorsi "volete il burro o i cannoni" Izzio senza parlare troppo garantiva (più o meno, a volte coi primi a scapito dei secondi) burro e cannoni (almeno fino al Giugno '44. Poi le cose cambiano)
Non sono differenze da poco, i paragoni quindi lasciano il tempo che trovano.
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Miles
A parte che Goebbels non era Starace, ma passata la festa gabbato lo santo, in Germania (e Zio lo sapeva benissimo, è una costante in vari suoi ragionamenti) funzionava di più lo spauracchio del primo dopoguerra (i negri nella ruhr , la germania arrubbata di tutto, i polacchi che rosicchiano tutto ad oriente) cosa che l'Italia non aveva sperimentato. In più aggiungiamoci una cosa. Se ER DVCE faceva i discorsi "volete il burro o i cannoni" Izzio senza parlare troppo garantiva (più o meno, a volte coi primi a scapito dei secondi) burro e cannoni (almeno fino al Giugno '44. Poi le cose cambiano)
Non sono differenze da poco, i paragoni quindi lasciano il tempo che trovano.
Non è che l'Italia se la fosse passata bene nel primo dopoguerra, come sai. Il mito della vittoria mutilata non nasce mica per caso. Poi è vero che l'Italia era, a livello internazionale, messa molto meglio della Germania. Non lo nego. Però alla fine non è che Hitler e camerati abbiano dovuto lavorare su una materia del tutto informe, senza nulla togliere alle doti che asetticamente vanno riconosciute ai protagonisti della Germania di quegli anni. I fascisti invece partivano più svantaggiati per una serie di ragioni dovute al contesto italiano (in primis, il fatto che l'unità vera e propria non era stata ancora fatta da nessuno). Ad ogni modo, ci sono le leggi emanate durante il regime fascista che sopravvivono quasi intatte tutt'oggi o alcune lo sono state fino a poco tempo fa. Possiamo dire lo stesso nel caso tedesco?
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Giò
(...) Ad ogni modo, ci sono le leggi emanate durante il regime fascista che sopravvivono quasi intatte tutt'oggi o alcune lo sono state fino a poco tempo fa. Possiamo dire lo stesso nel caso tedesco?
la Germania di oggi c'entra nulla con la Germania di ieri... figurati che non hanno nemmeno una Costituzione... la Carta sulla quale è fondato l'ordinamento dell'attuale Repubblica federale tedesca non è una costituzione (Verfassung in tedesco) ma "soltanto" una Legge fondamentale (Grundgesetz)... la Germania - dal punto di vista ideologico - è stata annichilita in maniera totale dopo la seconda GM, la de-nazificazione è stata attuata con metodo scientifico e continua tutt'ora..... non si può dire lo stesso per l'Italia, dove la de-fascistizzazione non ha certo assunto aspetti brutali ed asfissianti..... almeno fino alle sciagurate "Scelba" e "Mancino", ma questo è un altro discorso.
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Re: David Irving
Citazione:
Originariamente Scritto da
Triangolo nero
la Germania di oggi c'entra nulla con la Germania di ieri... figurati che non hanno nemmeno una Costituzione... la Carta sulla quale è fondato l'ordinamento dell'attuale Repubblica federale tedesca non è una costituzione (Verfassung in tedesco) ma "soltanto" una Legge fondamentale (Grundgesetz)... la Germania - dal punto di vista ideologico - è stata annichilita in maniera totale dopo la seconda GM, la de-nazificazione è stata attuata con metodo scientifico e continua tutt'ora..... non si può dire lo stesso per l'Italia, dove la de-fascistizzazione non ha certo assunto aspetti brutali ed asfissianti..... almeno fino alle sciagurate "Scelba" e "Mancino", ma questo è un altro discorso.
Tutto corretto! Ed io mi chiedo: come mai la denazificazione in Germania s'è potuta attuare in maniera così forte, anche ad opera degli stessi tedeschi, mentre in Italia l'opera di defascistizzazione è stata molto più incompleta e di difficile attuazione?